Le pensioni di ottobre

Poste Italiane, pagamento pensioni ottobre 2020 e servizi garantiti

Coronavirus Poste Italiane AD Matteo Del Fante ecco tutti i servizi garantiti da PI ai cittadini durante l'emergenza e nuovo calendario pagamento pensioni

24 settembre 2020 12:38
Poste Italiane, pagamento pensioni ottobre 2020 e servizi garantiti

Coronavirus, Poste Italiane, PI continua a garantire i servizi su tutto il territorio nazionale, nel rispetto della salute di dipendenti e cittadini e secondo quanto stabilito dai provvedimenti governativi per il contenimento del Covid-19 e il distanziamento interpersonale.


Gli uffici postali rimangono aperti, seppur con orari ridotti, ed è stato comunicato il calendario del pagamento delle pensioni per il mese di ottobre.

 

Ecco le misure eccezionali prese dall'AD Matteo Del Fante in questo periodo di emergenza sanitaria.

 

Poste Italiane: pagamento pensioni ottobre

Quando saranno pagate le pensioni di ottobre 2020: saranno accreditate in anticipo, il giorno 25 settembre, le pensioni dei titolari di Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution.

 

I contanti potranno poi essere ritirati negli oltre 7000 postamat presenti nel territorio nazionale.


Gli altri pensionati potranno ritirare la propria pensione agli sportelli secondo il seguente calendario con la ripartizione dei cognomi.

 

Ecco il calendario pagamento pensioni ottobre 2020, per gli uffici postali aperti tutti i giorni dal 25 settembre al 1° ottobre 2020:

  • cognomi dalla A alla B giovedì 25 settembre;

  • cognomi dalla C alla D venerdì 26 settembre;

  • cognomi dalla E alla K sabato 27 settembre;

  • cognomi dalla L alla O lunedì 29 settembre;

  • cognomi dalla P alla R martedì 30 settembre;

  • cognomi dalla S alla Z mercoledì 1° ottobre 2020.

 

Poste Italiane: gli orari degli uffici postali emergenza Coronavirus

Gli uffici postali restano aperti in proporzione rispetto al numero degli abitanti.

 

Viene garantita l’apertura a doppio turno, mattina e pomeriggio, di almeno un ufficio postale per i comuni con più di 150 mila abitanti; mentre quelli aperti solo al mattino saranno aperti a giorni alterni fino ai 25 mila abitanti.

 

Poste Italiane invita i cittadini a recarsi negli uffici solo per operazioni essenziali e indifferibili indossando, se possibile, dispositivi di protezione personale.

 

Viene inoltre richiesto di entrare solo all’uscita dei clienti precedenti e di tenere la distanza di sicurezza di almeno un metro, sia all’esterno che nelle sale aperte al pubblico.

 

 

Poste Italiane: i servizi garantiti durante l'emergenza Coronavirus

Poste Italiane, Corrispondenza non a firma:

è garantita l’accettazione e la lavorazione della corrispondenza non a firma, tranne che per invii multipli di corrispondenza indescritta nazionale (universale e non universale) dei clienti business e dei loro service fino al 27 marzo 2020.

 

Poste Italiane, corrispondenza a firma:

per quanto riguarda la corrispondenza a firma, quindi raccomandate, assicurate e notifiche a mezzo posta verranno consegnate, dopo aver accertato la presenza del destinatario, nella cassetta domiciliare o in altro luogo indicato.

 

L’addetto provvederà alla firma dei documenti dove è anche attestato questo tipo di consegna.


Gli invii in contrassegno, oppure con consegna a mani proprie, saranno depositati direttamente presso l’ufficio postale, con rilascio dell’avviso di giacenza.
I termini di giacenza sono quindi estesi da 30 a 60 giorni.


Poste Italiane, pacchi e corrieri espresso:

per quanto riguarda i pacchi e l’invio di corrieri espresso nazionali, allo stesso modo della corrispondenza a firma, verranno depositati nella cassetta domiciliare oppure in luogo indicato dal destinatario o da altra persona abilitata, informandolo di questa modalità di consegna.

 

Dove possibile, prima della consegna, verrà trasmesso via sms oppure via mail al destinatario un codice di 5 numeri, che dovrà essere comunicato all’addetto al momento del recapito, per la relativa annotazione in luogo della firma.


In caso di assenza, rifiuto oppure nell’impossibilità di contattare il destinatario, la spedizione verrà lasciata in giacenza oppure restituita al mittente, a seconda della capacità operativa delle specifiche strutture.


Poste Italiane specifica che non è possibile garantire il recapito di pacchi e invii di corriere espresso verso le zone elencate nella sezione “Centri di accettazione Grandi Clienti e network di Gruppo” (da verificare sul sito poste.it)

 

Poste Italiane, spedizioni internazionali: le spedizioni internazionali potrebbero subire dei dei rallentamenti oppure consegnate con modalità diverse dal solito.

In ogni caso, sottolineano da Poste Italiane, prima di affidare delle spedizioni sia nazionali che internazionali, soprattutto per quanto riguarda attività commerciali e professionali, è meglio verificare che non siano state disposte chiusure. In modo da evitare restituzioni al mittente o il volume delle giacenze.

Poste Italiane, servizi web: Sul sito di Poste Italiane restano attivi i servizi di spedizione, ricarica e pagamento.


Poste Italiane: nascita e storia

Poste Italiane, la storia: Le Regie Poste nascono nel 1862, unendo le diverse amministrazioni degli stati prima dell’unità nazionale.

 

Da questo momento prendono vita i diversi servizi a disposizione dei cittadini, che possono mettersi in contatto e “parlare una lingua comune”.


Nel 1863 viene emesso il primo francobollo del Regno d'Italia in cui compare il termine “italiano”, mentre nel 1875 nasce il libretto postale.

 

Nel 1896 viene brevettato il telegrafo senza fili ad opera di Guglielmo Marconi, mentre si dovrà attendere il 1917 per il primo esperimento di posta aerea.

 

Negli anni Novanta dell'Ottocento vengono introdotti il recapito espresso e la spedizione contrassegno.

 

Le Poste diventano cruciali in occasione delle due guerre mondiali, dove le lettere e i pacchi sono l'unico modo per i militari di mantenere il contatto con le proprie famiglie.


Nel 1955 arriva il telex e nel 1967 nasce il CAP, usato per la distribuzione meccanizzata della posta.


Nel 1998 Poste Italiane diventa una Società per Azioni, passando così da azienda autonoma a ente pubblico economico.

 

La divisione Bancoposta nasce nel 1999 e nel 2000 vengono lanciati il conto Bancoposta, la carta di debito Postamat e la carta di credito BancoPosta MasterCard.

 

Nel 2003 viene invece lanciata la Postepay, la carta di credito ricaricabile.


Le Poste diventano gestori del risparmio, anche intermediario finanziario e creditizio.


Nel 2015 Poste Italiane si quota in borsa.

 

Oggi è organizzata in 4 aree di business: Corrispondenza, pacchi e distribuzione; pagamenti, mobile e digitale (nuova area creata con il piano strategico Deliver2022); Servizi Finanziari; Servizi Assicurativi.

 

Due i canali commerciali: Privati e Imprese/Pubblica Amministrazione.


Poste Italiane, i numeri: secondo quanto riportato sul sito, può vantare una rete di oltre 12.800 Uffici Postali, circa 130 mila dipendenti, 514 miliardi di euro di attività finanziarie totali e circa 35 milioni di clienti.


Tra i suoi maggiori azionisti ci sono il Ministero dell’Economia, con una quota del 29,26%; e Cassa depositi e prestiti con una quota del 35%.

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