Arrivato il nuovo Dpcm

Dpcm Covid 13 ottobre 2020: feste private, movida bar e ristoranti

Nuovo Dpcm Covid di ottobre 2020 matrimoni e feste private a numero chiuso, stretta sulla movida e coprifuoco per bar, ristoranti e locali, da quando

15 ottobre 2020 07:59
Dpcm Covid 13 ottobre 2020: feste private, movida bar e ristoranti

In vigore da ieri il nuovo Dpcm Covid del Governo con nuove regole e strette da imporre ai cittadini, al fine di evitare un ulteriore aumento dei contagi in Italia.

 

Se da una parte quindi i contagi non sono ancora ai livelli di pura emergenza, dall’altra gli esperti chiedono di non sottovalutare la situazione e di correre subito ai ripari.

 

Confermato l’obbligo di mascherine all’aperto per arginare i contagi. Per stabilire quali misure e regole che faranno da inserire nel nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, il governo ha deciso di confrontarsi fino all'ultimo con le Regioni.

 

Il nuovo Dpcm 13 ottobre 2020 ha quindi lo scopo di mettere in campo misure ad hoc per contrastare al meglio gli effetti della “seconda ondata” del Covid-19, ed evitare l'affollamento delle strutture sanitarie, come successo lo scorso marzo e l'aumento dei contagi ha già convinto il premier Giuseppe Conte e i ministri sulla necessità di mettere un freno alle situazioni ad alto rischio contagio, in modo di evitare un secondo lockdown.

 

Nuovo Dpcm Covid ottobre: divieto di ballo e feste private a numero chiuso

Nel nuovo DPCM Covid di ottobre prevede la stretta su matrimoni e feste private, calcetto e assembramenti:

  • Divieto di feste private al chiuso o all'aperto: nel testo del nuovo Dpcm è previsto il divieto di feste private al chiuso o all'aperto;

  • Cene a casa: non c'è ovviamente il divieto ma una "forte raccomandazione" a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di 6 familiari o amici con cui non si conviva.

  • Ristoranti e bar chiusi alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi, quindi potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all'aperto.

  • Sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso rimangono chiuse;

  • Fiere e congressi rimangono invece aperti;

  • Divieto di gite scolastiche;

  • Stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale.

  • Cinema e concerti: limite di 200 partecipanti al chiuso e 1000 all'aperto con distanziamento di 1 metro e assegnazione del posto.

  • Spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all'aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l'altro e di assegnazione dei posti a sedere.

  • Eventi con assembramenti sono sospesi in assenza di distanziamento. Le regioni e le province autonome possono stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. 

  • Stadi: per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all'aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

  • Sport: sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. In merito agli sport di contatto il testo bozza del Dpcm prevede che possano essere praticati solo, "da parte delle società professionistiche e a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi".

  • potenziamento del ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici con l'introduzione di una soglia del 70% negli uffici;

  • limite a 30 pesone per le cerimonie come matrimoni e battesimi;

 

Nuovo Dpcm ottobre Governo e Regioni:

Con l'arrivo del nuovo DPCM ottobre, è ripartito anche lo schema messo in campo dal Governo durante la Fase 1 della pendemia, quando a colpi di Dpcm il governo centrale prendeva decisioni e le Regioni potevamo al massimo deliberare misure più rigorose.

 

Ma rispetto a qualche mese fa, ora ci sono delle differenze sostanziali: i governatori si sono dimostrati pronti e reattivi alle situazioni, a volte anche di più del governo, un esempio per tutti il governatore Zaia in Veneto. Per cui forti dei risultati ottenuti e dei consensi alle ultime elezioni Regionali, molti governatori ora non ci stanno a prendere ordini e basta. Sono loro che conoscono i territori e le misure più efficaci da mettere in campo, anche per salvaguardare l’economia locale.

 

E non a caso Giovanni Toti, neo eletto alla presidenza della Liguria ha già sottolineato che: "Riterrei intollerabile togliere poteri alle Regioni all’indomani della rinnovata fiducia alla maggior parte dei governatori che hanno gestito emergenza covid. Sarebbe un vero e proprio esproprio democratico"

 

Ma intanto il Governo si appresta a varare il nuovo Dpcm che prevede diverse novità e strette alla luce dell'aumento dei contagi in Italia.

 

Nuovo Dpcm ottobre: obbligo mascherine all’aperto

La copertura di naso e bocca anche per strada è quindi ritenuta una misura necessaria per garantire una maggiore sicurezza durante gli assembramenti all’uscita delle scuole o fuori dai locali pubblici dove le persone si accalcano.

 

Il divieto di assembramento rimane quindi in vigore e sarà fatto rispettare anche dall'esercito in strada.

 

In base a quanto previsto dall'articolo 1 del testo del nuovo DPCM, "è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande". Dall'obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. Viene inoltre "fortemente raccomandato" l'utilizzo dei dispositivi "anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi". 

 

Nuovo Dpcm Covid: chiusura locali e movida

In base alle ultime notizie coronavirus nel nuovo Dpcm sono è stata prevista una stretta alla movida.

 

Nel nuovo DPCM stretta sull'orario di apertura dei locali, al fine di mettere di limitare i contagi. Possibile quindi un freno alla movida e alle feste private  con:

  • limitare gli accessi nei luoghi chiusi a un numero massimo di persone. 

  • la stessa limitazione potrebbe essere applicata alle feste private.

  • stop dalle 21 delle consumazioni in piedi fuori dai locali cibo e bevande.

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