Sismabonus

Sismabonus 110%: cos’è come funziona requisiti, quando spetta nel 2020

Sisma bonus 2020 110% Dl Rilancio detrazione fino 85% prima seconda casa immobili adibiti ad attività produttiva 85% condomini come funziona e a chi spetta

Sismabonus 110%: cos’è come funziona requisiti, quando spetta nel 2020

Sismabonus 2020 al 110% ultime notizie:

 

Ecobonus 110% ultime notizie: il decreto Rilancio in sede di conversione di legge si è arricchito delle seguenti novità:

  • estensione Superbonus 110 per cento: approvata la proposta di aumentare la detrazione Ecobonus e Sismabonus al 110% cd. “superbonus” , misura fortemente voluta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, anche alle seconde case (villette mono e bifamiliari e condomini), al terzo settore e alle associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente agli spogliatoi. Restano escluse le abitazioni più lussuose, le ville e i castelli.

  • Il superbonus viene inoltre esteso fino al 30 giugno 2022 solo per gli interventi di efficienza energetica per le case di edilizia popolare. Si potrà beneficiare della detrazione solo per interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento, senza limitazioni, delle stesse detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio. 

A breve verrà pubblicata anche la guida Sismabonus 110% Agenzia delle Entrate e la circolare esplicativa.

 

In particolare nel decreto Rilancio 2020 è stato previsto un Superbonus 110 per cento che prevede:

  • aumento delle percentuali delle detrazioni Sismabonus e Ecobonus al 110%;

  • possibilità di  usufruire immediatamente dello sconto fiscale con lo sconto in fattura e lo sconto del credito anche per il bonus ristrutturazione e bonus facciate.

Per maggiori informazioni decreto Rilancio Ecobonus 2020 e Sismabonus al 110%.

 

 

Sisma bonus 110 per cento: quando spetta?

Il nuovo Sismabonus 110% si applica alle spese sostenute dai contribuenti dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. La detrazione potrà essere spalmata in 5 quote annuali di pari importo o tramite sconto in fattura o cessione del credito.

 

Tale percentuale è applicabile a tutti gli interventi oggi incentivati con il sismabonus e ecobonus «a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi» elencati di seguito. Pertanto al esempio il bonus facciate al 110% è fruibile solo se agganciato a questi interventi trainanti ad alta efficienza energetica.

 

Per poter accedere al 110%, gli interventi devono assicurare, oltre al rispetto dei requisiti tecnici minimi indicati dalla legge, il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio. Nel caso in cui non sia possibile, sarà sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, «da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata».

 

Ecco gli Interventi di riqualificazione energetica che se associati al Sismabonus danno diritto al 110%:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio - sia unifamiliare sia condominiale, pare di capire - con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (il cappotto termico, con spese non superiori a 60mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);

  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione (ammontare delle spese non superiore a 30mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, incluse le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito);

  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione (ammontare delle spese non superiore a 30mila euro, compreso lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito).

 

Sisma bonus 2020:

Il sisma bonus 2020 è la detrazione fiscale IRPEF valida fino al 31 dicembre 2022.

 

In pratica, il sismabonus è un'agevolazione che consente ai contribuenti di ottenere una detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici su abitazioni ed immobili per attività produttive.


Il sismabonus è in vigore fino alle spese sostenute al 31 dicembre 2021.

Prevista anche nel 2020, la possibilità di usufruire dell'agevolazione per gli interventi sull’abitazione, prima e seconda casa, sull’immobile adibito ad attività produttiva e sulle parti comuni dei condomini, qualora l'adeguamento sismico sia regolarmente certificato.

 

Importante: ricordiamo che gli immobili, oggetto della nuova detrazione sisma bonus, non solo solo quelli ubicati nelle zone 1 e 2, ma anche quelli della zona 3, a medio rischio sismico.

 

Vediamo quindi cos’è il sisma bonus 2020 come funziona, quando spetta l’aumento dello sconto del 50% al 70 o 80%, o dal 75 all’85%, e come fare per fruire del nuovo incentivo fiscale.

 

Sismabonus 2020 novità Legge di Bilancio:

Dal 2020 stop allo sconto in fattura per chi effettua lavori agevolabili con l'Ecobonus e Sismabonus, lo prevede un emendamento alla Manovra 2020 approvato dalla Commissione Bilancio del Senato che modifica la norma del decreto crescita.

Da quest'anno quindi non è più possibile fruire dello sconto immediato ma solo della detrazione in 10 anni.

 

In base alle altre novità introdotte dalla nuova legge di Bilancio 2020, ecco i bonus casa 2020:

  • Il bonus verde per gli interventi di riqualificazione urbana è stato prorogato per tutto il 2020.

  • Ecobonus 2020, con nuove detrazioni modulate in base all'efficienza raggiunta;

  • Sismabonus 2020: le novità introdotte dalla scorsa legge di bilancio, hanno previsto:

- detrazione 100% per le spese di diagnosi sismica degli edifici;

- Ecobonus e sisma bonus insieme per permettere ai condomini di aprire un unico cantiere lavori.

- Detrazione anche per le spese di certificazione statica ad opera di professionisti;

- Estensione dell'agevolazione anche a capannoni e imprese.

  • Per i condomini: bonus unico per chi effettua interventi agevolabili con il sismabonus + Ecobonus.

 

Cos'è il Sisma bonus 2020?

Che cos'è il Sisma bonus 2020? Il sismabonus è una agevolazione introdotta a partire da quest'anno e che prevede la possibilità di fruire di un’importante detrazione fiscale sugli interventi di adeguamento sismico delle case, degli immobili delle attività produttive e dei condomini.

 

Ecco le novità sismabonus:

1) Bonus terremoto: per le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, altissima e alta pericolosità sismica, è prevista una detrazione pari al 50% delle spese per un soglia massima di spesa di 96 mila euro da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese. 

 

2) Nuovo Sismabonus: a partire dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2021, le famiglie e le imprese, che effettuano interventi di riduzione di rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003, spetta:

  • sismabonus con detrazione spese al 70%: se c'è il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto;

  • sismabonus con detrazione all'80% se i lavori determinano la riduzione di 2 classi di rischio.

 

3) Sisma bonus condomini: fino 31 dicembre 2021, per gli interventi di riduzione rischio sismico effettuati sulle parti comuni dei condomini e intero edificio, spetta:

  • sismabonus con detrazione del 75% se gli interventi portano al passaggio di una classe inferiore;

  • sisma bonus con detrazione fino all'85% se il passaggio è di due classi.

 

Requisiti Sisma bonus 2020: come funziona? 

Come funziona il sisma bonus 2020: Requisiti: 

Innanzitutto va detto che per fruire della nuova detrazione fiscale che fa salire lo sconto Irpef dal 50% al 70 e 80% per le case e al 75% e all’80% per i condomini, occorre che:

  • I lavori di adeguamento sismico devono essere effettuati tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2021;

  • I lavori eseguiti devono determinare una riduzione di rischio sismico di 1 classe o 2 classi;

  • Gli intreventi antisismici devono essere eseguiti su: case private, per cui prime e seconde case, immobili adibiti ad attività produttiva e condomini.

  • Gli immobili oggetto di intervento e detrazione, devono essere ubicati nelle zone 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003.

  • La spesa massima agevolabile non deve superare i 96.000 euro, ivi comprese le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

  • Lo sconto sisma bonus, deve essere recuperato non in 10 anni ma in 5 quote annuali di pari importo o sconto immediato in fattura.

  • Il credito d'imposta può essere ceduto a soggetti terzi o all’impresa, in modo tale da permettere ai condomini incapienti, di poter fruire dell’agevolazione, le modalità di concessione e cessione del credito, saranno poi chiarite dall’Agenzia delle Entrate.

 

A chi spetta il sisma bonus 2020 prima e seconda casa?

La detrazione sisma bonus 2020 prima e seconda casa, spetta a tutti i cittadini che eseguono interventi di adeguamento sismico sull'abitazione, sia essa adibita ad abitazione principale che a seconda casa.

  • Per fruire dell'agevolazione sisma bonus, occorre che l'immobile sia ubicato all'interno della zona 1, 2 o 3 e che i lavori di adeguamento, siano tali da determinare una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi. Per cui, maggiore è la riduzione del pericolo terremoto, e maggiore è la detrazione fruibile, visto che se il rischio di riduce di 1 classe, spetta un a detrazione pari al 70%, mentre se lo si riduce di 2 classi, la detrazione è pari all'80%.

  • Il tetto di spesa per la nuova detrazione è fissato a 96.000 euro, nelle quali vi rientrano come spese detraibili, anche quelle per la classificazione e verifica sismica.

  • Va ricordato, inoltre, che il sisma bonus è fruibile a partire dal 1° gennaio 2017 fino al 2021, che è valido sia per i condomini che per le abitazioni singole e le attività produttive e si può detrarre, e quindi recuperare, in 5 anni anziché in 10. 

Per coloro , invece, che effettuano interventi di adeguamento sismico entro il 31 dicembre 2016, spetta il bonus terromoto prima casa e attività produttiva, se rientranti nelle zone 1 e 2, o il bonus ristrutturazione edili immobili.

 

Sisma bonus 2020: quali sono le zone 1, 2 e 3? Elenco comuni a rischio sismico:

L'Italia è un un paese altamente sismico.

Messina, Friuli, Molise, Irpinia, L'Aquila, Emilia Romagna e i recentissimi terremoti di Amatrice e Norcia, sono solo alcuni dei migliaia di grande intensità che hanno colpito il nostro Bel Paese negli ultimi secoli.

 

Storicamente, le aree più a rischio sismico sono quelle che si trovano lungo gli Appennini, dall’Appennino Umbro-marchigiano alla Sicilia orientale, per questo motivo che il Governo italiano ha affidato all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) la creazione di una mappa, in continuo aggiornamento, con la classificazione sismica dell'Italia, distinta in determinate zone accomunate dallo stesso rischio sismico.

 

Con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, si è poi provveduto a raggruppare in 4 categorie diverse, il rischio sismico dei comuni italiani, sulla base non solo della frequenza e della violenza dei terremoti ma anche del cd. PGA, ovvero, il picco di accelerazione al suolo [g], usato per valutare l’ampiezza del moto sismico. 

In base a tale provvedimento, pertanto, ecco quali sono le zone 1, 2 e 3 a rischio sismico:

  • Zona 1 - Sismicità alta: è quella a più alta pericolosità sismica, dove cioè si possono verificare forti terremoti e comprende 708 comuni, tra cui quelli dove si sono registrati gli ultimi terremoti più forti (Abruzzo, Friuli, Campania, Calabria, Marche, Lazio) [PGA oltre 0,25g.]

  • Zona 2 - Sismicità media [PGA fra 0,15 e 0,25g], vi rientrano 2.345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti abbastanza forti;

  • Zona 3 - Sismicità bassa  [PGA fra 0,05 e 0,15g], vi rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti.

  • Zona 4 - Sismicità molto bassa [PGA inferiore a 0,05g], è la meno esposta al verificarsi di eventi sismici. 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA