Turismo ultime notizie: metà degli italiani rinunceranno a vacanze

Persi quasi 20 miliardi di euro. Secondo il Rapporto Confcommercio-Censis oltre la metà delle famiglie non ha programmato nulla per le vacanze estive

10 luglio 2020 08:15
Turismo ultime notizie: metà degli italiani rinunceranno a vacanze

Turismo dati in Italia:


***Turismo ultime notizie: Secondo il Rapporto Confcommercio-Censis quasi una famiglia su due (48%) ha rinunciato a qualunque forma di vacanza, compresi week end, ponti, Pasqua, vacanze estive. Oltre la metà delle famiglie non ha programmato nulla per le vacanze estive mentre circa il 30% rimarrà a casa non avendo disponibilità economica. Solo il 9,4% partirà, riducendo però budget e durata della vacanza. 

 

Turismo, vale l’1,3% del PIL italiano. Persi 20 mld da inizio pandemia

 

Il turismo italiano prova a reagire alla pandemia mostrando tutta la resilienza che ha in corpo.

 

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati persi quasi 20 miliardi di euro di mancati profitti per le aziende del settore. Lo rileva Coldiretti riferendosi all’intera filiera del turismo italiano, dall’alloggio, alla ristorazione, dal trasporto allo shopping.

 

Conte invita gli italiani a trascorrere le vacanze in Italia

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, invita gli italiani a trascorrere le vacanze in Italia per aiutare il Paese a ripartire nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus. “Scopriamo le bellezze che ancora non conosciamo e torniamo a visitare e a godere di quelle che già conosciamo. È questo il modo migliore per contribuire al rilancio della nostra economia in questa fase di emergenza”, questo l’appello del premier agli italiani in un intervento alla Camera. Conte ha ricordato le misure messe in campo per aiutare il turismo, consapevole del fatto che servono “ulteriori interventi che ci riserviamo di attivare non appena sarà definito il piano di finanziamenti alla ripresa in sede europea”.

 

Il Decreto Rilancio, ricorda Conte, oltre al taglio dell’Imu per alberghi e stabilimenti balneari prevede un bonus vacanze per incentivare la domanda, che verrà riconosciuto alle famiglie con un reddito Isee non superiore a 40 mila euro e sarà spendibile in ambito nazionale presso strutture ricettive.

 

Previsti anche interventi di natura strutturale, come il fondo turismo con 50 mln per il 2020, con un fondo per la promozione del turismo in Italia con una dotazione di 20 milioni di euro e un ulteriore fondo di 50 mln per aiutare le imprese ricettive e gli stabilimenti balneari per sostenere spese di sanificazione e di adeguamento alle misure di contenimento del virus.

 

Misure insufficienti replicano gli addetti del settore

Le misure previste dal Decreto Rilancio non bastano. Gli addetti al settore chiedono di più, dalle modifiche al bonus vacanze all'aumento della capienza del fondo peri il turismo.

 

stata abolita la prima rata dell'Imu e noi vogliamo che sia abolita per tutto l'anno 2020 perché gli alberghi chiusi non sono in grado, e non è neanche giusto, che paghino un'imposta su un bene strumentale” che non possono utilizzare, ha detto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. Il numero uno dell’associazione che rappresenta gli interessi delle imprese alberghiere in Italia chiede poi che gli alberghi possano beneficiare dell'ecobonus al 110%, approfittando del momento di chiusura per fare dei lavori di ristrutturazione.

 

Astoi Confindustria, invece, critica duramente il bonus vacanze asserendo che “quello che è stato stanziato per il turismo organizzato, 25 milioni, è francamente ridicolo rispetto al danno di agenzie viaggio e tour operator che nella più rosea delle previsioni sarà almeno di 8 miliardi di euro. Bisogna portare questo fondo ad almeno 750 milioni di euro”.

 

Il settore turismo vale il 13% del PIL italiano

Il settore turismo è fondamentale per la ripresa economica dell’Italia.

 

Vale oltre il 13% del Prodotto Interno Lordo, tutto sommato poco se consideriamo i tesori che possediamo, dai paesaggi naturali alle risorse culturali, per non parlare poi del cibo.

 

Il settore della ristorazione pagherà il conto più salato, spiega Coldiretti, ricordando che negli anni scorsi vantava un terzo del budget dei turisti.

 

Coldiretti consiglia l’agriturismo

In quasi 2 comuni italiani su tre sono presenti strutture agrituristiche con una netta prevalenza dei piccoli comuni dove nasce il 92% delle tipicità agroalimentari Made in Italy, posti dove è più facile garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare affollamento. “Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa anche evitare il pericoloso rischio di affollamenti in città, in montagna o al mare”, dichiara Diego Scaramuzza presidente di Terranostra, ricordando che l’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola deserti per un totale di 14 milioni di presenze lo scorso anno.

 

L’Italia rischia di rimanere isolata

Proprio mentre Bruxelles stabilisce delle linee guida per la riapertura delle frontiere tra Paesi europei con situazioni simili di contagio, Assaeroporti lancia un allarme.

 

L’associazione che rappresenta i gestori aeroportuali italiani, nell’accogliere molto positivamente le Linee guida adottate dall’EASA (European Aviation Safety Agency) e dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), invita il Governo ad uniformarsi agli standard europei sul distanziamento a bordo degli aeromobili, dichiarando che altrimenti l’Italia sarà a rischio isolamento.

 

In particolare, chiede di rivedere l’obbligo di distanziamento di un metro a bordo degli aeromobili, ad oggi in vigore nel nostro Paese.

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