Patuelli Abi: come ottenere il prestito garantito dallo Stato

Coronavirus ultime notizie 27 aprile 2020 presidente Abi, Antonio Patuell ecco i 4 passi per ottenere il credito garantito dallo Stato, Dl Liquidità

27 aprile 2020 12:24
Patuelli Abi: come ottenere il prestito garantito dallo Stato

Patuelli Abi: come ottenere il prestito garantito dallo Stato

 

Solo 4 passi per ottenere il credito garantito dallo Stato attraverso la procedura che vede coinvolta Sace. A prevederlo il vademecum, sviluppato dalla società in task force con l'Associazione bancaria italiana.

 

Ecco i 4 passi:

1) presentazione della richiesta di finanziamento all'istituto finanziatore da parte dell'assistito;

 

2) l'invio della richiesta di garanzia a Sace da parte del soggetto finanziatore; 


3) l'esito della richiesta di garanzia SACE; 

 

4) l'erogazione del finanziamento.

 

L'intenso lavoro con ABI consentirà alle banche di effettuare la fase istruttoria delle pratiche presentate dalle imprese e abiliterà un adeguato flusso di scambio dati attraverso apposito tracciato record.

 

Coronavirus, Patuelli Abi: inviata circolare Dl Liquidità alle banche

"Abbiamo lavorato tutta la notte al testo del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo mezzanotte, per poter inviare alle banche, già stamattina" la "circolare applicativa del decreto sulle misure per fornire liquidità alle imprese", ad annunciarlo il presidente dell'Abi, Antonio PatuelliRadio Anch'Io, aggiungendo che in questo modo le banche, che in questi giorni hanno ricevuto molte richieste dai clienti, possono "subito avere elementi" per attuare le norme sulle garanzie pubbliche per i finanziamenti alle imprese in difficoltà.

 

Ecco cosa prevede il decreto Liquidità Gazzetta Ufficiale.

 

Coronavirus ultime notizie, ABI e Cassa integrazione in anticipo:

Coronavirus, ABI: cassa integrazione in anticipo rispetto all’INPS:

 L'indennità CIG, cassa Integrazione versata direttamente sui conti correnti dei lavoratori, in modo da anticipare i tempi della burocrazia.

È stata questa la proposta a cui ha lavorato l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, come annunciato dal Presidente Antonio Patuelli e dal Direttore Giovanni Sabatini
L’idea, lanciata nei giorni scorsi, ha immediatamente riscosso il parere favorevole di sindacati e associazioni imprenditoriali.

I lavoratori avrebbero così accesso allo stipendio senza dover attendere le tempistiche necessarie per attivare la procedura di cassa integrazione, prevista dal decreto Cura Italia.

Anticipo ABI, come funziona: secondo quanto comunicato dall’Associazione Bancaria Italiana, l’anticipo si andrebbe a configurare come un prestito elargito al lavoratore che potrebbe così ricevere l'indennità di cassa integrazione in anticipo rispetto al pagamento da parte dell’INPS.

Cornavirus ultime notizie: Abi e Organizzazioni sindacali del settore bancario (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin) “condividono con grande favore l'importante obiettivo a cui stanno intensamente operando con le altre rappresentanze delle imprese e dei sindacati per il varo della convenzione per l'anticipazione ai lavoratori dei trattamenti di cassa integrazione conseguenti alla sospensione dal lavoro causata dall'emergenza” coronavirus.

 

E' ciò che si legge in una nota che ricorda come si tratti "di un concreto aiuto alle famiglie in questo momento di emergenza che sta trovando pronta definizione grazie alle consolidate positive relazioni sindacali innanzitutto nel mondo bancario che hanno sempre consentito di trovare insieme gli strumenti utili nei momenti di maggior criticità, anche con attenzione alle altre categorie".

 

E' del 31 marzo 2020 la notizia dell'accordo tra governo e ABI per anticipare la Cassa integrazione

I primi soldi della Cassa integrazione arriveranno entro Pasqua, dunque ben prima dei canonici 2-3 mesi di lavorazione delle pratiche.

 

La convenzione sottoscritta da parti sociali (sindacati e imprese), Abi (Associazione bancaria italiana) e ministro del Lavoro Nunzia Catalfo consente agli istituti di credito di anticipare fino a un massimo di 1.400 euro per la Cig a zero ore di 9 settimane.

 

La convenzione sarà un'operazione a costo e a zero burocrazia per il lavoratore. Le banche, come avvenne già in passato, anticiperanno le somme e verranno poi "rimborsate" direttamente da Inps. Qualora l'importo complessivo della Cig fosse superiore ai 1.400 euro, sarà la stessa banca a integrare la differenza, una volta incassate le risorse extra dall'Istituto di previdenza "entro al massimo 7 mesi".

 

Pertanto, il lavoratore non dovrà fare nulla. Imprese, Inps e banche convenzionate intercetteranno l'Iban del suo conto corrente, dove saranno accreditati i soldi.

 

Sul lavoratore non graveranno né costi né interessi, come richiesto dai sindacati. I moduli saranno messi a disposizione "nei prossimi giorni".

 

I lavoratori potenzialmente coinvolti dall'accardo ABI-Governo sono 10 milioni di lavoratori tra:

compresi piccoli negozi, bar e microimprese anche con un solo dipendente. In totale, 5 miliardi di euro stanziati.

 

ABI: cos’è e cosa fa

ABI cos’è: l’ABI-Associazione Bancaria Italiana- è un’ associazione volontaria di banche e di soggetti giuridici, senza finalità di lucro. Svolge le proprie attività secondo uno statuto, secondo le norme della Costituzione della Repubblica e gli articoli 36 e seguenti del codice civile.


ABI cosa fa: l’ABI promuove la cultura della legalità, la gestione bancaria sana, la conoscenza e la coscienza di determinati valori etici e sociali. Ma anche comportamenti che si ispirano ai principi della corretta imprenditorialità e per un mercato libero e concorrenziale.


In questi ambiti l’ABI:

  • rappresenta, tutela e promuove gli interessi dei propri associati;

  • favorisce la diffusione dell’educazione societaria, finanziaria e al risparmio;

  • promuove iniziative per una crescita ordinata ed efficiente delle imprese bancarie e finanziarie, secondo un’ottica concorrenziale, coerente con normative sia nazionali che internazionali;

  • incentiva forme di collaborazione che abbiano come obiettivo il progresso.

Per raggiungere questi obiettivi, l’ABI:

  • organizza dibattiti e studi;

  • si occupa dell’innovazione normativa nelle materie di interesse degli associati;

  • definisce linee unitarie sui rapporti di lavoro e sulle politiche dell’occupazione;

  • promuove l’ammodernamento delle pubbliche amministrazioni;

  • offre informazione, assistenza tecnica e consulenza;

  • elabora e promuove codici etici e di comportamento;

  • collabora con istituzioni pubbliche, con altre organizzazioni economiche e sociali, con enti e associazioni per raggiungere soluzioni che riguardino il settore creditizio e finanziario e tematiche generali del paese e dell’Unione Europea;

  • favorisce la collaborazione tra gli associati e incentiva lo sviluppo professionale dei prestatori d'opera;

  • risolve eventuali problematiche tra gli associati e promuove altre attività a loro utili.


L’Associazione aderisce alla Federazione delle banche, delle assicurazioni e della finanza e alla Federazione Bancaria Europea per perseguire gli scopi statutari.


Le Banche associate rimangono comunque autonome rispetto all’ABI.


ABI, le sedi: L’Associazione ha una sede centrale a Roma, presso il Palazzo Altieri in piazza del Gesù 49, e altre due sedi: a Milano e a Bruxelles.

 

 

ABI: storia, origini e Presidente Associazione Bancaria Italiana

L’ABI viene fondata nel 1919 dai rappresentanti di 53 banche; lo statuto viene approvato e reso effettivo dall’anno seguente.

 

Inizia quindi le sue attività collaborando con associazioni all’epoca già esistenti: ossia le Banche popolari (1876), le Casse di risparmio (1911) e le Casse rurali e artigiane (1915).


Dopo aver promosso diverse iniziative di carattere economico, tributario e giuridico nei primi 5 anni dalla fondazione, nel 1926, con l’inizio dell’ordinamento corporativo, diventa Confederazione generale bancaria fascista.

 

Nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’ABI viene ricostituita.


Con il trascorrere degli anni, la sua funzione di rappresentanza del sistema si rafforza ulteriormente.

 

Negli anni Novanta, a seguito della privatizzazione degli istituti bancari con la legge Amato-Carli e l’introduzione del Testo Unico sulle norme in materia finanziaria e creditizia, avvengono dei profondi cambiamenti nelle condizioni in cui le banche operavano in precedenza: diventano degli istituti per la maggior parte privati e quotati, con una forte apertura all’Europa.

 

In questo quadro l’ABI viene riconfermata come rappresentante di tutti gli operatori bancari e finanziari.


Nel 1997 ABI assume la rappresentanza sindacale diretta delle aziende operanti nel settore.

 

All’associazione vengono riconosciute le competenze necessarie per elaborare le linee unitarie rispetto ai rapporti di lavoro, alle politiche dell'occupazione e ai rapporti con le organizzazioni sindacali, ad eccezione dei contratti collettivi di lavoro stipulati da Federcasse.


Dal 1999 l’ABI avvia la sperimentazione di un nuovo ciclo organizzativo, in modo da andare incontro alle esigenze sempre più diversificate degli associati per ciò che concerne prodotti e servizi.


Dal 2012 l’ABI è presieduta da Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Ravenna SpA.

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