Voucher disoccupazione: Assegno di ricollocazione RdC e CIGS

«Voucher disoccupati 2019 nuovo assegno di ricollocazione Reddito di Cittadinanza e per lavoratori in Cigs, requisiti domanda importi istruzioni e come fare»

Voucher disoccupazione 2019: l'assegno di ricollocamento chiamato anche assegno di ricollocazione è un tipo di ammortizzatore sociale previsto dal Jobs Act, a favore dei lavoratori che finita la Naspi o che vengono licenziati a seguito della CIGS, cassa integrazione guadagni straodinaria nei casi di riorganizzazione o crisi aziendale, si trovano senza lavoro.

 

Per tali lavoratori è stato previsto con la scorsa legge di Bilancio anche un aumento del contributo di licenziamento dovuto dai datori di lavoro e un particolare bonus assunzione per chi assume disoccupati.

 

Novità voucher disoccupazione 2019: per effetto del decreto 4/2019 i voucher sono sospesi dal 29 gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 per i lavoratori che hanno terminato la Naspi, in quanto la misura è ora destinata solo ai beneficiari Reddito di Cittadinanza e ai lavoratori in Cassa integrazione.

 

Voucher disoccupazione: che cos'è l'assegno di ricollocazione?

Che cos'è il voucher disoccupazione?

  • Il voucher disoccupazione è un ammortizzatore sociale introdotto dal decreto attuativo Job Act n.150 che oltre a prevedere l’istituzione della nuova agenzia ANPAL, una migliore definizione del concetto di lavoratore disoccupato parziale e a rischio, le nuove indennità di disoccupazione Naspi, ASDI e dis-coll, ha introdotto anche il cd. assegno di ricollocazione, come forma di sostegno alle persone che una volta finita la NASPI 2019, risultano ancora disoccupate da almeno 4 mesi.

  • voucher disoccupazione 2019: per effetto della legge di bilancio 2019 l'assegno di ricollocazione è richiedibile fino al 31 dicembre 2021 dai lavoratori in cassa integrazione straordinaria e dai beneficiari del reddito di cittadinanza.

  • dal 2019 per tutti i disoccupati in possesso dei requisiti reddito di cittadinanza possono presentare la domanda reddito di cittadinanza a partire dal 6 marzo 2019.

 

Voucher disoccupati 2019: come funziona?

Come funziona il voucher disoccupati 2019? I voucher disoccupazione, sono una misura volta a sostenere i cittadini beneficiari del RdC e in CIGS.

 

Ecco come funziona il voucher disoccupati:

- i voucher non sono un contributo economico che spetta al lavoratore, nel senso che non sono soldi che lo Stato paga direttamente al beneficiario tramite INPS, ma sono somme spendibili solo presso i Centri per l’Impiego o soggetti privati accreditati, al fine di aumentare le possibilità di ottenere una nuova occupazione il più presto possibile.

 

- Pertanto, il beneficiario RdC una volta presentata la domanda, deve recarsi presso il centro per l’impiego per rendere la DID e firmare una sorta di patto di servizio personalizzato, che si chiama patto per il lavoro. 

 

- Una volta presentata ed accolta la richiesta, che in seguito verrà gestita per via telematica attraverso il nuovo Portale Unico di Registrazione ANPAL, il CPI procede, previo colloquio conoscitivo e valutativo, ad attribuire una specifica classe di profilazione al disoccupato, e sulla base del suo grado di occupabilità verrà fissato l’importo dell'assegno di ricollocazione 2019

 

- Per cui maggiori saranno le possibilità di trovare un nuovo lavoro e minore sarà l’importo dell’assegno, minori saranno le possibilità e maggiore sarà l’assegno, Il Ministro Poletti, a tale proposito ha parlato di un importo da 2000 a 5000 euro.

 

Domanda nuovo Assegno di ricollocazione RdC e CIGS:

Come abbiamo già detto, la domanda voucher disoccupazione, nuovo Assegno di ricollocazione RdC e CIGS 2019 si fa contestualmente alla convocazione al Centro per l'Impiego o tramite ANPAL.

Tutti gli interessati in possesso dei requisiti, pertanto, saranno chiamati presso i Centri per l’Impiego per effettuare il colloquio conoscitivo.

A seguito del colloquio, il lavoratore sarà inserito in una classe di profilazione, stilata in base al suo profilo tecnico professionale attitudinale, che stabilirà il suo grado di occupabilità dal quale dipenderà l’ammontare dell’assegno di ricollocazione.

 

Successivamente, il lavoratore verrà chiamato a sottoscrivere un patto di lavoro RdC 2019, contente l’obbligo per il lavoratore a partecipare ad iniziative formative, a corsi di qualificazione riqualificazione professionale o di politica attiva nonché l’accettazione di offerte di lavoro congrue al proprio profilo.

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