Tassi d’interesse, cosa sono. Quali sono i tre tassi chiave della BCE

Il tasso d’interesse è il costo del denaro, ossia l’interesse applicato ad un prestito espresso in percentuale. La BCE fissa tre tassi chiave di riferimento

3 giugno 2020 15:48
Tassi d’interesse, cosa sono. Quali sono i tre tassi chiave della BCE

Il tasso d’interesse è il costo del denaro, ossia l’interesse applicato ad un prestito espresso in percentuale. Rappresenta per il creditore il compenso per il denaro prestato mentre per il debitore la somma da pagare per il prestito ottenuto.

 

Quando si prende a prestito del denaro, il debitore si impegna rimborsare il capitale ricevuto in prestito più una somma di denaro dovuta a titolo di interesse. L’interesse può essere pagato frazionalmente nel tempo oppure in un’unica soluzione a scadenza del prestito, ossia quando si rimborserà anche l’intero capitale.   

 

Tasso fisso e tasso variabile

Quando parliamo di mutui i tassi si distinguono in:

  • fissi, offrono la garanzia del pagamento di una quota interessi stabile nel tempo.

  • variabili, offrono possibilità di risparmio sugli interessi dovuti nel caso in cui il livello generale dei tassi d’interesse si abbassa ma comportano un maggiore esborso nel caso in cui i tassi d’interesse salgono.

  • misti, gli interessi dovuti sono stabiliti in parte da una quota fissa e in parte da una variabile.

 

I tassi della BCE

Come si viene a determinare il tasso d’interesse? Come per ogni aspetto economico, il tasso d’interesse risponde alla legge della domanda e dell’offerta ma vi è un organismo gerarchicamente al di sopra delle banche che gestisce la politica monetaria del Paese e di conseguenza fissa il livello dei tassi d’interesse in base all’andamento dell’economia.

 

In Europa questo organismo è la BCE – Banca Centrale Europa mentre negli Stati Uniti d’America è la Fed – Federal Reserve. Ogni Paese ha la sua Banca Centrale che determina il livello dei tassi d’interesse che ritiene più opportuno per la propria economia.

 

La BCE fissa un tasso di riferimento per l’intero sistema economico europeo, ossia un parametro per le principali operazioni di rifinanziamento. Regola in tal modo il costo del denaro su prestiti tra banche e di conseguenza tra banche e famiglie e imprese.

 

È uno strumento fondamentale di politica monetaria. Quando l’economia rallenta, bassi livelli di tassi d’interesse stimolano gli investimenti e i consumi favorendo la circolazione del denaro. La BCE tenderà a tenere bassi i tassi per sostenere l’economia. Si definisce una politica monetaria espansiva, in quanto mira ad aumentare la liquidità nel sistema.

 

Quando l’economia accelera, invece, la Banca Centrale Europea alzerà il costo del denaro per tenere a freno l’inflazione. Si definisce, politica monetaria restrittiva perché mira a ridurre la quantità di moneta in circolazione per contenere l’aumento dei prezzi.

 

Sono tre i tassi chiave della BCE

Il Consiglio direttivo della BCE stabilisce tre tassi d’interesse chiave:

  • Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, parametro di riferimento per la maggior parte delle operazioni finanziarie. È il tasso corrisposto dalle banche europee quando assumono prestiti ad una settimana dalla BCE a fronte di garanzie reali. Attualmente è fissato a 0 (zero), dal 18 settembre del 2019.

  • Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale, ossia il tasso corrisposto dalle banche europee quando assumono prestiti dalla BCE overnight (lo scambio di fondi è effettuato in una giornata, con rientro nella giornata lavorativa successiva). Questo tasso è sempre al di sopra del tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali. Attualmente è fissato allo 0,25%.

  • Il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale. Tasso che le banche europee percepiscono quando effettuano depositi overnight presso l’Eurosistema a un tasso prestabilito inferiore al tasso delle operazioni di rifinanziamento principali. Attualmente è fissato al -0,50%.

Questi tassi vengono ridefiniti ogni sei settimane dalla BCE nel quadro della sua azione tesa a mantenere stabili i prezzi nella Zona Euro, con un target annuo al 2%.

 

Euribor

Esistono altri tassi d’interesse molto importanti, come l’Euribor che sta per Euro Inter Bank Offered Rate, nome che indica il tasso d'interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le banche europee. Questo tasso d’interesse rappresenta il costo di finanziamento tra banche ed è un punto di riferimento per i mutui a tasso variabile.

 

Libor

Il corrispettivo britannico dell’Euribor è il Libor, ossia il London Interbank Offered Rate. Il principio è lo stesso, indica il tasso di interesse al quale le banche inglesi si scambiano denaro tra di loro per compensare carenze di liquidità.

 

Irs o Eurirs

Tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso. Irs sta per Interest Rate Swap, detto anche Eurirs. È il tasso medio al quale le principali banche europee stipulano swap a copertura del rischio. Come per i mutui a tasso variabile, rappresenta la base cui si aggiungerà uno spread, per il calcolo degli interessi sui mutui.

 

Tan e Taeg

Il costo di un finanziamento a breve termine è determinato dal Tan e dal Taeg. Tan è Tasso Annuo Nominale, ed esprime in percentuale la differenza tra l'importo ricevuto e quello rimborsato in un anno. È il tasso d’interesse “puro” di un prestito, privo di costi di gestione ed oneri accessori.

 

Il Taeg, Tasso Annuo Effettivo Globale, invece, è la reale differenza tra l'importo ottenuto e quello restituito al prestatore. Tiene in considerazione il tasso d’interesse annuale del prestito più tutte le altre commissioni che il credito comporta.

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