Coronavirus, la stretta anti-contagio Covid di governo e regioni

Coronavirus, controlli e multe tra le misure anti-contagio previste da governo e regioni. Nell'estate del Covid-19 non si può abbassare la guardia

30 luglio 2020 10:12
Coronavirus, la stretta anti-contagio Covid di governo e regioni

Il ministro della Salute Roberto Speranza l’ha scritto in un post su Facebook: «I dati internazionali del Covid sono ancora preoccupanti. Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta, Neanche in Europa. Per questo dobbiamo insistere con la forza della prudenza.»


L’ha ribadito il premier Conte, chiedendo la proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre, approvata sia al Senato che alla Camera: «Il virus continua a circolare nel paese» nonostante la curva dei contagi si sia ridotta rispetto alla fase più acuta.


I casi nel mondo sono arrivati a quota oltre 17 milioni, USA e Brasile sono gli stati più colpiti; ma preoccupano i numeri in aumento anche in Europa, tra Romania, Bulgaria e (di nuovo) Spagna.


Le regioni e il governo stanno quindi lavorando per contenere i contagi dai rientri all’estero e per sanzionare chi non indossa la mascherina quando è obbligatoria, ossia nei luoghi pubblici al chiuso e nei luoghi all’aperto nel caso in cui non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza.

 

In arrivo anche il nuovo Dpcm di agosto.

 

Misure anti-contagio Covid: controlli per chi arriva in Italia

Il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza che vieta l’ingresso a 16 paesi considerati a rischio, mentre chi rientra da Bulgaria e Romania è sottoposto a quarantena.


Ma queste non sono le uniche misure adottate. Già da mercoledì 29 luglio chi arriverà alla stazione di Roma Tiburtina sui pullman dai paesi dell’Europa dell’Est sarà sottoposto al test sierologico e, in caso di positività, anche al test molecolare con tampone nasofaringeo.

 

In caso di rilevazione della temperatura superiore a 37,5° i viaggiatori sono sottoposti al test molecolare.

 

Il governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti ha infatti firmato l’ordinanza che prevede di effettuare questi controlli per le persone che entrano nel Lazio da Romania, Bulgaria e Ucraina.

 

Si tratta di una misura che ha come obiettivo anche prevenire il rischio di contagio tra gli anziani, spesso assistiti da persone originarie di questi paesi.


Intanto due test rapidi nasofaringei hanno superato l’esame presso l’Istituto Spallanzani di Roma, come riportato dal Messaggero, e potrebbero essere presto utilizzati presso l’aeroporto di Fiumicino, le stazioni dei treni e probabilmente già dal 31 luglio a Tirburtina.

 

L’Istituto romano avrebbe infatti già inviato la relazione al ministero della Salute: uno dei due tamponi avrebbe una maggiore attendibilità ed è quello che si basa sulla tecnologia dell'immunofluorescenza.

Ordinanze comunali e regionali anti-contagio: multe per chi non indossa la mascherina

Il governatore della Campania De Luca ha firmato un’ordinanza, valida fino al 31 luglio salvo proroghe, che dispone una multa da 1000 euro per chi non indossa la mascherina nei casi in cui è obbligatoria.

 

Una “linea dura” delle misure anti-contagio che nei giorni scorsi ha già portato alle prime multe. Ma non sono solo i cittadini a essere interessati dall’ordinanza.

 

Rischiano la multa e persino la chiusura anche i pubblici esercizi che non rispetteranno l’obbligo della mascherina.


Altre sanzioni sono state effettuate a Milano: 13 le persone multate nei giorni corsi per non aver indossato questo dispositivo di protezione individuale in metropolitana.

 

Multe fino a 500 euro previste anche a Limone, conosciuta località turistica in provincia di Cuneo, secondo quanto riporta La Repubblica: il sindaco ha preso questa decisione per fare in modo che il comune rimanga “Covid-free”.

 

Sanzoni inoltre a Capri, dove il sindaco ha firmato un'ordinanza, valida per ora fino al 31 luglio, per mascherine obbligatorie anche all'aperto durante i fine settimana.

Misure anti-assembramenti, chiusi i luoghi della “movida”

Spiagge, piazze e locali sono i “sorvegliati speciali” nell’estate del Covid.

 

A Roma sono state chiusi alcuni luoghi della movida a causa degli assembramenti.

 

Ad esempio la scalinata di piazza Trilussa a Trastevere, piazza Bologna e piazza Madonna dei Monti, l’area intorno alla statua di Giordano Bruno a Campo De’ Fiori.

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