Scontrino parlante bonus bici 2020: cos'è, a cosa serve e quali dati

Scontrino parlante bonus bici 2020 cos'è e a cosa serve, per cosa si utilizza, quali dati contiene, differenze con scontrino fiscale ed elettronico

11 agosto 2020 12:46
Scontrino parlante bonus bici 2020: cos'è, a cosa serve e quali dati

Scontrino parlante bonus bici 2020:

 

In questi ultimi giorni si è tornato a discutere di “scontrino parlante” in merito al bonus bici, dopo che l’accordo raggiunto tra il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dei Trasporti ha stabilito che, per poter usufruire del rimborso, basterà farsi rilasciare dal negoziante questa tipologia di documento fiscale.


Cos’è lo scontrino parlante e a cosa serve? Cosa contiene e per cosa viene utilizzato? Ecco le sue peculiarità.

 

Bonus bici 2020, basta lo scontrino parlante:

Il bonus mobilità alternativa o bonus bicicletta consente di richiedere un rimborso del 60% della spesa, fino a 500 euro, per l'acquisto di biciclette, monopattini elettrici, veicoli per la mobilità personale a propulsione elettrica e servizi di sharing, a patto di soddisfare determinati requisiti.

 

Il bonus, contenuto nel decreto Rilancio trasformato in legge il 19 luglio 2020, non può ancora essere richiesto, nonostante la possibilità di ottenere il rimborso sia previsto dal 4 maggio.

 

Manca ancora la piattaforma per inoltrare la domanda: nei giorni scorsi è stato reso noto che, per poter accedere al contributo, in alternativa alla fattura, potrà essere utilizzato anche lo scontrino parlante.

 

Il bonus bici 2020 è previsto in due fasi:

  • nella fase 1, il cittadino paga l'intero importo e successivamente riceverà il rimborso, utilizzando appunto un giustificativo di spesa che dovrà essere allegato all'istanza da presentare mediante l'app;

  • nella fase 2,  il cittadino invece paga al negoziante il 40% e sarà il venditore a ricevere il rimborso del 60%. La fase 2 del bonus avrà inizio dal giorno il rilascio dell'applicazione web ed è previsto lo sconto diretto da parte del venditore, presentando il buono spesa digitale, da generare mediante l'app e che avrà validità di 30 giorni dalla data d’emissione. 

Secondo le ultime notizie, la piattaforma potrebbe esser disponibile verso fine agosto.

 

Scontrino parlante: cos’è e quali dati contiene?

Oltre al comune scontrino fiscale, che viene rilasciato per qualsiasi compravendita di beni e servizi, dal 2007 è stato introdotto lo scontrino parlante, un documento fiscale molto più dettagliato che possiede determinate caratteristiche.


Oltre a indicare le generalità di chi lo emette, la partita IVA e i riferimenti alle spese sostenute, riporta inoltre le seguenti informazioni:

  • natura dei prodotti acquistati;

  • quantità dei prodotti acquistati;

  • codice alfanumerico del prodotto;

  • il codice fiscale del cliente.

 

Scontrino parlante, a cosa serve

Lo scontrino parlante, chiamato anche scontrino descrittivo, contiene maggiori dettagli in modo che l’acquirente possa detrarre le spese sostenute dalla dichiarazione dei redditi.

 

Infatti è proprio questo il suo principale obiettivo: fare in modo che possano essere scaricate determinate tipologie di spesa, come i farmaci.

 

Ora sarà utile anche per poter richiedere il bonus bici.


Quali attività usano lo scontrino parlante?
Lo scontrino parlante viene usato dalle farmacie e parafarmacie, in modo da dare l’opportunità agli acquirenti di detrarre le spese mediche e veterinarie.

 

Grazie a questo documento fiscale possono infatti provare di aver sostenuto la spesa e il suo importo.

 

Naturalmente lo scontrino descrittivo va conservato per poter essere utilizzato in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Qual è la differenza tra scontrino fiscale, scontrino elettronico e scontrino parlante?

Lo scontrino fiscale riporta le merci acquistate, il prezzo, le generalità dell’emittente (intestazione, dati anagrafici, partita iva), oltre all’indirizzo, la data e l’ora, il numero progressivo. 

 

Prevede quindi meno informazioni rispetto allo scontrino parlante.

 

Lo scontrino elettronico è la versione digitale del normale scontrino fiscale: viene emesso tramite uno specifico registratore di cassa.

 

L’obbligo di scontrino elettronico, con cui si intende la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri per coloro che hanno un’attività di commercio, è entrato in vigore inizialmente dal dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro; mentre dal 1° gennaio 2020 per tutti gli esercenti (anche se alcuni sono esonerati).

 

Tramite lo scontrino elettronico sarà possibile partecipare alla lotteria degli scontrini. Inizialmente prevista a partire dal 1° luglio 2020, è stata posticipata, a causa dell'emergenza coronavirus, al 1° gennaio 2021.

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