Il patto tra scuola e famiglie

Scuola, Patto di corresponsabilità: cos’è, come funziona, a cosa serve

Molte le regole da rispettare per il rientro in sicurezza, sintetizzate nel Patto educativo di corresponsabilità. Cos’è, come funziona, perché va firmato

23 settembre 2020 11:55
Scuola, Patto di corresponsabilità: cos’è, come funziona, a cosa serve

È suonata la campanella per 5,6 milioni di studenti italiani, dopo sette lunghi mesi di silenzio causa Covid-19. Si torna in aula in 12 Regioni e nella provincia di Trento mentre Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna e Sicilia apriranno i cancelli dopo l’Election Day.

 

Emozionato persino il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, consapevole che ci saranno inevitabili difficoltà e disagi soprattutto all’inizio.

 

Molte le regole da rispettare per il rientro in sicurezza, sintetizzate nel Patto educativo di corresponsabilità Miur. Cos’è, come funziona, perché va firmato, è obbligatorio?

 

Patto educativo di corresponsabilità: cos’è

Che cos'è il Patto educativo di corresponsabilità? Il Patto è un documento elaborato dal Ministero dell’Istruzione che enuclea i principi e i comportamenti che scuola, famiglia e alunni condividono e si impegnano a rispettare per garantire il miglior diritto all’istruzione possibile. Quest’anno è stato integrato con una serie di regole anti-covid per garantire un rientro a scuola in sicurezza, al fine di limitare il più possibile il diffondersi dei contagi da Coronavirus.

 

Coinvolgendo tutti i soggetti del mondo della scuola, tale documento si presenta dunque come strumento base dell'interazione scuola-famiglia, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

 

Scuola, Patto di corresponsabilità: a cosa serve

Il Patto, il cui riferimento normativo è il Decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 21 novembre 2007, viene recepito in tutto o in parte da ogni singola scuola, per individuare le regole comportamentali che garantiscono il corretto svolgimento dell’attività scolastica.

 

I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa del Patto. Vengono individuate le regole educative ed i comportamenti che rientrano nei doveri degli studenti, il cui non rispetto configura una mancanza disciplinare, il tutto per assicurare un corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento.

 

A partire da questo anno scolastico 2020/2021 si è reso necessario un imponente aggiornamento del Patto, al fine di stabilire tutte quelle misure necessarie per limitare al minimo il contagio da Coronavirus all’interno delle scuole, dalle mascherine al distanziamento sociale.

 

Regole che non riguardano solo gli studenti ma anche i genitori, tenuti ad esempio a misurare la temperatura del proprio figlio a casa per assicurarsi che non superi i 37,5° oppure a comunicare immediatamente alla scuola casi di Covid-19 in famiglia.

 

In particolare, il genitore deve impegnarsi a trattenere il proprio figlio al domicilio in presenza di febbre (superiore a 37,5 °) o di altri sintomi quali mal di gola, congestione nasale, congiuntivite, perdita dell'olfatto o del gusto e di informare tempestivamente il pediatra e il gestore della struttura della comparsa dei sintomi o febbre, tenendolo lontano il figlio dalla scuola anche nel caso in cui un convivente dello stesso all'interno del nucleo familiare sia sottoposto alla misura della quarantena, anche se non è risultato positivo al Covid-19.

 

In totale sono cinque le regole principali per il rientro a scuola in sicurezza stabilite dal Comitato Tecnico Scientifico del 20 maggio 2020:

  • in presenza di sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore) NON venire a scuola;

  • a scuola, indossare una mascherina chirurgica per la protezione del naso e della bocca;

  • seguire le indicazioni dei docenti e rispettare la segnaletica;

  • mantenere sempre la distanza interpersonale almeno di 1 metro, evitare gli assembramenti (soprattutto in entrata e uscita) e il contatto fisico;

  • lavarsi frequentemente le mani e usare gli appositi dispenser per tenerle pulite.

Naturalmente non è possibile azzerare il rischio di contagio, ma questo va ridotto al minimo attraverso una scrupolosa e rigorosa osservanza delle misure di precauzione e sicurezza previste da appositi protocolli per lo svolgimento delle attività, per questo è importante osservare la massima cautela anche al di fuori del contesto delle attività scolastiche.

 

Tutte misure adottate per far sì che questo grande sforzo non sia vanificato e che l’anno scolastico possa proseguire con regolarità in presenza e in sicurezza.

 

Patto educativo di corresponsabilità: come funziona

Come funziona il patto di corresponsabilità scuola: Solitamente il Patto di corresponsabilità viene consegnato nelle prime settimane dall’inizio della scuola affinché venga letto, accettato e firmato da genitori e studenti, pena l’inammissibilità del figlio a scuola.

 

Quest’anno le cose sono andate diversamente: in molte scuole gli studenti hanno dovuto portare sin dal primo giorno il documento firmato, a conferma dell’accettazione delle regole decise dall’istituto per prevenire il diffondersi dei contagi, al quale sono tenuti tutti ad attenersi scrupolosamente.

 

Il genitore o tutore legale ha dovuto stampare il Patto dal sito internet della scuola, prima dell’avvio delle lezioni, per poi leggerlo e condividerlo con il proprio figlio e firmarlo per rendere valido il contratto. La firma, dunque, rappresenta un obbligo senza la quale lo studente non può accedere all’istituto scolastico.

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