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Donne al vertice

Maria Luisa Pellizzari, prima donna vice capo vicario della polizia

«E’ un onore per me essere la prima donna a diventare vice capo vicario della polizia» a dirlo il prefetto Maria Luisa Pellizzari dopo la nomina del CdM

7 novembre 2020 17:56
Maria Luisa Pellizzari, prima donna vice capo vicario della polizia

«E’ un onore per me essere la prima donna a diventare vice capo vicario della polizia». Padovana, 61 anni e una laurea in giurisprudenza, il prefetto Maria Luisa Pellizzari è il nuovo vice capo della polizia appena nominata dal Consiglio dei ministri.

 

La sua nomina è stata voluta dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e dal capo della polizia Franco Gabrielli.

 

Chi è Maria Luisa Pellizzari, prima donna vice capo vicario della polizia

Da 35 anni in polizia, è stata anche la prima donna - e per ora unica- che ha diretto il Servizio centrale operativo, l'eccellenza investigativa del Corpo nella lotta alla mafie. Il prefetto Pellizzari inizia la sua carriera nel 1985 vincendo il concorso per vice commissario.

 

Il suo primo incarico operativo è a Roma, due anni dopo, come dirigente della sezione criminalità extracomunitaria della squadra mobile di Roma. Dopo 3 anni alla direzione della Criminalpol del Lazio, nel 1992, l'anno delle stragi di Falcone e Borsellino, Maria Luisa Pellizzari passa alla Dia, dirigente della sezione investigativa del Centro di Roma, dove  rimane per 9 anni e poi rientra in polizia, come direttore della seconda divisione del Servizio centrale operativo. Dello Sco sarà prima vice direttore e poi - dopo un periodo passato a dirigere le specialità della polizia - dalla Postale alla Stradale fino ai reparti speciali - nel 2012, diventa direttore. Anni in cui arresta, assieme agli altri investigatori, gli esecutori della strage di Capaci e Luca Bagarella e conduce diverse indagini su droga e riciclaggio, come quella de 2004 che consente di sgominare un'organizzazione russa.

 

Nel 2012, da capo dello Sco, coordina le indagini che portano alla liberazione dell'imprenditore edile Andrea Calevo, sequestrato e tenuto incatenato per 15 giorni in uno scantinato. Lascia il settore operativo nel 2013, quando diventa vice direttore della Scuola superiore di Polizia. L'incarico successivo è la direzione dell'ispettorato di Ps  al Senato e in ultimo la direzione centrale di tutti gli istituti di istruzione. 

 

Nessuna prima di  lei aveva ricoperto l’incarico di vice capo della polizia:  “Rappresento un mondo – dice Pellizzari-  quello delle donne da anni impegnato nel contrasto alla criminalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini.  Sono anni che l'amministrazione ha fatto questo investimento anche sul mondo delle donne, dimostrando una lungimiranza straordinaria. E piano piano, step by step, stiamo arrivando anche noi a ruoli di vertice. Era solo una questione di tempo. Certamente ho avuto la fortuna di avere esperienze diversificate in vari settori. Come quello investigativo, dove ho lavorato nei primi 20 anni di carriera, in un periodo difficile per il nostro Paese. Ultima occupazione è stata quella nel settore della formazione, di grandissima importanza, dove si formano le nuove generazioni di poliziotti. Il mio passato è il mio presente, senza dubbio devo ringraziare chi ha lavorato al mio fianco in tutti questi anni, i miei colleghi, i miei superiori che hanno creduto nelle mie capacità. E poi, un ringraziamento speciale va al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, e al mio capo, al nostro capo, Franco Gabrielli per questa opportunità».

 

Su Twitter arrivano i complimenti della sindaca di Roma Virginia Raggi: "Congratulazioni al prefetto Maria Luisa Pellizzari, nominata vicecapo della Polizia di Stato. Per la prima volta una donna riveste quest'incarico così importante: a lei vanno i miei auguri di buon lavoro”. 

 

 

Auguri social anche dal vice ministro dell'Interno con delega alla Pubblica Sicurezza Matteo Mauri: “La professionalità e competenza che ha sempre dimostrato saranno molto utili in questa fase così delicata per il Paese. E' la prima volta assoluta della nomina di una donna in un ruolo così importante è anche una buona notizia e un segnale significativo per tutto il Paese”.

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