Riforma Irpef 2021

Taglio Irpef 2021: cos'è cosa prevede. Riforma fiscale ultime notizie

Taglio Irpef riforma fiscale 2021, dopo decreto Agosto, il governo si rimette al lavoro per affrontare un altro capitolo importante per l’economia italiana

23 settembre 2020 11:52
Taglio Irpef 2021: cos'è cosa prevede. Riforma fiscale ultime notizie

Taglio Irpef 2021 e riforma fiscale:

 

Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri ha un progetto ambizioso ma necessario per far ripartire il Paese: la riduzione dell’Irpef sulla base del modello tedesco per riequilibrare vecchie ingiustizie.

 

Dopo la fatica del decreto Agosto, il governo si rimette al lavoro per affrontare un altro capitolo importante per l’economia italiana: la riforma del Fisco, che potrebbe essere graduale per arrivare alla sua piena conclusione nel 2021.

 

Taglio Irpef 2021, Gualtieri: "stiamo lavorando ad una riduzione"

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, soddisfatto di quanto deciso sinora, ha annunciato che l’esecutivo sta lavorando ad una più ampia riforma fiscale, che mira ad un taglio dell’Irpef dal prossimo anno per poi eliminare successivamente anche il perverso meccanismo di saldi e acconti per le partite Iva, passando ad un fisco per cassa.

 

Stiamo lavorando a un modello che prevede una riduzione dell'Irpef, che ricordo il governo ha già avviato quest'anno, e l'assegno unico per i figli da finanziare in parte con una riforma delle detrazioni e dei sussidi ambientali dannosi e in parte col contrasto all'evasione e che potrà essere implementato gradualmente per garantire l'equilibrio della finanza pubblica”, ha dichiarato Gualtieri.

 

Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Economia 41,4 milioni di persone hanno presentato la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2018, con un leggero aumento (+0,4%) rispetto al 2017. Di questi, oltre 12 milioni non hanno pagato un euro a causa di redditi molto bassi o per effetto delle detrazioni.

 

La metà dei contribuenti possiede un reddito tra i 15mila e i 50 mila euro e paga il 56% dell’Irpef totale, mentre solo il 6% ha un reddito superiore a 50 mila euro pari al 40% dell’Irpef. I redditi dichiarati sopra i 300mila euro rappresentano invece solo lo 0,1% del totale. 

 

Taglio Irpef 2021, Gualtieri apprezza il modello tedesco:

In un’intervista a Repubblica il numero uno del Mef ha affermato di apprezzare il modello tedesco di progressività con aliquota continua, aggiungendo però che sinora non è stata presa alcuna decisione in merito.

 

La formula italiana potrebbe prevedere una sola aliquota “personalizzata” al posto delle attuali cinque aliquote, da definirsi tramite un meccanismo iperprogressivo che aumenta all’aumentare del reddito fino ad un’aliquota massima del 43%.

 

Un modello troppo complesso secondo il presidente della Commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin, che rilancia il più semplice accorpamento delle aliquote da 5 a 4. In particolare, si potrebbero accorpare le due aliquote centrali, quella del 38% tra i 28 e i 55 mila euro e quella del 41% tra i 55 mila e i 75 mila euro, in una sola a quota 36%.  

 

Secondo alcune indiscrezioni per la riduzione dell’Irpef che il governo vorrebbe attuare servirebbero almeno 10 miliardi di euro.

 

Fisco, con il dl Agosto rinviate le scadenze di novembre

Il titolare del dicastero di via XX Settembre a Roma è pronto per affrontare una nuova sfida dopo aver superato quella del decreto Agosto, che in materia fiscale ha rinviato al prossimo aprile il secondo acconto di novembre per Isa e forfettari che hanno subito perdite di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

Con la manovra estiva, poi, sono state prorogate le scadenze di marzo, aprile e maggio, relative agli importi di IVA, ritenute, contributi INPS e premi INAIL, che erano state già rinviate a settembre 2020.

Queste le modalità del rinvio:

  • il 50% del totale delle tasse potrà essere corrisposto, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione fino a 4 rate mensili di pari importo con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre;

  • il restante 50% della somma potrà essere può essere versato, sempre senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo a partire da gennaio 2021.

 

Prevista anche una proroga della moratoria di prestiti e mutui per le pmi dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 e fino al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico.

 

Spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la sospensione dell’invio delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie.  

 

Decreto Agosto, commercialisti delusi annunciano sciopero

Le misure fiscali introdotte con la manovra estiva non sembrano aver esaltato più di tanto i commercialisti, che speravano in una proroga del versamento delle imposte e contributi scaturenti dalle dichiarazioni dei redditi dell’anno 2019. Quest’anno, infatti, non è stata decisa alcuna proroga nonostante le difficoltà legate all’emergenza coronavirus mentre lo scorso anno la scadenza venne prorogata al 30 settembre 2019 per esigenze della Pubblica Amministrazione legate agli ISA.

 

Delusi i commercialisti che avevano chiesto all’esecutivo una boccata d’ossigeno almeno fino al 30 settembre 2020, vista la mole di lavoro che si sono ritrovati ad affrontare a causa del covid-19. La categoria dei commercialisti ha così deciso di passare dalle parole ai fatti, annunciando uno sciopero di 8 giorni dal 15 settembre visto che il governo ha deciso di non tendere loro una mano.

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