La riforma delle partite IVA

Nuovo calcolo Irpef 2021: metodo di cassa per 4 milioni di partite IVA

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle entrate, ha illustrato alla Commissione Finanze della Camera le ultime novità in materia di Fisco

23 settembre 2020 11:22
Nuovo calcolo Irpef 2021: metodo di cassa per 4 milioni di partite IVA

Grandi progetti per la Riforma fiscale 2021, che non sarà una semplice rivisitazione dell’attuale sistema ma una vera e propria rivoluzione per ottenere il lasciapassare dall'Europa sul Recovery fund. Si punta alla semplificazione degli adempimenti per contribuenti ed imprese grazie ad un nuovo metodo di calcolo Irpef per le Partite Iva, al taglio delle detrazioni fiscali, al contrasto all’evasione fiscale e al pieno utilizzo delle banche dati, nel rispetto della privacy.

 

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, ha illustrato alla Commissione Finanze della Camera dei deputati le ultime novità in materia di Fisco per circa 4 milioni di titolari di Partita Iva.

 

Riforma Fisco: autofinanziata con taglio detrazioni e lotta evasione

La Riforma fiscale si dovrà autofinanziare, il ministro dell’economia Roberto Gualtieri sembra essere d’accordo con l’ex presidente del Consiglio e commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni, che più volte in passato ha dichiarato che i soldi del Recovery Fund non possono essere utilizzati per ridurre le tasse: “guai, sarebbe davvero un messaggio sbagliato”. Da considerare poi che la Riforma del Fisco avrebbe un costo strutturale a regime che non può essere coperto con uno strumento congiunturale come il Recovery fund.

 

Il Governo intende proseguire con il taglio del cuneo fiscale per aumentare salari e stipendi e con un nuovo meccanismo di calcolo Irpef per i tiolari di Partite Iva, puntando sulla rimodulazione delle detrazioni fiscali e sulla lotta all’evasione fiscale per coprire i costi. Eppure, un po’ di quei 209 miliardi di euro in arrivo da Bruxelles potrebbero far comodo all’Italia, per mettere in atto una Riforma del Fisco davvero rivoluzionaria, soprattutto per quanto riguarda le Partite Iva alle prese con l’inferno dei saldi e degli acconti.

 

Rimettere mano alle tax expenditure potrebbe liberare circa 10 miliardi di euro, denaro sufficiente per finanziare la Riforma, ma la mossa sarebbe rischiosa sul fronte politico, visto che potrebbe generare un malcontento generale tra i cittadini, ormai abituati al balletto dei bonus.

 

Ruffini illustra novità calcolo Irpef Partite Iva

È stato più volte evidenziato come le risorse del Recovery Fund non possono essere impegnate per una riduzione del carico fiscale, mentre siano pienamente utilizzabili per riforme ad ampio raggio, ha osservato Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate, convinto si possa trovare una scappatoia per utilizzare i soldi dell’Europa per riformare il fisco italiano.

 

Le risorse del Recovery Fund potrebbero essere utilizzate per una “Riforma del fisco, dell’attività di riscossione e per un rafforzamento dei processi di digitalizzazione e innovazione sui quali l’Agenzia ha già investito, nel corso degli anni, ingenti risorse. Gli effetti auspicati sarebbero per il lungo periodo e potrebbero migliorare il rapporto tra fisco e cittadini, nonché per il bilancio dello Stato”, dichiara il direttore delle Entrate.

 

La riforma che Ruffini ha in mente di attuare si basa su cinque pilastri:

 

  • nuovo metodo di calcolo Irpef per le Partite Iva basato sul principio di cassa: le tasse sui redditi si pagano in base a quanto si è effettivamente incassato in un determinato arco temporale, che potrà essere mensile o trimestrale, al netto di quanto si spende per svolgere la propria attività. Si passerà dalle tre scadenze attualmente previste per acconti e saldi a dodici/sei nuovi prelievi che l’Agenzia delle entrate mira ad automatizzare;

  • eliminazione del farraginoso meccanismo dei versamenti in acconto di giugno e novembre e della ritenuta d’acconto per i professionisti;

  • addebito/accredito automatico delle somme sul conto corrente del contribuente;

  • deducibilità totale e immediata degli investimenti in beni strumentali al posto degli attuali ammortamenti. Questa misura non solo semplifica la vita dei contribuenti ma libera risorse per gli investimenti, i cui costi potrebbero essere dedotti subito dal reddito;

  • dichiarazione dei redditi precompilata anche per i titolari di Partita Iva. L’obiettivo è quello di valorizzare i campi più significativi presenti nei quadri di determinazione del reddito d'impresa o di lavoro autonomo, consentendo al contribuente di concludere il proprio adempimento dichiarativo annuale con l'eventuale inserimento dei soli dati non conoscibili dall'Amministrazione finanziaria.

 

Le primissime novità potrebbero arrivare con la Legge di Bilancio 2021, magari proprio con l’applicazione del nuovo calcolo Irpef per 4 milioni di contribuenti:

 

  • 1,8 milioni di imprese minori in contabilità semplificata;

  • 1,2 milioni di persone fisiche in regime di vantaggio e forfettario;

  • 800 mila lavoratori autonomi.

 

L’idea sarebbe poi quella di estendere il sistema ad una platea più ampia di beneficiari, ma solo in un secondo momento.

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