Decreto Scuola 2020 approvato dal CdM, novità esami e promozioni

Coronavirus, Azzolina scuole ancora chiuse, proroga chiusura, esami di maturità, didattica online, voti e promozioni, possibili scenari secondo il MIUR

Coronavirus ultime notizie 6 aprile approvato il decreto Scuola 2020:

 

Coronavirus ultime notizie 6 aprile Scuola:

Oggi 6 aprile, è stato approvato il decreto Scuola 2020 dal CdM.

Approvato il "pacchetto" proposto dalla ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Via libera anche alle assunzioni chieste dal Ministero dell'Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell'estate del 2019 da quota 100, si tratta di 4.500 posti.

Si attende ora il testo definitivo del Decreto Scuola 2020.


Intanto, ieri sera durante l'intervista a "Che tempo che fa" di domenica 5 aprile, il Ministro Azzolina ha sottolineato che "fino a quando non ci sarà la sicurezza per tutto il personale scolastico e per gli studenti di poter rientrare, non si tornerà in classe".

 

Ha poi ribadito che l'esame di maturità sarà "serio", con due possibili scenari:

  • se si torna in classe entro il 18 maggio, il presidente sarà esterno con una commissione interna. La prima prova di italiano sarà gestita dal Ministero, mentre la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna;

  • se non si torna in aula, ci sarà un'unica prova orale.

Tutti gli studenti saranno ammessi, ma questo non significa "essere promossi", ha sottolineato il Ministro, che chiede serietà e responsabilità da parte di tutti gli studenti, il "futuro del nostro paese".

 

Per quanto riguarda gli esami di terza media, sono previsti sempre due scenari differenti: se non si torna a scuola, gli studenti presenteranno un elaborato, realizzato insieme agli insegnanti, su cui saranno scrutinati.

 

Il Decreto, che arriverà oggi in Consiglio dei Ministri, contiene anche altre novità, tra cui la didattica a distanza che dovrà essere garantita, utilizzando i mezzi tecnologici e informatici a disposizione.  

 

Le lezioni online si fermeranno per le festività di Pasqua, dal 9 al 14 aprile. 

 

 

Coronavirus ultime notizie 4 aprile Scuola:

Secondo la bozza del Ministero dell'Istruzione, sono due i possibili scenari per quanto riguarda esami di maturità ed ed esami di terza media.

 

Se si rientrerà in aula il 18 maggio: in questo caso l'esame di stato sarà "light" con tre prove, la seconda stabilita da ogni singola commissione.

L'esame di terza media potrebbe essere svolto eliminando una o più prove, oppure essere sostituito da una valutazione finale del Consiglio di Classe.

 

Per quanto riguarda i debiti, tramite un’ordinanza del ministero si può prevedere l’ammissione alla classe successiva e il recupero nell’anno scolastico che decorre dal primo settembre 2020.

 

Se non si rientrerà in aula il 18 maggio: nel caso in cui non fosse possibile rientrare entro quella data, allora l'esame di maturità non avrà prove scritte ma consisterà in un colloquio, a cui tutti gli studenti saranno ammessi, e che potrà essere svolto anche da casa.

 

L'esame di terza media verrà sostituito da una valutazione finale.

 

La didattica a distanza diventerà obbligatoria e verranno rivisti i calendari regionali triennali, in modo da stabilire una data di rientro, a ridosso del 1 settembre, che sia uguale per tutti.

 

 

Coronavirus ultime notizie 2 aprile Scuola:

Confermata dal nuovo Dpcm 1 aprile 2020 la proroga chiusura Italia fino al 13 aprile 2020. Anche le scuole pertanto rimarranno chiuse per tutto il periodo.


Coronavirus ultime notizie Esame di maturità:

Sarà una maturità senza scritti ma con maxi colloquio finale.

Inoltre nessuno sarà bocciato, neanche chi è rimasto indietro di qualche materia. Che comunque dovranno essere recuperate tra settembre e ottobre, con uno sforzo in più da parte degli studenti.

 

Ad anticipare l'ipotesi del Ministero è il quotidiano La Repubblica. Solo dopo Pasqua si potrà sapere se la scuola riaprirà a maggio, quindi oltre la proroga finora stabilita fino al 13 aprile, oppure se l'anno scolastico terminerà a giugno con le lezioni da casa.

 

Come comunicato sul sito del MIUR, il Ministero sta lavorando su molteplici scenari e le decisioni verranno prese a giorni, sempre tenendo conto della situazione di emergenza che il paese sta vivendo. Sottolineando che "la ministra Azzolina si  sempre detta favorevole a una valutazione seria dell'anno scolastico in corso e degli esami".

 

Coronavirus ultime notizie Scuola 31 marzo ministro Azzolina:

La ministra dell'Istruzione Azzolina, ha detto che è certa la proroga della chiusura della scuola oltre al 3 aprile, l'obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare salute è prioritaria".

Ad oggi siamo in attesa del nuovo Dpcm proroga lockdown almeno fino a dopo Pasqua.

 

"Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c'è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l'altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni".

 

A chi doveva essere rimandato, "si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario. Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l'autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli".

 

Coronavirus ultime notizie Scuola, ministro Azzolina: 

la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, durante la sua informativa al Senato del 26 marzo, ha confermato che gli studenti potranno tornare a scuola "se e quando, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie, le condizioni lo consentiranno".

 

Ha inoltre ribadito la validità dell'anno scolastico 2019/2020, secondo quanto già stabilito nell'articolo 32 del decreto-legge n. 9 che recita: "Qualora le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d'istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del Covid-19, l'anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità anche in deroga a quanto stabilito dall'articolo 74 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297".

 

In merito agli esami di stato, il suo orientamento è quello di proporre una commissione di membri interni, con un presidente esterno, che possa garantire la regolarità dell'intero percorso d'esame. 

 

Nuove soluzioni operative saranno comunicate nei prossimi giorni; intanto è stata attivata una collaborazione con la RAI per potenziare l'offerta dei contenuti utili per le scuole e per le famiglie, fruibili anche al di fuori della didattica a distanza, che rientrano nell'iniziativa #lascuolanonsiferma.

 

Coronavirus, la situazione delle scuole: Le scuole sono chiuse dal 5 marzo 2020 e probabilmente lo saranno ancora a lungo.

 

Una possibilità concreta, prospettata dal premier Conte e confermata dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina.

Secondo quanto dichiarato dalla Ministra Azzolina: "Non è possibile dare un'altra data per l'apertura delle scuole, tutto dipende dall'evoluzione di questi giorni, dallo scenario epidemiologico. Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza".


Il periodo di assenza dai banchi di scuola andrà quindi avanti: si ipotizza fino ai primi di maggio, ma c’è anche il rischio che gli studenti rientrino direttamente a settembre.

 

L’anno sarà salvo in qualsiasi caso, assicura la Ministra.


Un allungamento dell’anno scolastico sembra al momento fuori discussione.

 

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Scuole chiuse: i possibili scenari

Il Miur sta elaborando varie soluzioni per risolvere tutte le questioni legate a questo stop forzato.

Scuola chiusa, gli esami di terza media:
per gli esami di terza media, si sta valutando se ridurli, più complessa l’ipotesi di non farli.

 

Il voto infatti serve a chiudere il ciclo d’ istruzione secondaria, ma anche per i concorsi pubblici.

Scuola chiusa, gli esami di maturità:

per gli esami di maturità, il Ministero sta vagliando diverse soluzioni e scenari.

La Ministra Azzolina ha dichiarato, nell’intervista rilasciata il 20 marzo a Radio Anch’io, che non può dire al momento come sarà l’esame di stato.

 

Il Ministero si sta preparando a tutte le eventualità.

 

Non è stata ancora presa alcuna decisione in merito a commissioni esterne o interne.


L’esame però, sottolinea, non sarà semplificato, ma sarà un esame serio che terrà conto, sulla base dell’autonomia scolastica, anche degli apprendimenti che gli studenti stanno portando avanti in questi giorni e si porteranno avanti nelle prossime settimane.

Scuola chiusa: i voti, le presenze, le promozioni:
sempre sulla base dell’autonomia scolastica, i voti devono essere comunque assegnati: le modalità sono stabilite dai vari collegi.


La didattica a distanza non deve essere solo un modo per dare i compiti, ma deve prevedere delle lezioni vere e proprie.

 

Per quanto riguarda le assenze, è richiesto agli insegnanti di valutare i vari casi, quindi verificare se l’alunno è assente per motivi tecnici oppure per altre ragioni.


Per quanto riguarda le promozioni, la ministra Azzolina ha dichiarato che non vuole parlare di “6 politico”.

 

Si terrà comunque conto dell'eccezionalità della situazione e, se c’è un professore troppo severo durante gli scrutini, la decisione finale sarà collegiale.

 

L' ha sottolineato Antonello Giannelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi.

 

Scuole chiuse: la didattica a distanza

Lo scorso 16 marzo il Miur ha comunicato di aver stanziato 85 milioni di euro per sostenere la didattica a distanza, 43,5 milioni per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici e di aver salvaguardato i posti dei supplenti.

In particolare, la cifra stanziata per la didattica a distanza dovrà servire agli istituti scolastici per dotarsi piattaforme e di strumenti digitali, oppure per potenziare ciò che hanno già a loro disposizione.

Inoltre le risorse sono state pensate per permettere agli studenti meno abbienti di poter usufruire di dispositivi digitali che consentano loro l’accesso alla didattica a distanza, oltre che per la formazione del personale scolastico proprio su questo fronte.

Il Ministero è al lavoro ogni giorno per rispondere alle esigenze di istituti e famiglie, ma la situazione attuale sulla didattica a distanza, come ammesso dalla stessa ministra, è molto diversa da un istituto a un altro.

Secondo quanto comunicato dal Ministero il 20 marzo, sono stati inoltre stanziati 8,2 milioni di euro per la figura dell’animatore digitale: il suo compito è di formare i colleghi sulle nuove metodologie didattiche.


Scuole chiuse: la situazione delle Università
Per quanto riguarda gli atenei, la situazione è meno complessa.

 

L’anno accademico 2018/2019 è stato prolungato fino a giugno.

 

Corsi e anche sessioni di laurea si stanno svolgendo online.

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