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La grande fiction

We are who we are, l'adolescenza raccontata da Luca Guadagnino

La prima serie TV diretta dal regista premio Oscar per l'acclamato film “Chiamami col tuo nome” andrà in onda da venerdì 9 ottobre su Sky Atlantic

7 ottobre 2020 10:50
We are who we are, l'adolescenza raccontata da Luca Guadagnino

Dal 9 ottobre debutta su Sky Atlantic la prima serie tv Sky-HBO con la regia del premio Oscar Luca Guadagnino.

 

La trama

“We are who we are”, Noi siamo chi siamo, è il racconto della vita più o meno ordinaria dei ragazzi che vivono in un contesto straordinario, in una base militare  americana nel Veneto. La ricerca del proprio posto nel mondo e della propria identità è raccontata attraverso  la  storia di Fraser (Jack Dylan Grazer), un adolescente introspettivo, colto, che non non ha ancora mai baciato nessuno e viene chiamato dal suo nuovo gruppo “maglietta”, perché è di quei tipi cool, che nemmeno si spogliano al mare, ed è interessato a cose che non interessano agli altri.

 

Accanto a lui c’è Caitlin (Jordan Kristine Seamòn) brillante e apparentemente espansiva, con una natura inquieta, che si diverte a  vestirsi da ragazzo e si fa chiamare Harper, ma il suo non è tanto un gioco. Entrambi vivono nella base militare statunitense vicino a Chioggia, in provincia di Venezia, assieme alle loro famiglie: Fraser si è appena trasferito da New York con la madre, interpretata da Chloe Sevigny, e la sua compagna. Caitlin invece vive da tempo nell’area insieme alla tipica famiglia conservatrice americana: padre militare rigido e sostenitore di Trump, madre gioviale casalinga, e un fratello. E nella base militare  si vivono anche le ossessioni e l’instabilità che si crea nella vita delle famiglie dei militari obbligate a spostarsi di continuo, senza avere mai davvero una casa e senza mai davvero appartenere ad un luogo.

 

La serie

Questa serie stupisce perché non ricalca nessuno schema abituale. Non c’è l’ennesimo investigatore con il solito  mistero da scoprire e nemmeno racconta di una lotta per il potere.  Parla di pulsioni, della spontanea ribellione dei ragazzi, di amicizia, affronta le questioni di gender e sessualità, e lo fa in un luogo non luogo, nei confini di una base militare dove tutto è americano, mentre fuori c’è Chioggia e  la provincia italiana. Guadagnino lavora sui dettagli e sui contrasti, e ci regala una storia forte e provocatoria, che ribalta nella struttura e nella narrazione ogni convenzione seriale. 

 

Curiosità

La serie è andata in onda negli Stati Uniti il 14 settembre scorso negli Stati su HBO, risultando da subito la serie TV alla prima stagione in assoluto “più social” dell’anno,  la più chiacchierata  sui social network di tutte le Tv via cavo, conquistando la critica statunitense.

 

La nota

"Ma quant’è bella giovinezza".

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