Le novità per le Partite IVA

Partite IVA tasse 2021: come funziona sistema cash flow tax si o no

L’idea è quella di allineare il calendario solare a quello fiscale, eliminando saldo e acconto, ed evitando crediti fiscali. Vantaggi e svantaggi Riforma

15 settembre 2020 17:34
Partite IVA tasse 2021: come funziona sistema cash flow tax si o no

Riforma fiscale Partite IVA, il nuovo cash flow tax:

 

*** Riforma fiscale Partite IVA ultime notizie 15 settembre 2020:  revocato lo sciopero dei commercialisti indetto dai sindacati con il sostegno del Consiglio nazionale, in programma dalle 24 del 14 settembre per 8 giorni.

 

La decisione è stata presa alla luce delle aperture del ministero dell'Economia sulla moratoria per le sanzioni per i versamenti fino al 30 ottobre e su un tavolo di confronto sulla riforma fiscale.

 

Partite IVA tasse 2021: pro e contro del sistema cash flow tax

In cantiere la Riforma del Fisco, che assieme a quella delle Pensioni potrebbe costare al Governo tra i 12-15 miliardi di euro.

 

Cinque i pilastri della Riforma proposti dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, con particolare attenzione alle partite IVA.

 

L’idea è quella di allineare il calendario solare a quello fiscale, eliminando saldo e acconto, ed evitando crediti fiscali.

 

Vantaggi e svantaggi della Riforma.

 

Fisco, Ruffini: l’attuale sistema fiscale è una giungla

All’Italia serve una grande Riforma del Fisco 2021 perché l’attuale sistema fiscale è una giungla. A dichiararlo il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in una intervista a Repubblica, aggiungendo che si tratta di un sistema “del tutto incontrollabile. E questo perché nel corso degli anni le leggi Finanziarie l'hanno letteralmente terremotato, creando frammentazioni assurde”.  Nessuno conosce con esattezza il numero delle leggi in materia fiscale attualmente in vigore, osserva Ruffini, ammettendo che in totale dovrebbero essere circa ottocento.

 

Bisogna mettere non i tributaristi, ma ogni cittadino nelle condizioni di conoscere il sistema fiscale, perché il patto fiscale è alla base del patto democratico e “non permettere a ogni cittadino di conoscere il contenuto di quel patto è un pessimo segnale dello stato in cui versa la democrazia".

Il coronavirus sta offrendo al nostro Paese una grande possibilità, un’occasione da non perdere, ossia quella di varare una nuova grande Riforma del Fisco, come quella del giugno 1969.

 

Alla base della Riforma proposta da Ruffini cinque testi unici, per riunire organicamente una materia immensa di cui nemmeno gli esperti conoscono i confini:

  • imposte dirette;

  • imposte indirette;

  • accertamento;

  • riscossione;

  • contenzioso, ossia la giustizia tributaria.

 

Riforma dell’Irpef sul tavolo del ministro Gualtieri

La Riforma del Fisco partirà necessariamente da una revisione delle aliquote Irpef visto che l'imposizione in Italia è tra le più elevate in Europa.

 

Ruffini dichiara che la Riforma dell'Irpef è sul tavolo del Governo e del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in “prima persona, perché le imposte dirette mostrano tutti i segni del tempo”.

 

La riduzione delle tasse è sicuramente importante ma lo è anche la semplificazione del rapporto fra fisco e cittadini, in quanto un sistema vessatorio e difficile da interpretare rappresenta un freno micidiale per gli investimenti, anche dall'estero.

 

Un piccolo passo in avanti in questo ambito è stato già compiuto con la fattura elettronica mentre dal primo gennaio del prossimo anno partiranno anche gli scontrini fiscali elettronici, per non parlare dei cambiamenti in vista per i titolari delle partite IVA.

 

Riforma Fisco, partite IVA: vantaggi del metodo di cassa

In cantiere una Riforma fiscale 2021pro  che punta sullo snellimento fiscale per chiudere definitivamente con il metodo degli acconti e dei saldi. Al suo posto un sistema di autoliquidazione periodica mensile delle imposte sui redditi basato sugli incassi e le spese effettive sostenute dalle persone fisiche titolari di partita IVA, lavoratori autonomi e liberi professionisti, un Fisco in tempo reale insomma.

 

Sarebbero questi i pilastri della Riforma Fiscale pensata dal Governo per una platea di oltre 4 milioni di lavoratori autonomi, ai quali verrebbe evitata l’ansia di doversi procurare una provvista per pagare le imposte in anticipo rispetto a un anno non prevedibile.

 

Tra i vantaggi di questo nuovo meccanismo:

  • la semplificazione del pagamento delle imposte;

  • l’annullamento del credito di imposta, definito dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate come un “inutile appesantimento dell’amministrazione finanziaria e inutile depauperamento dell’operatore economico”. 

  • Grazie a questo sistema si risolverebbe anche il problema dei ritardi sui rimborsi dell’Agenzia delle Entrate.

  • Inoltre, secondo Ruffini ai titolari di partite IVA dovrebbe essere consentita l’immediata deducibilità degli investimenti, invece di diluirla nel tempo con gli ammortamenti. Questo rappresenterebbe un ottimo strumento per far ripartire gli investimenti, quindi la produzione e l’economia italiana.

La liquidazione periodica mensile delle tasse, ribattezzato anche sistema di cash flow tax, genererebbe vantaggi non solo per i titolari di partite IVA ma anche per l’Erario, visto che consentirebbe un flusso costante di entrate e non dei picchi in determinati periodi dell’anno.

 

Partite IVA tasse: possibili svantaggi della Riforma 2021

La liquidazione per cassa sembra invece non convincere i commercialisti, compreso Enrico Zanetti, ex deputato e Viceministro dell’Economia: il rischio è quello complicare invece di semplificare, in quanto si passerebbe da 2 a 12 calcoli annui, con il conseguente aumento dei costi e degli adempimenti per le partite IVA.

 

A causa dell’anno horribilis per le partite IVA dovuto alla crisi da coronavirus, gli acconti delle imposte sui redditi dovuti a giugno e novembre 2021, calcolati sul reddito 2020, saranno evidentemente bassi e quindi l’Erario dovrà attendere il saldo di giugno 2022 per incassare. Questo “problema”, spiega Zanetti, verrebbe a risolversi nel caso in cui si decidesse di passare al sistema di cassa, in quanto gli incassi per lo Stato sarebbero in tempo reale. La Riforma Fiscale a cui sta lavorando il Governo, dunque, porterebbe vantaggi solo all’Erario, specifica il Dottore commercialista.

 

In attesa di una Riforma del Fisco e di una revisione delle scadenze fiscali le sigle sindacali dei commercialisti hanno deciso di indire uno sciopero per il 16 settembre, data ultima per l’invio delle Lipe all’Agenzia delle Entrate, a causa della mancata proroga delle imposte al 30 settembre.

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