Tassa sui risparmi 2019: cos'è e come funziona e quando si applica

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Tassa sui risparmi 2019 a seguito Risparmiometro: il Risparmiometro è il nuovo strumento utilizzato dall'Agenzia dell'Entrate per valutare e calcolare se ci sono delle anomalie sui conto correnti dei contribuenti.

 

Con questa nuova procedura il fisco italiano è in grado di verificare se ci sono dei redditi non dichiarati o delle anomalie grazie al monitoraggio dei conto correnti dei cittadini.

 

Ma come funziona esattamente il risparmiometro, cos'è e cosa sucede se dal controllo dovessero emergere delle incogruenze? Quando di applica la cd. Tassa sui risparmi 2019?

 

Andiamo a vedere Tassa sui risparmi cos'è come funziona il controllo conti correnti dei cittadini privati, ditte, società, professionisti ecc.

 

Risparmiometro 2019 come funziona:

Risparmiometro online come funziona: Il Risparmiometro è il nuovo strumento dell'Agenzia dell'Entrate in grado di verificare anomalie sulle dichiarazioni dei contribuenti grazie al monitoraggio dei conto correnti bancari e postali, conti deposito ecc.

 

Per legge le banche, Poste e intermediari, sono tenuti a passare le dovute informazioni al fisco italiano che avvalendosi di questo strumento riesce a capire se ci sono delle anomalie.

 

Viene chiamato risparmiometro perché si avvale di un algoritmo che in maniera autonoma è in grado di verificare disuguaglianze tra dichiarazione dei redditi e disponibilità sui conto correnti.

 

Se il Risparmiometro verifica che ci sono delle anomalie che superano il 20% di quanto dichiarato rispetto a quello posseduto si attua la verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate.

 

Se viene accertato che l'anomalia è esistente viene poi applicata la cd. tassa sui risparmi che scopriamo nel paragrafo che segue.

 

Tassa sui risparmi Risparmiometro: cos'è e come funziona?

Tassa sui risparmi Risparmiometro cos'è e come funziona: la tassa sui risparmi è un'imposta che viene applicata sul reddito non dichiarato.


Se il Risparmiometro accerta che c'è un'anomalia che va oltre il 20% tra reddito dichiarato e quello posseduto scatta un controllo più dettagliato dell'Agenzia dell'Entrate.

 

Ovviamente in questo caso il soggetto interessato può dare spiegazioni e difendere la sua posizione.

 

Nel caso in cui il contribuente riesce a dichiarare che è tutto regolare rimane esente dalla tassa sui risparmi, in caso contrario, ovvero nel caso in cui c'è realmente una parte di reddito non dichiarata, si applicha l'imposta dovuta, già ribattezzata la tassa sui risparmi.

 

La tassa sui risparmi non viene calcolata sull'intero ammontare del reddito ma solo sulla parte non dichiarata.

Ma vediamo più nel dettaglio a cosa si applica.

 

Risparmiometro 2019 a cosa si applica?

A cosa si applica il risparmiometro 2019? Lo strumento utilizzato dall'Agenzia dell'Entrate lavora principalmente sui conto correnti bancari e postali verificando mediante questi ultimi se ci sono delle anomalie con quanto dichiarato dal contribuente.

 

Inoltre il Risparmiometro verifica anche altre fonti di reddito, quali:

  • conto corrente;

  • carta di credito;

  • conto deposito;

  • prodotti finanziari;

  • obbligazioni.

Come evidenziato, il raggio d'azione del Risparmiometro è decisamente ampio.

In questo modo le anomalie sui redditi dichiarati si possono estendere a tutti i prodotti finanziari che un cittadino possiede.

Da ricordare inoltre che in caso di scostamento del 20% c'è sempre la possibilità per il contribuente di difendersi, a tale proposito vedi Risparmiometro come difendersi dai controlli conto correnti e dall'invito a comparire dell'Agenzia delle Entrate.

 

Risparmiometro quando entra in vigore?

Cosa c'è da sapere sul Risparmiometro? Il Risparmiometro è un software che si avvale di un algoritmo che gli consente di entrare a contatto con le principali banche date finanziarie per verificare che quanto posseduto e quanto dichiarato sia congruente.

 

Non mancano le perplessità relative al suo utilizzo, ci sono, infatti, diverse casistiche che non rassicurano gli esperti e nemmeno i contribuenti, la prima fra tutte è quella dei soldi che ci sono all'interno di una famiglia.

 

Come si comporta lo Spesometro se un genitore aiuta un figlio economicamente? Già, perché questa e altre fattispecie simili creano delle anomalie di reddito (in questo caso sul conto corrente del figlio aiutato, che avrà un importo sul proprio conto corrente non dichiarato dato che si tratta di soldi che ha ricevuto dai propri genitori).

 

Se da una parte questa casistica spaventa, così come quelle in cui il passaggio di soldi da un conto corrente all'altro non è documentato, dall'altra l'Agenzia dell'Entrate assicura che per ogni situazione ritenuta anomala dallo Spesometro, il contribuente avrà modo di spiegare la propria posizione e di difendersi nelle sedi opportune.

 

Questo strumento dovrebbe essere in grado di scovare tutti quei redditi derivanti da lavoro nero e intervenire per risolvere questo problema che in Italia è ancora molto presente.

Il Risparmiometro entra in vigore a breve, visto che è arrivato il parere favorevole del Tesoro-

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