La stretta anti Covid

Nuovo Dpcm Covid urgente: coprifuoco alle 22, chiusure, palestre

Locali chiusi alle 22 e didattica a distanza per le scuole superiori: sono queste le misure al vaglio del governo per far fronte all'aumento dei contagi

17 ottobre 2020 17:15
Nuovo Dpcm Covid urgente: coprifuoco alle 22, chiusure, palestre

Nuovo DPCM 18 o 19 ottobre: il coprifuoco

 

Chiusura di bar e ristoranti anticipata alle 22 e didattica a distanza per le scuole superiori.

Sono queste le misure a cui sta lavorando l'esecutivo, secondo quanto riportato dal Corriere.

 

Il premier, che sui suoi canali social ha ribadito che per combattere l'epidemia di Covid-19 è necessario “il contributo di tutti”, invitando i cittadini a rispettare le nuove disposizioni del Dpcm 13 ottobre, è contrario a un nuovo lockdown.

 

Ma, stando alle indiscrezioni che arrivano da Palazzo Chigi, si è convinto a valutare ulteriori misure restrittive, come quelle adottate da Macron per la Francia, dove da sabato scatterà il coprifuoco dalle 21 alle 6 del mattino nella regione di Parigi e in altre 8 grandi città per 4 settimane.

 

 «Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione appena sarà rientrato da Bruxelles per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d'intesa con le Regioni» ha reso noto venerdì 16 ottobre il ministro e capodelegazione del PD al governo Dario Franceschini. Il vertice sulle nuove disposizioni si è tenuto nella notte, al rientro a Roma di Conte. Ebbene l'esito della riunione ha previsto le seguenti misure restrittive, alle quali il governo sta lavorando:

  • chiusure anticipate di bar, locali e ristoranti;

  •  stop alla vendita di alcolici dopo una certa ora, per contrastare la movida;

  • smart working fino al 70% per la pubblica amministrazione;

     

  • stop agli sport da contatto praticato a livello agonistico, gestiti dalle società dilettantistiche, stop ad allenamenti e partite come il calcetto e il basket; 

     

  • si sta valutando inoltre lo  stop a piscine, palestre e circoli, la stretta su eventi e manifestazioni pubbliche, la chiusura provvisoria dei negozi non essenziali e delle sale gioco.

 

No alla chiusura di parrucchieri e centri estetici:

Secondo le ultimissime notizie, non chiuderanno i negozi di parrucchiere e centri estetici. La misura, a quanto spiegano fonti di governo, non è sul tavolo della discussione in vista del nuovo dpcm con le norme anti contagio. 

 

Nuovo Dpcm 18 o 19 ottobre: le attività a rischio

Il monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato che l’epidemia è entrata nella fase acuta, con un aumento progressivo del numero dei casi e il virus che circola in tutto il paese. Il 16 ottobre è stato raggiunto un nuovo record assoluto, con 10.010 casi e 55 morti.


Una nuova stretta potrebbe quindi interessare la movida: locali chiusi dalle 21 o dalle 22, controlli rafforzati e rischio di multe e sanzioni per chi non dovesse adeguarsi alle regole.

 

In un contesto di questo tipo il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia ha prospettato anche la chiusura delle attività a maggior rischio di assembramento. Come palestre, saloni di bellezza, cinema, teatri e attività sportive, che quindi verranno tenute sotto stretta osservazione. 

 

Nuovo Dpcm 18 o 19 ottobre didattica a distanza e smart working contro i contagi

Quindi, oltre che ulteriori interventi sulla movida, il dibattito tra il governo e le regioni riguarda la didattica a distanza per le scuole superiori. Una possibilità che non piace alla Ministra Azzolina, ma su cui i governatori insistono. Del resto De Luca ha già emesso un'ordinanza con misure anti- Covid più severe, tra cui la chiusura delle le scuole in tutta la regione Campania da oggi fino al 30 ottobre, a causa dell’impennata di contagi.

 

Il PD ha proposto invece di alternare casa e scuola al 50%.
Sulla necessità di estendere lo smart working come proposto dalla ministra, invece, sono tutti d’accordo.

 

Covid, zone rosse e misure più restrittive in alcune zone

Il ministro della Salute Speranza si sta confrontando con i governatori per individuare le zone in cui la rete ospedaliera sia maggiormente sotto pressione, scrive sempre il Corriere. Le regioni possono attuare misure più severe, come da ultimo Dpcm; e infatti l’obiettivo del governo è intervenire con chiusure localizzate, con piccole "zone rosse" in territori anche di una regione o di una città.

 

Le parole del virologo Crisanti su un possibile lockdown a Natale stanno preoccupando tutti, ma la priorità del governo è agire prima che arrivino le festività natalizie.

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