Scostamento di bilancio: approvato, cos'è, a cosa serve e significato

Cos'è lo scostamento di bilancio a cosa serve Dl agosto per sostenere l'economia lavoro con la proroga cassa integrazione, scadenze fiscali, aiuti imprese

30 luglio 2020 08:24
Scostamento di bilancio: approvato, cos'è, a cosa serve e significato

E' ufficiale, il governo italiano ricorre al terzo scostamento di bilancio, dopo quello presentato al Parlamento il 5 marzo 2020 in cui chiedeva l’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine, a fronte delle spese legate all’emergenza epidemiologica da covid-19.

 

Il nuovo decreto Agosto 2020 conterrà quindi uno scostamento di bilancio di 25 miliardi. Pronta per essere approvata la manovra estiva, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una richiesta di deficit aggiuntivo che porterà il livello dell'indebitamento netto dal 10,4% all'11,9%.

 

Per rafforzare il sostegno al sistema sanitario, ai cittadini e alle imprese, “al fine di assicurare il finanziamento di eventuali ulteriori iniziative che si rendesse necessario adottare con tempestività e urgenza in un quadro di interventi coordinati a livello europeo, l'esecutivo è pronto a varare il decreto agosto che servirà a prorogare la cig, finanziare la ripartenza della scuola, riprogrammare le scadenze fiscali e dare sostegno agli enti locali, il tutto facendo salire il debito italiano da 155,7% a 157,6%.

 

Scostamento di bilancio ultime notizie:

*** Scostamento di bilancio approvato dal Parlamento voto 29 luglio: il Governo ottiene il via libera da tutto il Parlamento di un altro scostamento di bilancio da 25 miliardi. La Camera ha autorizzato la manovra economica con 326 sì, 1 no e 222 astenuti, mentre al Senato i sì sono stati 170 (con 133 astenuti e 4 contrari). 

 

In merito al voto in Parlamento del 29 luglio sullo scostamento di bilancio interviene in conferenza stampa Salvini sostenendo che "l'eventuale appoggio della Lega allo scostamento di bilancio dipende dal fatto che governo e maggioranza accolgano le nostre proposte. Due in particolare: l'anno bianco fiscale. Visto che Conte ha trovato millemila miliardi, una parte di questi vada a coprire l'anno bianco fiscale. Il secondo grande filone è scuola-disabilità. Non stiamo chiedendo miliardi ma spicci, se ci diranno sì è possibile che l'atteggiamento della Lega sia di un certo tipo, altrimentri in Aula i numeri se li trovano da soli". 

 

"L'Italia - ha proseguito il leader della Lega - riconosca la lingua dei segni, visto che al governo c'è gente che grida 'viva l'Europa' si riconosca appunto la lingua dei segni. Io propongo che diventi un emendamento di sei righe allo scostamento di bilancio che sarà in votazione la prossima settimana. Si parla di alcuni milioni di euro, non di miliardi. Oltre a questo il riconoscimento della sordocecità".

 

Cosa ne pensa, invece, la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni sullo scostamento di bilancio è presto detto, da Radio Anch'io la Meloni ha detto: "O il governo mette nero su bianco cosa vuole fare con queste risorse o io non voto proprio niente: i soldi degli italiani, soprattutto quando si tratta di debiti fatti sulle spalle dei nostri figli, non si buttano per pagare le consulenze dei ministri mentre si rischia una ecatombe occupazionale. Chi lo fa se ne assume la responsabilità. Dicano cosa vogliono fare e poi dirò loro se voto o no lo scostamento di bilancio".

 

"Finora - ha ricordato Meloni - noi siamo stati responsabili e abbiamo votato gli scostamenti di bilancio per 80 miliardi di euro totali. Ci siamo trovati di fronte a un esecutivo di irresponsabili che ha in gran parte dilapidato questi soldi in cose che non c'entravano assolutamente niente con l'emergenza Covid. Oggi è il governo a dover dimostrare responsabilità ed è quello che chiedo".

 

La presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini in una nota ha invece detto. "Se il governo non avrà i numeri in Senato per il nuovo scostamento di bilancio, questa volta non conti sul sostegno a scatola chiusa di Forza Italia. Il soccorso azzurro durante l'emergenza è sempre arrivato solo nell'interesse del Paese, mai del governo, e uno scostamento che ingrossa il debito pubblico, senza precise garanzie su come e dove saranno impiegati questi soldi, per noi è inaccettabile. Ci aspettiamo dunque una rapida inversione di rotta dalla logica dell'assistenzialismo improduttivo a quella degli investimenti e dello sviluppo". 

 

Nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi: cosa prevede?

La Relazione che sarà inviata alle Camere, sentita la Commissione europea, prevede che il governo chieda l'autorizzazione per un ulteriore ricorso all'indebitamento di:

  • 25 miliardi di euro per l'anno 2020

  • 6,1 miliardi nel 2021,

  • 1 miliardo nel 2022,

  • 6,2 miliardi di euro nel 2023,

  • 5 miliardi di euro nel 2024,

  • 3,3 miliardi nel 2025,

  • 1,7 miliardi dal 2026. 

Un extra-deficit, superiore ai 20 miliardi preventivati, sulla scia anche dell'esito positivo del negoziato europeo sul Recovery fund che ha portato in dote all'Italia circa 209 miliardi all'Italia tra prestiti e sovvenzioni.

 

La decisione di aumentate lo scostamento di bilancio è stata presa nel corso del vertice dei capidelegazione e dei responsabili economici con il premier Conte e il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che ha preceduto il Cdm del 22 luglio.

 

Scostamento di bilancio proroga Cig, scadenze e aiuti imprese

L'ok del Parlamento alla nuova richiesta e terza richiesta di scostamento di bilancio (dopo i 20 miliardi del dl Cura Italia e i 55 miliardi del dl Rilancio), arriverà mercoledì 29 luglio, contestualmente al Piano nazionale di riforma.

 

Le risorse del nuovo scostamento da 25 miliardi coinfluiranno nel nuovo decreto di Agosto 2020 che avrà come priorità:

  • la nuova proroga della Cig: per finanziare la nuova cassa integrazione Covid servono tra i 6 e gli 8 miliardi, secondo le ultime notizie dovrebbe essere estesa per altre 18 settimane ma con dei paletti per l'accesso, a partire dal calo del fatturato. Alternativamente al ricorso della CIG, le imprese potranno optare su meccanismi di incentivi per le nuove assunzioni, sotto forma di sgravi contributivi

  • Il rafforzamento del Fondo di garanzia centrale per le pmi.

  • i fondi per far ripartire le scuole in sicurezza;

  • una rimodulazione delle tasse sospese e rinviate a settembre per le imprese più colpite. "Non verrà meno il sostegno alle imprese e ai settori maggiormente colpiti dalla crisi e alla liquidità, anche attraverso una riprogrammazione delle scadenze fiscali dei prossimi mesi", ha spiegato il governo. Verrà anche garantito “il necessario sostegno agli enti territoriali, le cui risorse sono state ridotte dai mancati introiti fiscali degli ultimi mesi, al fine di garantire la regolarità dell'azione pubblica a tutti i livelli di governo. Infine, verranno assicurate le risorse necessarie per far ripartire l'insegnamento in presenza in condizioni di sicurezza".

  • La proroga fino al 31 dicembre 2020 del blocco dei licenziamenti ma forse solo per le aziende che utilizzano la cassa integrazione.

  • La proroga dello smart working anche nel settore privato cosi' come previsto per il 50% della p.a dal dl Rilancio. 

  • Un alleggerimento dei versamenti delle tasse rinviate a settembre per le imprese più colpite con un taglio che dovrebbe valere circa 4 miliardi e una rimodulazione delle scadenze

  • Anticipazione della riforma già in cantiere per riscrivere il calendario dei versamenti per le partite Iva, che non preveda più il meccanismo degli acconti e dei saldi ma una diluizione nel corso dell'anno degli importi da versare calcolati in base a quanto effettivamente incassato

  • I 2,8 miliardi da destinare alle regioni per coprire le mancate entrate e circa 2 mliardi per i comuni.

 

Il maggiore disavanzo appesantirà il debito

Maggiori risorse sono necessarie per rilanciare l’economia italiana ma bisogna sempre stare attenti al nemico pubblico numero uno dell’Italia: il debito. Un aumento del disavanzo dal 10,4% all'11,9% del PIL, comporta un inevitabile aumento del debito, che arriva a volare addirittura dal 155,7% al 157,6% del PIL.

 

Molti esperti ritengono insensata questa mossa visto che queste ulteriori spese potrebbero essere finanziare ad un costo nettamente inferiore, grazie ai 36 miliardi di euro del Mes, il Fondo salva stati.

 

Scostamento di bilancio cos'è e come funziona?

Cos'è lo scostamento di bilancio: Ogni paese membro dell’Unione europea è chiamato a mantenere un proprio Obiettivo a medio termine per la finanza pubblica (OMT), risultante dalla crescita economica dal livello dell’indebitamento.

 

A norma del Patto di stabilità e crescita (PSC), ciascuno Stato membro deve raggiungere e mantenere il proprio Obiettivo a medio termine per la finanza pubblica (OMT o MTO, medium term objective) oppure attuare un percorso di avvicinamento verso l’OMT stesso. L’OMT è definito in modo specifico per ciascun Paese sulla base del potenziale di crescita dell’economia, del livello del debito e delle passività implicite.

 

 L’OMT è definito in termini strutturali: pertanto esso si calcola come il saldo del conto economico delle amministrazioni pubbliche corretto per l’impatto previsto del ciclo economico (saldo corretto per il ciclo) e al netto delle misure una tantum.

 

Per l’Italia l’OMT è stato, fino a tutto il 2019, il pareggio di bilancio. A seguito del recente aggiornamento, il nuovo OMT per l’Italia nel prossimo triennio 2020-2022 è il raggiungimento di un avanzo strutturale di 0,5% del PIL, ma poi le cose sono state stravolte dal coronavirus.

 

Cosa sono gli scostamenti temporanei di bilancio?

Le norme europee ammettono l’ipotesi di scostamenti temporanei dall’OMT, ossia scostamenti temporanei del saldo strutturale dall’obiettivo programmatico in ragione di eventi eccezionali. Rientrano in tali ipotesi eventi straordinari, al di fuori del controllo dello Stato, ivi incluse le gravi calamità naturali, con rilevanti ripercussioni sulla situazione finanziaria generale del Paese.

 

Per ottenere l’autorizzazione allo scostamento di bilancio bisogna attivare una procedura europea, che inizia con una consultazione della Commissione europea per terminare con l’approvazione da parte delle Camere, a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, indicando nel contempo il piano di rientro rispetto all’Obiettivo di medio termine.

 

Nel caso in cui si verifichino ulteriori eventi eccezionali, il governo di un paese membro può richiedere nuovamente uno scostamento di bilancio, seguendo lo stesso identico iter: consultazione della Commissione e approvazione parlamentare.

 

L’obiettivo comune a tutti i Paesi membri resta comunque il pareggio di bilancio.

 

Perchè il terzo sconstamento di bilancio:

La Commissione europea ha autorizzato una maggiore spesa pubblica per l’Italia, concedendo misure aggiuntive per circa 55 miliardi di euro, da adottarsi una tantum in relazione all’emergenza epidemiologica da covid-19.

 

Saranno risorse destinate al sistema sanitario pubblico, al sistema della protezione civile e alle forze dell'ordine per assicurare la dotazione di strumenti e mezzi necessaria ad assistere le persone colpite dalla malattia e prevenire e mitigare il rischio di contagio.

 

Ulteriori risorse saranno dirette al contrasto dei disagi sociali ed economici conseguenti al rallentamento e, in alcuni casi, sospensione dell'attività economica, mediante il sostegno dei redditi, la salvaguardia dell'occupazione, il potenziamento degli ammortizzatori sociali, il rafforzamento del congedo parentale e il sostegno dei genitori che lavorano, nonché il sostegno alle aziende interessate al fine di impedirne la crisi di liquidità.

 

Considerando queste improvvise necessità il rapporto deficit/PIL, pari all’1,6% prima dell’epidemia, salirà al 10,4% nel 2020.

 

Questa cifra non basta, ecco perché si è chiesto un terzo scostamento di bilancio da 25 miliardi di euro.

 

Conte non aveva escluso nuove misure

“Adesso si stanno sedimentando le misure che abbiamo predisposto, con 80 miliardi. Valutiamo l’impatto che avranno. Non è esclusa la possibilità che dovremo intervenire in tempi più immediati, nei limiti della finanza pubblica”, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte riferendosi alla possibilità di fare nuovo deficit per soccorrere settori particolarmente colpiti dal coronavirus come l’automotive e il turismo.

 

Tra i favorevoli all’ipotesi, la viceministra all’Economia Laura Castellli, il deputato del Pd Fabio Melilli e il capo politico del Movimento 5 stelle Vito Crimi.  Le nuove risorse “serviranno a finanziare, oltre agli enti locali, turismo, artigianato, commercio e, naturalmente, la scuola, così da assicurare la ripartenza dell’anno scolastico”, ha dichiarato la Castelli trovandosi in pieno accordo sulla destinazione delle risorse con Crimi.

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