Frecce Tricolori e “Abbraccio all'Italia”. L’intervista al Com. Farina

Tour della PAN. Squadra che vola: emblema di unità e ripresa nazionale post-Covid19. Il video spettacolare del passaggio su Roma, VirtualAirShow sui Social.

10 giugno 2020 16:11
Frecce Tricolori e “Abbraccio all'Italia”. L’intervista al Com. Farina

Colorati via!” - Questa la formula con cui il Capo-formazione delle Frecce Tricolori lancia il segnale alla squadra per colorare in cielo il tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN). Un "pronti, attenti, via!” che ha un traguardo unico nel suo genere e che resterà spettacolare, sempre, per le generazioni future. Per il 74esimo anniversario della Repubblica italiana, la bandiera tanto attesa è stata quella disegnata in volo dai 9 pony (a cui si aggiunge il pony 0, la regia da terra) dell'Aeronautica militare. Il sorvolo sulla capitale del 2 giugno ha regalato ‘scatti’ suggestivi presso l’Altare della Patria di Piazza Venezia. Le celebrazioni della Festa nazionale sono state trasmesse in diretta-TV. Ne ha dato avvio il Presidente Sergio Mattarella attorno alle 09h15, poco prima del tanto atteso arrivo delle Frecce.

 

Nell’intervista al Comandante, T.Col. Gaetano Farina, la corrispondente di The Italian Times ha aperto un filo diretto con le Frecce.

Il Comandante ha anche raccontato come il lockdown, causato dalla pandemia covid-19, abbia cambiato le abitudini di addestramento e il calendario delle esibizioni della formazione. Ci spiega che il team ha convissuto con il tele-work, riorganizzando le ‘regole’ di vita presso il quartiere generale delle Frecce: la base aeronautica di Rivolto, in Friuli-Venezia-Giulia. Come è stato un po’ per tutta l’Italia, anche i piloti hanno avuto particolari accorgimenti per operare nel rispetto delle misure di sicurezza. Ad esempio, la sanificazione dei luoghi di lavori, i dispositivi di sicurezza, lo smart working e una serie di turnazioni.

Circa un mese fa, l’Arma Azzurra informava sull’annullamento di alcuni airshow e eventi già in agenda per il 2020, a causa delle misure di contenimento del coronavirus. Ma il Comandante Farina rinnovava la promessa di tutta la squadra di tornare presto ad esibirsi. “Ed è stato proprio così” – commenta Farina – “Le Frecce Tricolori hanno sorpreso lo stivale con un grande ‘ritorno’ in quello che hanno definito un “Abbraccio all’Italia.

Il 2 giugno, i pony hanno concluso il tour di sorvolo delle Regioni e delle città italiane (partito il 25 maggio scorso) e definito metaforicamente “Abbraccio Tricolore”.

Vogliamo ravvivare ancora, come accade ogni anno in questa importante giornata di festa, lo spirito nazionale e la grande emozione dell’arrivo delle Frecce. Durante il lockdown non abbiamo spento i motori. Ma abbiamo continuato ad addestrarci, impazienti di ritornare a far alzare gli sguardi verso il cielo”, ha affermato Farina.

A terra, le disposizioni per contenere i contagi hanno impossibilitato tanti eventi, ma per la PAN, la “distanza di sicurezza” è quella in cielo, quella ad alta precisione tra un velivolo e l’altro con cui si muove la formazione, pur restando unita e compatta.

 

Garofalo:

Il tour della PAN di fine maggio tra Nord e Sud dell’Italia, come si è svolto?

Che significato ha? Come è nata l’idea dell’abbraccio all’Italia?


Com. Farina:

 

L’iniziativa dell’Aeronautica Militare è stata fortemente voluta anche dal Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, per tramettere un messaggio di unità, solidarietà e ripresa dalle difficoltà che l’emergenza Covid-19 ha portato nella vita di ciascuno di noi. Nella settimana dal 25 al 29 maggio, abbiamo così sorvolato tutti i capoluoghi di Regione, la città di Codogno, prima zona rossa dell’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese e la città di Loreto, sede del Santuario della Madonna, protettrice dell’Arma Azzurra e Patrona di tutti gli Aeronauti; un emozionante tour che si è simbolicamente concluso lo scorso 2 giugno con il sorvolo sulla capitale in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica.

 

Garofalo:

Una curiosità su un dettaglio tecnico. Nel momento in cui dispiegate il Tricolore nel cielo, come viene dato l’ordine? Lo vediamo dalle immagini, ma come funziona?


Com. Farina:

 

L’ordine di attivazione dei fumi viene impartito dal Capo Formazione, Pony 1, Maggiore Stefano Vit, con uno specifico comando a seconda che si tratti di fumi bianchi (“fumi bianchi-VIA!) o colorati (“colorati-VIA!) e un successivo comando per procedere alla loro disattivazione. Azionando un interruttore posto sulla manetta motore o sulla cloche, il liquido fumogeno contenuto nelle taniche sub-alari viene immesso nel getto del motore del velivolo MB339PAN stendendo così nel cielo i 5 km del nostro “Tricolore più lungo del mondo”.

 

Garofalo:

Quale è stata la risonanza mediatica e la reazione del pubblico, anche sui social, rispetto a questa grande emozione dei sorvoli? Comandante, ci spieghi se ci sono stati feedback, reazioni…qualche numero o altre curiosità…

 

Com. Farina:

 

Siamo veramente entusiasti del successo di questa iniziativa. La notizia del tour è stata accolta appieno dalla popolazione che ha individuato le Frecce Tricolori, sin dall’inizio dell’emergenza, come un simbolo identitario capace di evocare solidarietà, coesione e dare stimolo alla ripartenza del nostro Paese. Anche il Presidente degli Stati Uniti ha utilizzato un video delle Frecce Tricolori per inviare un messaggio di speranza e vicinanza all’Italia tramite Twitter.

 

Il riscontro mediatico e il clamore che l’iniziativa ha suscitato sui social network sono stati eccezionali; in decine di migliaia hanno condiviso video e foto della Pattuglia Acrobatica nei cieli di tutta Italia, rendendo ancora più speciale, profondo e emozionante, il significato di questo tour. Il numero dei follower dell’Aeronautica Militare sui Social è cresciuto enormemente ed il video del cockpit con le riprese a 360°, realizzato per il passaggio su Roma del 25 aprile, è stato particolarmente virale con più di 6 milioni di visualizzazioni sul canale Youtube dell’Aeronautica Militare.

 

Garofalo:

Le Frecce emozionano sempre sia i bambini che i più grandi…e, si sa, che sono tantissimi gli aspiranti operatori, nel vostro settore, che mirano a un ingaggio con le Frecce, nella squadra dell’ambitissima PAN. Per pilotare le Frecce Tricolori o far parte del team, quale requisiti e percorso bisogna intraprendere? Quali sono le principali skill?

 

Com. Farina:

 

Ciascun componente delle Frecce Tricolori è innanzitutto un professionista dell’Aeronautica Militare; come tale, entra a far parte della Forza Armata tramite un concorso pubblico per intraprendere uno dei percorsi professionali previsti dalla nostra organizzazione. Nello specifico, per entrare a far parte del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, è necessario superare un’ulteriore selezione finalizzata principalmente a sondare la capacità di lavorare in squadra che hanno i professionisti già esperti e competenti. Per i piloti in particolare, i requisiti oggettivi per partecipare alla selezione sono l’appartenenza ad una delle linee jet dell’Aeronautica Militare (Tornado, Amx, Eurofighter, ecc.) nonché il possesso di un’esperienza volativa minima in termini di ore di volo su velivolo ad alte prestazioni.

 

Garofalo:

Perché la base e il ‘capolinea’ delle Frecce è sempre stata a Rivolto, nel Nord Italia, proprio nel cuore del Friuli-Venezia-Giulia? Perché a Rivolto? Quale il legame con questa zona?

 

Com. Farina:

 

Il legame con la terra che ci ospita è, da sempre, ben impresso nel DNA stesso del nostro Gruppo, fin da quando, il 1 marzo 1961, le Frecce Tricolori nacquero proprio a Rivolto, dove ancora oggi operano quotidianamente. Ci piace pensare alle tante occasioni che ci hanno visti protagonisti nei cieli friulani come momenti in cui questo rapporto si rinnova di volta in volta. Un legame che nasce proprio nell’aeroporto di Campoformido, a pochi passi dalla nostra sede, dove alla fine degli anni ’20, nacque l’acrobazia aerea collettiva. Nel secondo Dopoguerra, i reparti caccia avevano il compito di costituire ogni anno, a turno, una propria pattuglia acrobatica che rappresentasse l’Aeronautica Militare in Italia e all’estero (Cavallino Rampante, Getti Tonanti, Diavoli Rossi e Lancieri Neri); tale compito venne permanentemente assegnato, a partire dal 1961, alle Frecce Tricolori con il nucleo costitutivo formato dai piloti della Pattuglia del Cavallino Rampante, team di riserva nel 1960.

 

Cenni storici sulle Frecce Tricolori


La Pattuglia Acrobatica Nazionale si addestra nei cieli del Friuli-Venezia-Giulia da 60 anni e l’affetto e la sinergia con questo splendido territorio sono sicuramenti tra i segreti del successo delle Frecce Tricolori. Nella storia del Team, tre sono stati i velivoli in dotazione: l’F86E “Sabre” di fabbricazione statunitense dal 1961 al 1963 per poi passare al Made-in-Italy con il velivolo FIAT G-91 dal 1963, poi sostituito dall’attuale addestratore biposto MB339 in versione PAN a partire dal 1982. La Pattuglia Acrobatica Nazionale, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di stendere i colori della nostra bandiera in 48 nazioni ed il prossimo anno, in data da definire, celebrerà a Rivolto il suo 60° anniversario; ricorrenza che si sarebbe dovuta festeggiare i prossimi 19 e 20 settembre 2020 e di cui, con coerenza e responsabilità, si è deciso il rinvio al 2021.

 

Ecco lo straordinario #VirtualAirShow ideato per vivere - direttamente da casa e dallo schermo dello smartphone – l’esperienza del sorvolo dalla cockpit dei piloti. Preparati a volare a 360 gradi! Tutti i clip dei sorvoli dell’Abbraccio Tricolore e del maxi-passaggio su Roma sono disponibili online.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA