Regole bar e ristoranti, parrucchieri, negozi nella Fase 2 coronavirus

Fase 2 riaperture: le regole per bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, spiagge, attività al dettaglio, sport e musei. Tutte le date previste

3 giugno 2020 10:37
Regole bar e ristoranti, parrucchieri, negozi nella Fase 2 coronavirus

Un lunedì di ripartenze.

 

Dal 18 maggio hanno riaperto negozi al dettaglio, parrucchieri, centri estetici, bar e ristoranti, luoghi di culto nella maggior parte delle regioni.

 

È possibile spostarsi all’interno della regione senza autocertificazione e raggiungere le seconde case; aprono anche lidi e spiagge.

 

Dal 25 maggio invece hanno riaperto le palestre e le piscine (il 31 in Lombardia); da oggi 3 giugno ci si può spostare tra regioni e apriranno le frontiere con l’Ue.

 

Il 15 giugno si potrà tornare al cinema e a teatro.

 

Ancora chiuse discoteche, fiere e congressi; è arrivato anche lo stop ai concerti, rimandati al 2021.

 

Ma quali sono le linee guida da seguire?


L’accordo tra governo e regioni ha previsto delle regole degli “indirizzi operativi” specifici validi per i singoli settori di attività, con sanzioni da 400 a 3mila euro per chi non rispetta le regole e il rischio che l’attività venga sospesa da 5 giorni fino a un mese.


In base all’evoluzione del quadro epidemiologico le regole potrebbero cambiare e diventare più stringenti; inoltre devono essere integrate alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali utili a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.


Tutte le attività dovranno informare correttamente i clienti e mettere a disposizione gel igienizzanti.


Per partecipare alle funzioni religiose nelle chiese, che torneranno aperte ai fedeli sempre dal 18 maggio, è stato siglato un protocollo tra Cei e governo.

 

Fase 2 Linee Guida testo pdf:

 

 

 

Fase 2 riaperture: linee guida per la ristorazione

Dal 18 maggio si può tornare a prendere un caffè al bar, mangiare un pizza in pizzeria, andare al ristorante ma seguendo alcune indicazioni precise: i tavoli devono essere disposti in modo da garantire la distanza interpersonale di un metro tra i clienti (quindi inferiore rispetto a quanto suggerito dalle linee guida Inail per la ristorazione).

 

In ogni caso la distanza di un metro va sempre rispettata, anche la bancone. Non ci saranno buffet né contenitori di cibi condivisi al bar e sarà necessario indossare la mascherina ogni volta che non si è seduti al tavolo.


La prenotazione è da privilegiare: i dati saranno conservati per 14 giorni. L’ingresso non sarà consentito nel caso venga rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5 °C.

 

 

Fase 2 riaperture: le linee guida per attività turistiche

Spiagge e stabilimenti balneari, proprio come le attività del settore della ristorazione, potranno impedire l’accesso se rilevata una temperatura oltre i 37,5 °C e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

 

Va garantita un’area di 10 mq per ombrellone e una distanza di 1,5 metri tra sdraio, sedie e lettini: anche in questo caso le distanze sono inferiori rispetto a quanto inizialmente consigliato nelle linee guida Inail per le spiagge.


Nelle spiagge libere deve essere rispettata la distanza di sicurezza di un metro.


Permessi gli sport individuali, ma per quelli di squadra sarà necessario rispettare le normative vigenti.


Per quanto riguarda le strutture ricettive, è necessario rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni; la pulizia e la disinfezione dei locali deve essere frequente.

 

Particolare attenzione va riservata all’areazione dei locali e agli impianti di ventilazione.


Gli ospiti dovranno indossare sempre la mascherina.

 

 

Fase 2 riaperture: linee guida per parrucchieri, barbieri e centri estetici

Dal 18 maggio via libera anche a parrucchieri e centri estetici, ma solo tramite prenotazione: come negli altri casi, l’elenco dei nominativi sarà conservato per due settimane.

 

Dovrà essere garantito un metro di separazione tra un cliente e l’altro e tra le postazioni di lavoro: le diverse aree, così come la postazione di cassa, possono essere delimitate anche da barriere di plexiglas.


In particolare, gli operatori dei centri estetici dovranno indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola nel caso che le prestazioni richiedano una certa vicinanza al cliente. Vietato l’uso di bagno turco, sauna e vasche idromassaggio: queste linee guida sono contenute anche nel documento tecnico Inail per parrucchieri e centri estetici.

 

 

Fase 2 riaperture: le linee guida per il commercio al dettaglio

I negozi saranno di nuovo aperti per lo shopping, ma con ingresso contingentato in modo da evitare assembramenti e garantire la distanza interpersonale di un metro.


La mascherina è obbligatoria sia per i clienti che per i lavoratori e i guanti monouso- a disposizione all’interno del negozio- sono da indossare nel caso in cui si voglia toccare la merce.

 

La pulizia e la disinfezione delle aree deve essere quotidiana.

 

Fase 2 riaperture: linee guida per palestre, piscine e centri sportivi

E per quanto riguarda le palestre e le piscine? La data per poter tornare ad allenarsi è fissata al 25 maggio (il 31 per la Lombardia): si potrà accedere tramite prenotazioni o con ingressi contingentati e sarà vietato entrare nel caso in cui risulti una temperatura superiore ai 37,5 °C.


Il programma delle attività deve essere organizzato in modo da evitare aggregazioni.

 

All’interno della piscina la superficie per ogni persona deve essere di 7 mq, così come delle aree verdi e solarium: prima di entrare in acqua è obbligatoria una doccia saponata.

 

Mentre all’interno delle palestre, deve esserci almeno 1 metro di distanza per le persone mentre non svolgono attività fisica, o almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).


Gli spogliatoi potranno essere utilizzati, anche se è preferibile arrivare già indossando gli abiti da allenamento ed evitare di fare la doccia; gli spazi devono essere organizzati in modo che venga rispettata sempre la distanza di un metro.

 

Comunque gli effetti personali dovranno essere inseriti all’interno di sacchetti, gli indumenti e oggetti nella borsa personale. Gli armadietti non possono essere condivisi.


Compito del resposnabile della struttura è garantire che le attrezzature vengano pulite e disinfettate dopo l'uso, altrimenti non potranno essere utilizzate.

 

 

Fase 2 riaperture: musei, archivi e biblioteche

Il 18 maggio riaprono anche i musei, le biblioteche e gli archivi.


Visitatori e personale dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina e dovrà essere previsto un piano per gli accessi.


Quando opportuno, è necessario predisporre percorsi ed evidenziare le aree, anche con segnaletica sul pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale e che prevedano una separazione tra ingresso e uscita.


Così come per le altre strutture, le aree comuni, le superfici e gli eventuali strumenti (come le audioguide) devono essere accuratamente puliti e disinfettati.

 

 

Fase 2 riaperture: bisognerà attendere per cinema e teatri

Secondo quanto stabilito dal decreto riaperture, cinema e teatri riapriranno il 15 giugno.


Gli ingressi dovranno essere scaglionati e i posti preassegnati, con la prenotazione online e il pagamento elettronico.

 

In platea si dovrà rispettare il distanziamento, non è possibile restare in piedi.


Sempre il 15 giugno apriranno i centri estivi per i bambini.

 

Resta il divieto di assembramento all’aperto.

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