Settore aereo ultime notizie: Enac meno rigida su distanze a bordo

Regole Enac: un sedile libero in mezzo a ogni fila da tre. Allarme IATA su debito globale settore aereo. American Airlines licenzia il 30% dello staff

1 giugno 2020 16:26
Settore aereo ultime notizie: Enac meno rigida su distanze a bordo

***Settore aereo ultime notizie1° giugno 2020: Enac meno rigida sulle distanze a bordo. Il distanziamento sociale sugli aerei che volano da e per l'Italia non dovrà essere "esattamente" di un metro, basterà lasciare libero il sedile in mezzo a ogni fila da tre. Grazie a queste nuove indicazioni, comunicate dall'Enac, l'Ente per l’aviazione civile, le compagnie aeree che volano in Italia, potranno riempire fino al 66% dei posti a bordo.

 

Settore aereo in profonda crisi. American Airlines licenzia 30% staff

 

Tutti i settori economici sono in crisi a causa degli effetti legati alla pandemia da covid-19, ma il comparto aereo sembra soffrire più di altri visto che sono state interrotte moltissime tratte aeree per arginare i contagi.

 

La IATA - International Air Transport Association - ha lanciato un allarme: il debito globale del settore aereo potrebbe salire a 550 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Intanto American Airlines licenzia il 30% dei dipendenti.

 

IATA: debito globale settore aereo potrebbe salire a 550 miliardi di dollari

Il mondo si è fermato nei mesi in cui la pandemia ha mostrato la sua forza e grazie al lockdown i contagi sono stati limitati. Niente più macchine nelle strade e aerei nei cieli, insomma gli spostamenti sono stati ridotti al minimo. Tutto questo ha inevitabilmente portato ad una pesante crisi del settore aereo, con le compagnie aeree che sono state costrette a mettere a terra la maggior parte degli aerei della propria flotta.

 

Si tratta di una crisi senza precedenti, che potrebbe far aumentare il debito del settore aereo a 550 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, avverte la IATA, ben 120 miliardi di dollari in più rispetto ai livelli di debito registrati all’inizio del 2020.

 

Scendendo nel dettaglio l’Associazione Internazionale del trasporto aereo ha diviso:

  • 67 miliardi di dollari di nuovo debito per prestiti governativi (50 miliardi), imposte differite (5 miliardi) e garanzie sui prestiti (12 miliardi).

  • 52 miliardi di dollari generati da fonti commerciali tra cui prestiti commerciali (23 miliardi), debito del mercato dei capitali (18 miliardi), debito derivante da nuovi contratti di leasing operativo (5 miliardi) e accesso a linee di credito esistenti (6 miliardi).

 

Gli aiuti del governo stanno contribuendo a mantenere a galla l’industria

Molto importanti ma non risolutivi gli aiuti dei governi al settore, per un totale di 123 miliardi di dollari, aiuti che ”stanno contribuendo a mantenere a galla l’industria. La prossima sfida sarà impedire alle compagnie aeree di affondare sotto l’onere del debito che l’aiuto sta creando”, ha dichiarato Alexandre de Juniac, Direttore Generale e CEO della IATA.

 

Di questi aiuti finanziari alle compagnie aeree, 67 miliardi dovranno essere rimborsati. Il saldo è in gran parte costituito da sussidi salariali (34,8 miliardi), finanziamenti azionari (11,5 miliardi) e agevolazioni fiscali/sussidi (9,7 miliardi). Un aiuto di vitale importanza per le compagnie aeree che bruceranno circa 60 miliardi di liquidità solo nel secondo trimestre del 2020.

 

Molti governi hanno intensificato i pacchetti di aiuti finanziari che forniscono un ponte in questa situazione difficilissima, compresa la liquidità per evitare i fallimenti - ha affermato de Juniac. Laddove i governi non hanno risposto abbastanza velocemente o con fondi limitati, abbiamo assistito a fallimenti. Esempi includono Australia, Italia, Tailandia, Turchia e Regno Unito. La connettività sarà importante per il recupero. Aiuti finanziari significativi alle compagnie aeree ora hanno un senso economico. Garantiranno che siano pronte a fornire connettività a supporto del business non appena riapriranno le economie”.

 

Prospettive per il settore aereo

Il futuro sarà difficile, avverte l’AD di IATA, specificando che contenere il covid-19 e sopravvivere allo shock finanziario è solo il primo ostacolo. I costi aumenteranno a causa delle misure di controllo post-pandemia, con le compagnie aeree che dovranno rimborsare gli ingenti debiti. Inoltre, saranno necessari investimenti per raggiungere gli obiettivi ambientali.

 

Dopo essere sopravvissuti alla crisi, la ripresa della salute finanziaria sarà la prossima sfida per molte compagnie aeree”, ha concluso de Juniac.

 

American Airlines taglia 30% dello staff manageriale e amministrativo

In questo difficile scenario arrivano le prime cattive notizie. American Airlines ha annunciato un piano per tagliare del 30% lo staff manageriale e amministrativo. Circa 5.000 persone perderanno il lavoro nella compagnia aerea statunitense a causa di questa pandemia.

 

"Nonostante la liquidità precedente la pandemia, gli aiuti significativi arrivati dal governo e il cash raccolto sui mercati dei capitali ci assicurino le basi per la stabilità, abbiamo bisogno di ridurre la nostra struttura dei costi, incluse le nostre spese più significative: il costo dei compensi e dei benefit", ha dichiarato Elise Eberwein, vicedirettore generale della divisione people and global engagement di American Airlines.

 

Inoltre, stando ad alcune indiscrezioni riportate dalla Cnbc, il gruppo avrebbe iniziato ad offrire incentivi agli assistenti di volo e ad altri dipendenti per incoraggiare le uscite.

 

American Airlines non effettuerà licenziamenti fino alla fine di settembre, dato che questo era un requisito per le compagnie aeree per ricevere gli aiuti di Stato. In particolare, il vettore aereo ha ricevuto dal piano Trump circa 5,8 miliardi di dollari per coprire i costi del lavoro. La compagnia aerea americana, inoltre, ha richiesto un ulteriore prestito governativo di 4,75 miliardi di dollari.

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