Le ultime novità sulla scuola

Scuola, Azzolina conferma: tre concorsi per docenti a ottobre

Coronavirus Scuola ultime novità, anno scolastico 2020/2021, le linee guida ISS per casi Covid, le misure del governo per la riapertura delle scuole

12 settembre 2020 09:06
Scuola, Azzolina conferma: tre concorsi per docenti a ottobre

Concorsi scuola 2020/2021:

 

*** Scuola ultime notizie concorsi e docenti mancanti: La ministra Azzolina, ospite alla festa de Il fatto Quotidiano, ha parlato dei concorsi per gli insegnanti che si terranno in autunno.

«Dobbiamo far partire tre concorsi: quello straordinario per chi ha almeno 36 mesi di servizio, quello ordinario per i neo laureati e quello ordinario per l’infanzia e la primaria. Partiranno a ottobre, anche se io li avrei voluti fare questa estate» ha sottolineato.

 

Intanto, a meno di una settimana dalla riapertura delle scuole nella gran parte delle regioni italiane, fissata per il 14 settembre- in Basilicata, Abruzzo, Puglia e Campania riapriranno il 24, la Sardegna il 22, il Friuli Venezia Giulia il 16- secondo i sindacati, mancano ancora 50 mila docenti di ruolo.

 

Coronavirus Scuola, ultime notizie 5 settembre:

***Scuola ultime notizie su test rapidi 5 settembre 2020: manca ormai pochissimo alla riapertura delle scuole e il ministro della Salute Speranza, insieme alla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, sta valutando di inserire il test rapido per il Covid-19 anche negli istituti, secondo quanto riportato dal Corriere

 

Introdotto da circa due settimane nei porti e negli aeroporti, ha dato buoni risultati e così potrebbe rappresentare la soluzione per uno screening di insegnanti, personale e studenti se dovesse esserci un caso in classe, perché non richiede passaggi in laboratorio.

 

Il tampone verrebbe effettuato in seguito, solo se la persona dovesse risultare positiva, evitando così di paralizzare una classe intera. Ma il tema è piuttosto delicato, perché l'attendibilità di questi test, al momento dell'avvio della sperimentazione, risultava dell'85%: la proposta non incontra quindi il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico.

 

«Il tampone rimane il test di riferimento per la valutazione e la gestione dei casi sintomatici e sospetti di contagio da coronavirus e in tal senso i test rapidi non sono ad oggi un’alternativa», ha sottolineato ad HuffPost Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina, Epidemiologia e Igiene del lavoro e ambientale dell’Inail ed esponente del Cts. 

 

Per gli esperti infatti tampone e quarantena si confermano le misure di contenimento da adottare per gli eventuali casi di contagio a scuola.

 

Intanto la ministra Azzolina promuoverà nuovamente l'utilizzo dell'app Immuni anche per gli studenti dai 14 anni in su. E, in vista dell'imminente riapertura delle scuole,  al governo sono state approvate delle misure in materia di smart working e congedi straordinari per i genitori con figli minori di 14 anni nei casi di quarantena obbligatoria dei figli a casa.

 

Coronavirus Scuola, ultime notizie 1 settembre:

*** Scuola ultime notizie 1 settembre 2020: il Governo e le regioni hanno preso una decisione in merito al trasporto scolastico dedicato.

 

Ferma restando la responsabilità genitoriale per la misurazione della temperatura a casa e il divieto di far salire sui mezzi di trasporto gli studenti  in caso di alterazione febbrile o che siano stati a contatto con persone risultate positive al Covid-19 nei 14 giorni precedenti, è ora permesso riempire i mezzi per l'80% dei posti consentiti.

 

La capienza massima è consentita se la permanenza all'interno del mezzo non risulti superiore ai 15 minuti, con un ricambio d'aria garantito e un suo filtraggio attraverso idonei strumenti di areazione e con un itinerario casa-scuola-casa quotidianamente programmato rispetto agli studenti.

 

Ovviamente dovranno essere rispettate tutte le misure di sicurezza, ossia:

  • l'uso della mascherina per gli studenti dai 6 anni in su e per il conducente; 

  • la sanificazione e l'igienizzazione dei mezzi una volta al giorno; 

  • la corretta areazione e la presenza del dispenser con detergente per la sanificazione delle mani;

  • salita e discesa in maniera ordinata e distanziata.

Il Comune, sentite le istituzioni scolastiche e sulla base di indicazioni della regione, potrà determinare le fasce orarie del trasporto in presenza di criticità rispetto al numerto dei mezzi e in relazione a un elevato numero di studenti iscritti al servizio. Non dovranno comunque essere oltre le due ore antecedenti l'ingresso usuale a scuola e un'ora successiva all'orario di uscita.

 

Per quanto riguarda l'utilizzo delle mascherine in classe, è arrivata la conferma delle linee guida del Cts: non sono necessarie se viene rispettata la distanza di un metro tra gli studenti.

 

Intanto il ministro della Salute Speranza ha dichiarato, in un post su Facebook pubblicato il 31 agosto: «Diritto alla salute e diritto all'istruzione devono camminare insieme. Oggi, in rappresentanza dell'Italia, ho promosso con l'Oms una conferenza sulla riapertura una conferenza sulla riapertura delle scuole in sicurezza a cui hanno partecipato 53 Paesi. Questa è la vera priorità delle prossime settimane in tutto il mondo.»

 

Coronavirus Scuola, ultime notizie 27 agosto:

*** Scuola ultime notizie 27 agosto: il vertice di ieri ha lasciato ancora tanti nodi da sciogliere a partire da quello della mascherina e dei trasporti.

  • No alla mascherina in classe;

  • Tasporti: continua il braccio di ferro tra Regioni che intendono 'viaggiare' a pieno carico, e il Comitato Tecnico Scientifico invece che punta al contingentamento. Arrivano però sul tavolo della Commissione Trasporti delle Regioni nuove soluzioni: dai separatori morbidi tra i passeggeri al controllo della temperatura a bordo, fino alla rimodulazione degli orari delle scuole.

Stamattina è prevista una nuova riunione Conferenza delle Regioni. 


*** Scuola ultime notizie 26 agosto: manca ormai pochissimo al giorno di riapertura delle scuole e il governo accelera sulle linee guida.

Oggi è previsto un vertice in videoconferenza con Regioni ed enti locali, convocato dal ministro degli Affari Regionali Boccia con i ministri Azzolina, Speranza e De Micheli. 

Partecipano al vertice anche il capo della Protezione Civile Borrelli e il commissario Arcuri.

Ancora da decidere un protocollo unico sia per la gestione di eventuali casi di Covid all'interno delle scuole che per i trasporti.

 

Nuova guida ISS per la gestione casi Covid a Scuola:

L'Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione, l'INAIL,  la Fondazione Bruno Kessler, la Regione Veneto e la Regione Emilia-Romagna hanno realizzato il rapporto "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

 

Un documento che contiene raccomandazioni, ma anche i comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare nel caso in cui ci siano un operatore oppure un alunno risultino sospetti o positivi al coronavirus.

 

Tra le misure inserite, la necessità di identificare un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato e di tenere un registro degli eventuali contatti tra alunni o personale di classi diverse; ma anche la richiesta di collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del bambino e l'invito a segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19.

 

Ad esempio, se un alunno dovesse manifestare la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono determinati step:

  • lo studente va isolato in un’area apposita assistito da un adulto, che indossi una mascherina chirurgica, e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati

  • Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta oppure il medico di famiglia: dopo aver valutato la situazione,  deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone.

  • Nel caso di tampone positivo, il DdP di competenza condurrà le indagini per identificare i contatti e valuterà le misure da adottare come la quarantena per i compagni di classe, i docenti e gli altri soggetti che sono stati a stretto contatto ccon il soggetto positivo.

In ogni caso la scuola dovrà procedere a una sanificazione straordinaria.

 

È previsto che il testo venga aggiornato per rispondere sia alle necessità della situazione che alle nuove conoscenze scientifiche acquisite.

 

Coronavirus ultime notizie scuola 18 agosto:

«Siamo al lavoro da mesi per il rientro a scuola di tutte le studentesse e di tutti gli studenti. È una priorità assoluta del Governo perché è una priorità di tutto il Paese. Dal primo settembre le scuole apriranno per chi è rimasto più indietro. Dal 14 riprenderanno ufficialmente le lezioni.»

 

La ministra Azzolina ribadisce, tramite un post su Facebook, che le scuole riapriranno secondo le date già stabilite, annunciando il sito del Ministero in cui sono presenti tutte le informazioni ufficiali per la ripresa (https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/) e sottolineando che «la scuola ha dato tanto nei mesi più duri dell'emergenza, ora servono responsabilità e consapevolezza da parte di tutti». 

 

Un richiamo alla "responsabilità" della ministra che arriva dopo le critiche e le preoccupazioni dei dirigenti scolastici in merito all'ormai imminente riapertura delle scuole. 


I nodi ancora da sciogliere riguardano gli arredi, i trasporti, gli spazi e la gestione di eventuali contagi. L'ANP-l'Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola- ha stilato un vademecum di 5 pagine per supportare i dirigenti scolastici che, in un quadro generale delineato dai vari documenti messi a disposizione del Ministero, sono comunque chiamati a prendere determinate decisioni in autonomia.

 

Un testo, secondo il presidente Antonello Giannelli, «snello, riassuntivo e dal carattere pratico per aiutare i colleghi che, dopo aver letto una pletora di documenti verbosi e anche un po’ evocativi, hanno bisogno di indicazioni concrete.»

 

Giannelli è sceso in campo anche per avanzare delle richieste al governo. Come una revisione della responsabilità penale per i dirigenti scolastici in caso di contagi da coronavirus tra i banchi di scuola. Ha infatti spiegato all'Agi: «Il decreto Cura Italia ha equiparato il contagio da Covid ad un infortunio sul lavoro: ma non si può pensare che il dirigente scolastico debba finire sotto accusa in caso di contagio di un dipendente laddove il protocollo sanitario sia stato integralmente applicato; ferme restando, naturalmente, tutte le tutele del personale.» 

 

Tra le altre richieste che i dirigenti scolastici fanno al governo, oltre a risorse adeguate per organizzare e gestire al meglio il rientro a scuola, c’è quella di pensare a predisporre un’aula in ogni istituto per accogliere gli eventuali casi sospetti di Coronavirus, secondo quanto riportato dal Corriere.

 

Un'ulteriore questione di cui si sta discutendo in queste ore riguarda il calendario della consegna dei famosi banchi monoposto: «Al momento non sappiamo niente di ufficiale. Siamo in attesa della riunione del Comitato tecnico scientifico, riunione nella quale si farà il punto della situazione e, speriamo, si daranno indicazioni più stringenti sull'utilizzo della mascherina. È evidente che in assenza di banchi monoposto si porrà un problema di distanziamento e l'unico antidoto finirà con l'essere proprio la mascherina» ha evidenziato Giannelli.

 

Una polemica a cui il commissario Arcuri ha però risposto duramente, secondo quanto riferito sempre dal Corriere, confermando che i banchi saranno consegnati dai primi giorni di settembre fino a ottobre, permettendo così una ripresa della scuola in sicurezza: «Altre ipotesi come quelle del dottor Giannelli sono destituite di ogni fondamento.»

 

Intanto nelle prossime ore sono attesi sia il documento operativo dell'Istituto superiore di Sanità, per individuare le procedure da seguire in caso di contagio a scuola, che le ulteriori indicazioni del Cts sulle distanze da tenere e sull'uso delle mascherine in classe.

 

Coronavirus ultime notizie scuola 7 agosto:

«Assumeremo 84.808 insegnanti precari a tempo indeterminato. Un grandissimo segnale di attenzione di questo governo. Ci saranno poi 11 mila Ata. Una bella notizia per la scuola». Lo ha annunciato la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso della trasmissione "In Onda" su La7 del 6 agosto, dopo aver ricevuto l'ok dal ministro Gualtieri.

 

I docenti saranno assunti per metà attraverso le graduatorie a esaurimento e per metà dalle graduatorie dei vecchi concorsi.

 

Queste assunzioni si sommano a quelle già previste a tempo determinato per insegnanti e personale ATA. 

 

Coronavirus, ultime notizie scuola 6 agosto:

Mercoledì 5 agosto la Ministra dell'Istruzione Azzolina ha incontrato, insieme alla ministra dei Trasporti De Micheli, i rappresentanti delle regioni per affrontare il tema della ripresa delle scuole a settembre e il tema dell'aumento dell'organico.

 

Dopo l'incontro la ministra ha firmato l'ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo, previste dal decreto Rilancio. «Si tratta di oltre 977 milioni che saranno assegnati per il 50% sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50% sulla base delle richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole» ha sottolineato la Azzolina. «Daremo un budget a ogni Ufficio scolastico che lo tradurrà, poi, in organico. Le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e ATA. Priorità massima sarà data alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alla scuola primaria.»

 

Grazie a questo incremento, ha spiegato la ministra Azzolina, potrà essere finalmente superato il problema del sovraffollamento delle classi.  

 

Ulteriori risorse per la scuola arriveranno dallo scostamento di bilancio per la cifra di 1,3 miliardi: una parte verrà utilizzata sempre per aumentare l'organico.

 

Intanto questa mattina è stato firmato, dai sindacati e dal Ministero dell'Istruzione, un protocollo di sicurezza.

 

Coronavirus ultime notizie scuola 25 luglio:

È ufficiale: il 14 settembre si tornerà a scuola. La ministra Lucia Azzolina ha firmato l'ordinanza che stabilisce l'avvio delle lezioni per l'anno scolastico 2020/2021. Questa data è valida per tutti gli istituti di ogni ordine e grado.

 

Le regioni decideranno in merito al calendario scolastico, tenuto conto dei 200 giorni di lezione.

 

Confermata anche la data del 1° settembre 2020 per le attività di integrazione e di recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/2020.

 

Coronavirus ultime notizie scuola 23 luglio:

Come si tornerà a scuola a settembre? Si continua a discutere sulla ripartenza, che ha ancora diversi nodi da sciogliere. A partire dagli orari di ingresso, che dovranno essere scaglionati per evitare assembramenti. Ci sono poi le questioni legate al monte ore scolastico, per cui si teme una riduzione; all'acquisto di banchi monoposto; all'insegnamento nella scuola dell'infanzia da parte di laureandi, una delle proposte della ministra dell'Istruzione Azzolina. Mentre i sindacati continuano a sostenere la necessità di ampliare l'organico delle scuole e i presidi sono preoccupati per ciò che riguarda l'organizzazione degli spazi.

 

Gli orari di ingresso a scuola non subiranno stravolgimenti, assicura la ministra Azzolina in una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano. Le singole scuole potranno scaglionare gli ingressi a seconda delle esigenze delle famiglie e adotteranno tutti gli accorgimenti necessari. E per quanto riguarda il monte ore, dato che le linee guida per la sicurezza prevedono di rimodulare gli orari? «Il monte orario non cambia» sostiene inoltre la ministra nell'intervista. «Nessuno vuole penalizzare gli studenti. Le scuole stanno lavorando tanto e bene, alcune potrebbero decidere di portare l’unità oraria da 60 a 50 minuti per avere maggior flessibilità organizzativa. Ma quei 10 minuti vengono recuperati, ‘restituiti’ agli studenti.» 

 

Diverse polemiche ha suscitato la proposta di impiegare supplenti non ancora laureati per le scuole dell'infanzia e la primaria. A cui la ministra Lucia Azzolina ha risposto con un post pubblicato su Facebook: «Per infanzia e primaria i contratti a tempo determinato, perché di questo stiamo parlando, andranno prima a chi è abilitato, e dopo, in subordine, a chi si sta laureando in Scienze della formazione primaria. Si tratta della laurea che abilita all'insegnamento proprio per questo grado di scuola e durante la quale si fanno anche specifici percorsi di tirocinio». Una scelta che la ministra difende perché «parliamo di giovani preparati, perché già in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio. E a chi dice che non pensiamo ai precari rispondo che abbiamo messo 78mila posti a concorso.»

 

Il commissario per l'emergenza Arcuri, su richiesta della ministra, ha indetto una gara pubblica europea per l'acquisto di banchi: 1,5 milioni tradizionali e 1,5 milioni di tipo "innovativo", con scadenza al 30 luglio 2020. Ma questa scelta di banchi "hi-tech" singoli "anti-Covid" sta suscitando diverse perplessità, soprattutto in merito ai costi, giudicati elevati. Ma anche su questo punto la ministra Azzolina è chiara: «Rivendico la scelta, mette insieme l’obbligo del distanziamento e un investimento che resta alle scuole» ha dichiarato in occasione dell'intervista al Fatto Quotidiano. «Il Cts ha indicato i banchi come possibile soluzione: è un’opportunità, non un’imposizione. Parliamo di banchi di varie tipologie, anche in base alle fasce di età.» Con un costo, assicura la ministra, che non sarà quello che era circolato negli ultimi giorni, ossia di 300 euro per ogni banco.

 

Coronavirus ultime notizie scuola 18 luglio:

«Oggi le condizioni per cui le scuole riaprano in presenza non ci sono: inutile continuare a raccontare che le cose vanno bene, bisognerebbe essere onesti.» A lanciare l'allarme è Francesco Sinopoli, segretario Flc Cgil scuola. Secondo i sindacati infatti le risorse stanziate per la scuola- 1,4 miliardi di euro, che potrebbero arrivare fino a 2,4 con il miliardo in più già promesso dalla Ministra Azzolina- non sono sufficienti. 

 

«A causa del ritardo con cui il confronto è iniziato e la scarsità delle risorse la situazione delle scuole è drammatica. I dirigenti scolastici cono a caccia di spazi; serve un organico straordinario che al momento non c'è» ha sottolineato Sinopoli. «La preoccupazione che sta nascendo è che siccome il tempo scuola si ridurrà si tornerà alla didattica a distanza».

 

Ma la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina non ci sta. «La scuola riaprirà regolarmente il 14 settembre ed escludo nuovi lockdown» ha dichiarato in un'intervista all'Huffington Post. «Dai sindacati mi aspetto collaborazione. Noi per settembre saremo pronti, ma ognuno deve fare la propria parte. Non si può sempre dire no a tutto, ad ogni tentativo di innovazione, serve coraggio

E alle critiche del leader della Lega Matteo Salvini, che l'ha attaccata in alcuni tweet, la ministra ha replicato che è pronta a sfidarlo in un confronto televisivo sulla scuola. 

 

 

Coronavirus ultime notizie scuola 8 luglio:

«A conclusione delle procedure concorsuali avviate dal Ministero, avremo garantito l'immissione in ruolo di 78 mila docenti. E' un grande risultato, che ci consentirà di dare stabilità ad un gran numero di docenti e di garantire la continuità didattica dell'insegnamento per i nostri studenti». Lo ha dichiarato la Ministra Azzolina alla VII Commissione in Senato. 

 

La ministra dell'Istruzione ha anche sottolineato di essere favorevole alla possibilità di effettuare test sierologici su tutto il personale all'avvio del nuovo anno scolastico, in modo da assicurare una maggiore sicurezza sul rientro a scuola a settembre.

 

 

Coronavirus ultime notizie scuola 29 giugno:

In un'intervista rilasciata al Messaggero, la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina è tornata a parlare del "piano scuola" e del rientro "in sicurezza" previsto per il 14 settembre.

 

«Gli ingressi scaglionati servono ad evitare il sovraffollamento non solo davanti alle scuole, ma anche sui mezzi di trasporto. Ci organizzeremo cercando di evitare il più possibile i disagi e lavorando per fasce d'età» ha dichiarato la ministra. Aggiungendo che «ci sono tre cose da fare per garantire il distanziamento e le faremo: migliorare e recuperare spazio dentro agli istituti, individuare nuovi locali fuori da scuola, avere più docenti e personale Ata».

 

Per quanto riguarda gli spazi all'interno delle strutture scolastiche, la ministra ha annunciato l'utilizzo di "banchi singoli di nuova generazione" che fanno guadagnare alcuni metri. Sull'acquisto e la distribuzione di questi nuovi banchi interverrà anche il commissario straordinario per l'emergenza.

 

Le linee guida del Ministero dell'Istruzione per la ripresa delle lezioni a settembre sono state approvate da regioni e parti sociali. Resta l'incognita delle mascherine in classe che, secondo le raccomandazioni del Cts, vanno indossate dai 6 anni in su. Ma la Ministra Azzolina ha ribadito: «Il ministero della Salute ha già detto che rivaluterà la misura nella seconda metà di agosto.»

 

 

Coronavirus ultime notizie scuola 23 giugno:

Test sierologici a tutto il personale docente e amministrativo della scuola, a carico dello stato, alla riapertura prevista per il 14 settembre.

 

Una proposta avanzata dal Comitato Tecnico Scientifico e sottoposta al premier Conte che, secondo quanto riferito dall'AGI, sarebbe stata accolta in modo favorevole. Il Presidente del Consiglio starebbe infatti valutando questa possibilità. 

 

L'obiettivo è quello di rendere sicuro il rientro a scuola. Un'idea già portata avanti dalla Regione Lazio con la campagna "Scuola sicura": il governatore Zingaretti ha infatti annunciato la proposta dell'indagine sierologica su insegnanti e personale tecnico-amministrativo.

 

Intanto la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, in un post pubblicato su Facebook, ha sottolineato che "In questi giorni è andato avanti il confronto con il Comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute sulla riapertura delle scuole. Nelle prossime ore condivideremo le Linee guida con tutte le parti che hanno partecipato al tavolo di lavoro e giovedì le chiuderemo insieme a Regioni ed Enti locali. Le scuole riapriranno in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Per l’avvio del nuovo anno abbiamo già proposto la data del 14 settembre."

 

 

Coronavirus ultime notizie esami di maturità:

Il 17 giugno sono iniziati gli esami di maturità per 500 mila studenti. La ministra Azzolina, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, ha espresso tutta la sua emozione per la riapertura delle scuole dopo circa 100 giorni: «È stata anche per me una vigilia degli esami particolare, confesso di essere molto emozionata perché tra poche ore si riaprono le scuole. Ragazzi e ragazze un enorme in bocca al lupo!»

 

Gli esami di stato si stanno infatti svolgendo in presenza, seguendo le norme per il distanziamento sociale: la commissione d'esame, composta da 6 insegnanti tutti interni e un presidente esterno, esaminerà non più di 5 studenti ogni giorno.

 

Il colloquio previsto sarà molto più lungo del solito e in 5 fasi. Si inizia con la presentazione di un elaborato da parte dello studente, inviato precedentemente via mail e assegnato entro il 1 giugno, sui temi della seconda prova scritta; quindi sarà la volta dell'analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli affrontati durante l'anno scolastico.

 

Le fasi successive prevedono una discussione multidisciplinare su argomenti scelti dalla commissione e una relazione sulle esperienze avute durante il tirocinio ex alternanza scuola lavoro. L'esame termina con una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che, come richiesto dalla stessa Azzolina, potrebbe riguardare il lockdown.

 

Anche i crediti saranno differenti: il percorso scolastico avrà un peso maggiore, fino a 60 crediti; 40 per il colloquio orale. Il voto massimo resta 100 con possibilità di lode. 

 

La ministra Azzolina, per il primo giorno d'esame, si è recata all'I.T.S. Giacomo Quarenghi di Bergamo. «È un primo rientro dopo il lockdown» ha sottolineato. «Resto convinta che fosse giusto mantenere gli esami, farli in presenza e in sicurezza. Perché con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l'esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti.»

 

Quando riapriranno le scuole? La Ministra ha proposto alle regioni il 14 settembre, ma già dal 1 settembre saranno aperte per il recupero delle attività di apprendimento.

 

Coronavirus ultime notizie 9 giugno riapertura scuole settembre:

La Ministra Lucia Azzolina ha pubblicato un video sulla sua pagina Facebook in occasione dell'ultino giorno di scuola, l'8 giugno.

 

Un'occasione per parlare degli esami di stato, che inizieranno il 17 giugno; ma anche della didattica a distanza, che ha caratterizzato i mesi dell'emergenza coronavirus, e della riapertura a settembre delle scuole. Con un dietro-front rispetto alle barriere di plexiglass di cui si è tanto parlato nei giorni scorsi.

 

"Nessuno del Comitato tecnico-scientifico, e tanto meno qui al Ministero, ha mai immaginato di chiudere gli studenti dentro cabine di sicurezza, come è stato invece raccontato in queste ore, in maniera quanto meno superficiale" ha sottolineato la Ministra. 


"Ho visto immagini surreali di ragazzi chiusi dentro a strutture simili a gabbie. Nessuno ha mai pensato a nulla del genere".

 

La Ministra ha inoltre ribadito l'impegno del Ministero per un ritorno a scuola in presenza e in sicurezza: "Siamo al lavoro, giorno e notte, per riportare gli studenti a scuola con le giuste misure di sicurezza. Senza eccessi, senza forzature."

 

 

Coronavirus ultime notizie 5 giugno riapertura scuole settembre:

 

Plexiglass tra i banchi e visiere al posto delle mascherine, in modo da proteggere anche  gli studenti con disabilità e mantenere comunque la socialità.

 

Due ipotesi che la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha comunicato durante la riunione di giovedì 4 giugno con il Premier Conte e i sindacati, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera.

 

L'obiettivo, come più volte dichiarato dalla Ministra, è di tornare a scuola a settembre e in presenza: il comitato tecnico scientifico ha anche elaborato delle linee guida per quando gli studenti saranno di nuovo in aula.

 

I Presidenti di Anci e Conferenza delle Regioni, presenti alla riuonione, hanno espresso delle perplessità, facendo presente le criticità a cui si andrà incontro, soprattutto per quanto riguarda le risorse e il personale necessario per poter rispettare le regole elaborate dal Cts.

 

Perplessità anche da parte dei sindacati, che hanno confermato lo sciopero, già annunciato, perl l'8 giugno.

 

Ma la Azzolina ha assicurato che sulla scuola si stanno mobilitando risorse per 4 miliardi e altri 330 milioni saranno destinati all'edilizia scolastica leggera; si farà in modo il gruppo in classe sia unito quanto più possibile.

 

Intanto alla Camera si discute sul Dl Scuola, che contiene anche delle misure sul concorso straordinario precari 2020 e scade domenica.

 

 

Coronavirus ultime notizie 16 maggio esami di maturità:

"Quando iniziano gli esami di stato? Il 17 giugno. Non ci saranno più le prove scritte, ci sarà un colloquio orale della durata massima di un'ora." Lo ha dichiarato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina durante la videoconferenza stampa in cui ha presentato le ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale degli studenti.

 

Con lei anche Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico; e il professor Alberto Villani, membro del comitato.

 

Gli esami saranno in presenza, in massima  sicurezza, compatibilmente con il monitoraggio epidemiologico delle diverse aree del paese.

 

L'esame di stato sarà suddiviso in diverse fasi: la prima sarà la discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo; la seconda sarà la discussione su un tema di italiano già affrontato durante l'anno; e poi la commissione assegnerà a ciascun studente diversi materiali sulle altre discipline.

 

Gli studenti saranno tutti ammessi e potranno recuperare eventuali insufficienze, tranne che in due casi. Ovvero se non sia possibile valutare uno studente, perché nel periodo didattico e già prima della pandemia non ha frequentato le lezioni; oppure se ha ricevuto provvedimenti disciplinari gravi.  

 

I commissari saranno tutti interni; agli studenti sarà richiesto di raccontare quello che hanno fatto durante l'alternanza di scuola-lavoro e delle loro conoscenze in ambito cittadinanza e costituzione.

 

Anche se non è scritto nell'ordinanza la ministra auspica che, in quest'ultima materia, gli studenti possano parlare di come hanno vissuto l'emergenza coronavirus.  

 

"Gli studenti potranno partire da un massimo di crediti pari a 60 e la prova orale avrà invece valore di 40, per arrivare a 100.  E chi meriterà prenderà anche la lode" ha sottolineato la ministra. "Abbiamo insistito affinché gli esami fossero fatti in presenza perché è un momento importantissimo, di passaggio."

 

E poi un invito a chi sosterrà l'esame tra un mese:  "Mi aspetto massimo senso della responsabilità. Studiare serve a se stessi, non serve per il voto, ma per costruire il proprio futuro in un'Italia che ora ha ancora più bisogno di loro".

 

Confermate tutte le regole igieniche: dispenser di igienizzante all'ingresso della scuola, pulizie quotidiane, uso della mascherina e il rispetto della distanza di sicurezza.

 

Il maturando potrà abbassare la mascherina per parlare, a patto che sia seduto ad almeno due metri dalla commissione.

 

Coronavirus ultime notizie 16 maggio esami di terza media:

Per quanto riguarda gli esami di terza media, la ministra Azzolina ha spiegato che ci sarà la discussione di un elborato online e si farà lo scrutinio finale. Ma avranno più tempo, fino al 30 giugno.

 

 

Coronavirus ultime notizie 13 maggio esami di terza media

Come riportato dall'Ansa il ministro Azzolina, intervenendo in audizione alla Camera sugli esami di terza media, ha dichiarato che ha dato la sua disponibilità "a concedere tutto il tempo che serve alle istituzioni scolastiche per svolgere tutto il procedimento in assoluta serenità".

 

Ha inoltre ribadito che "resta ferma la possibilità di non ammettere all'anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico."

 

La valutazione infatti avverrà sul lavoro effettivamente svolto e gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più materie. "Ma non sarà '6 politico'" ha sottlineato il ministro. "Le insufficienze compariranno nel documento di valutazione".

 

 

Coronavirus ultime notizie 5 maggio riapertura Scuola 2020:

La scuola riaprirà a settembre: l'ipotesi al vaglio in questi giorni è di alternare la presenza degli studenti in aula. Per metà settimana, una parte degli studenti sarà in classe, l'altra parte invece sarà collegata da casa a seguire le lezioni. Non ci saranno doppi turni per gli insegnanti.

 

Questa soluzione, ha precisato la ministra Azzolina in un'intervista al Fatto Quotidiano, sarebbe valida per "i ragazzi più grandi, una fascia d'età che non metterebbe in difficoltà le famiglie". 

 

Mentre per i più piccoli "dovremo immaginare altri spazi oltre a quelli tradizionali: la scuola potrà aprirsi al territorio.

Sfruttare parchi, ville, teatri, spazi di associazioni e realtà che collaborano già con le scuole" ha sottolineato la ministra Azzolina.

 

"Non significherà perdere di vista gli obiettivi educativi, ma andare oltre il perimetro degli edifici e immaginare una scuola nuova". 

 

Nei prossimi giorni partiranno molti cantieri di edilizia scolastica; il Ministero sta lavorando anche per assumere i precari, da settembre, con un concorso straordinario per la scuola secondaria.

 

In settimana, assicura la Ministra, sarà anche pronta l'ordinanza con tutte le misure previste per la maturità 2019/2020. 

 

 

Coronavirus ultime notizie 11 aprile decreto Scuola 2020:

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Scuola 8 aprile 2020:

Secondo quanto riportato sul sito del Governo, in seguito al Consiglio dei Ministri che si è svolto il 6 aprile 2020, sono state dettate delle misure specifiche, in modo da adeguare sia la valutazione degli studenti che gli esami di stato alla situazione di emergenza Coronavirus.

 

Per leggere il decreto Scuola 8 aprile 2020 in Gazzetta Ufficiale.


Le misure entreranno in vigore in maniera differente a seconda della ripresa o meno delle attività didattiche in aula, entro la data del 18 maggio 2020.

 

Si rientra a scuola entro il 18 maggio 2020:

Nel caso in cui sia possibile il rientro a scuola entro questa data di maggio, il testo prevede che:

  • per entrambi di cicli di istruzione, le ordinanze potranno intervenire sui requisiti di ammissione alla classe successiva previsti dalla normativa, prendendo in considerazione l’effettiva possibilità di recupero degli apprendimenti e dell’impegno dimostrato dagli studenti;

  • per l’esame di Stato, le commissioni di esame potranno essere articolate in maniera differente: ossia ci sarà una commissione formata da commissari interni e un presidente esterno. Potranno inoltre essere riviste le prove di esame, sostituendo la seconda con una predisposta dalla commissione, ma sulla base di criteri di uniformità dettati a livello nazionale.

Non si rientra a scuola entro il 18 maggio 2020:

Nell’ipotesi in cui le lezioni in aula non potranno essere riprese entro il 18 maggio 2020:

  • le ordinanze ministeriali potranno utilizzare delle modalità telematiche per la valutazione degli alunni e degli scrutini finali.

  • Per l’esame di terza media, sarà consentito sostituire l’intero esame con una valutazione finale da parte del consiglio di classe, integrandola con la valutazione di un elaborato eseguito dall’alunno. La definizione di contenuti e modalità dell'elaborato saranno definite nell’ordinanza stessa.

  • L’esame di maturità, in via eccezionale, consisterà in un solo un colloquio, che andrà a sostituire tutte le prove di esame. Questa opzione richiederà la rimodulazione del colloquio e anche dei punteggi di esame previsti.

Per quanto riguarda l'avvio dell’anno scolastico 2020/2021, sono adottate, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte a:

  • definire la data di inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2020/2021, anche prendendo in considerazione l’eventuale necessità di recupero delle materie;

  • adattare gli aspetti procedurali e le tempistiche di immissione in ruolo, che devono essere concluse entro il 15 settembre 2020, oltre a tutti gli aspetti procedurali e le tempistiche relative alle assegnazioni provvisorie e ai contratti a tempo determinato;

  • l’eventuale conferma dei libri di testo anche per l’anno scolastico 2020/2021.

Il personale docente dovrà assicurare la didattica a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.

 

In relazione al periodo di formazione e prova del personale docente ed educativo, solo per l’anno scolastico in corso, le attività di verifica da parte dei dirigenti tecnici (previste nel caso di reiterazione del periodo di prova e se non effettuate entro il 15 maggio 2020) sono sostituite da un parere consultivo reso dal dirigente tecnico in sede di comitato di valutazione.


Il testo inoltre conferma la sospensione:

  • dei viaggi d'istruzione;

  • delle iniziative di scambio oppure di gemellaggio;

  • delle visite guidate e delle uscite didattiche 

pianificate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

 

Coronavirus ultime notizie 7 aprile Scuola:

 

Approvato ieri il decreto Scuola 2020 dal CdM, il "pacchetto" proposto dalla ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

 

Via libera anche alle assunzioni chieste dal Ministero dell'Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell'estate del 2019 da quota 100, si tratta di 4.500 posti.

Si attende ora il testo definitivo del Decreto Scuola 2020.


Intanto, ieri sera durante l'intervista a "Che tempo che fa" di domenica 5 aprile, il Ministro Azzolina ha sottolineato che "fino a quando non ci sarà la sicurezza per tutto il personale scolastico e per gli studenti di poter rientrare, non si tornerà in classe".

 

Ha poi ribadito che l'esame di maturità sarà "serio", con due possibili scenari:

  • se si torna in classe entro il 18 maggio, il presidente sarà esterno con una commissione interna. La prima prova di italiano sarà gestita dal Ministero, mentre la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna;

  • se non si torna in aula, ci sarà un'unica prova orale.

Tutti gli studenti saranno ammessi, ma questo non significa "essere promossi", ha sottolineato il Ministro, che chiede serietà e responsabilità da parte di tutti gli studenti, il "futuro del nostro paese".

 

Per quanto riguarda gli esami di terza media, sono previsti sempre due scenari differenti: se non si torna a scuola, gli studenti presenteranno un elaborato, realizzato insieme agli insegnanti, su cui saranno scrutinati.

 

Il Decreto, che arriverà oggi in Consiglio dei Ministri, contiene anche altre novità, tra cui la didattica a distanza che dovrà essere garantita, utilizzando i mezzi tecnologici e informatici a disposizione.  

 

Le lezioni online si fermeranno per le festività di Pasqua, dal 9 al 14 aprile. 

 

 

Coronavirus ultime notizie 4 aprile Scuola:

Secondo la bozza del Ministero dell'Istruzione, sono due i possibili scenari per quanto riguarda esami di maturità ed ed esami di terza media.

 

Se si rientrerà in aula il 18 maggio: in questo caso l'esame di stato sarà "light" con tre prove, la seconda stabilita da ogni singola commissione.

L'esame di terza media potrebbe essere svolto eliminando una o più prove, oppure essere sostituito da una valutazione finale del Consiglio di Classe.

 

Per quanto riguarda i debiti, tramite un’ordinanza del ministero si può prevedere l’ammissione alla classe successiva e il recupero nell’anno scolastico che decorre dal primo settembre 2020.

 

Se non si rientrerà in aula il 18 maggio: nel caso in cui non fosse possibile rientrare entro quella data, allora l'esame di maturità non avrà prove scritte ma consisterà in un colloquio, a cui tutti gli studenti saranno ammessi, e che potrà essere svolto anche da casa.

 

L'esame di terza media verrà sostituito da una valutazione finale.

 

La didattica a distanza diventerà obbligatoria e verranno rivisti i calendari regionali triennali, in modo da stabilire una data di rientro, a ridosso del 1 settembre, che sia uguale per tutti.

 

 

Coronavirus ultime notizie 2 aprile Scuola:

Confermata dal nuovo Dpcm 1 aprile 2020 la proroga chiusura Italia fino al 13 aprile 2020. Anche le scuole pertanto rimarranno chiuse per tutto il periodo.


Coronavirus ultime notizie Esame di maturità:

Sarà una maturità senza scritti ma con maxi colloquio finale.

Inoltre nessuno sarà bocciato, neanche chi è rimasto indietro di qualche materia. Che comunque dovranno essere recuperate tra settembre e ottobre, con uno sforzo in più da parte degli studenti.

 

Ad anticipare l'ipotesi del Ministero è il quotidiano La Repubblica. Solo dopo Pasqua si potrà sapere se la scuola riaprirà a maggio, quindi oltre la proroga finora stabilita fino al 13 aprile, oppure se l'anno scolastico terminerà a giugno con le lezioni da casa.

 

Come comunicato sul sito del MIUR, il Ministero sta lavorando su molteplici scenari e le decisioni verranno prese a giorni, sempre tenendo conto della situazione di emergenza che il paese sta vivendo. Sottolineando che "la ministra Azzolina si  sempre detta favorevole a una valutazione seria dell'anno scolastico in corso e degli esami".

 

Coronavirus ultime notizie Scuola 31 marzo ministro Azzolina:

La ministra dell'Istruzione Azzolina, ha detto che è certa la proroga della chiusura della scuola oltre al 3 aprile, l'obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare salute è prioritaria".

Ad oggi siamo in attesa del nuovo Dpcm proroga lockdown almeno fino a dopo Pasqua.

 

"Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c'è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l'altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni".

 

A chi doveva essere rimandato, "si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario. Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l'autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli".

 

Coronavirus ultime notizie Scuola, ministro Azzolina: 

la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, durante la sua informativa al Senato del 26 marzo, ha confermato che gli studenti potranno tornare a scuola "se e quando, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie, le condizioni lo consentiranno".

 

Ha inoltre ribadito la validità dell'anno scolastico 2019/2020, secondo quanto già stabilito nell'articolo 32 del decreto-legge n. 9 che recita: "Qualora le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d'istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del Covid-19, l'anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità anche in deroga a quanto stabilito dall'articolo 74 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297".

 

In merito agli esami di stato, il suo orientamento è quello di proporre una commissione di membri interni, con un presidente esterno, che possa garantire la regolarità dell'intero percorso d'esame. 

 

Nuove soluzioni operative saranno comunicate nei prossimi giorni; intanto è stata attivata una collaborazione con la RAI per potenziare l'offerta dei contenuti utili per le scuole e per le famiglie, fruibili anche al di fuori della didattica a distanza, che rientrano nell'iniziativa #lascuolanonsiferma.

 

Coronavirus, la situazione delle scuole: Le scuole sono chiuse dal 5 marzo 2020 e probabilmente lo saranno ancora a lungo.

 

Una possibilità concreta, prospettata dal premier Conte e confermata dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina.

Secondo quanto dichiarato dalla Ministra Azzolina: "Non è possibile dare un'altra data per l'apertura delle scuole, tutto dipende dall'evoluzione di questi giorni, dallo scenario epidemiologico. Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza".


Il periodo di assenza dai banchi di scuola andrà quindi avanti: si ipotizza fino ai primi di maggio, ma c’è anche il rischio che gli studenti rientrino direttamente a settembre.

 

L’anno sarà salvo in qualsiasi caso, assicura la Ministra.


Un allungamento dell’anno scolastico sembra al momento fuori discussione.

 

Rimani aggiornato con le ultime notizie Coronavirus Italia.

 

Scuole chiuse: i possibili scenari

Il Miur sta elaborando varie soluzioni per risolvere tutte le questioni legate a questo stop forzato.

Scuola chiusa, gli esami di terza media:
per gli esami di terza media, si sta valutando se ridurli, più complessa l’ipotesi di non farli.

 

Il voto infatti serve a chiudere il ciclo d’ istruzione secondaria, ma anche per i concorsi pubblici.

Scuola chiusa, gli esami di maturità:

per gli esami di maturità, il Ministero sta vagliando diverse soluzioni e scenari.

La Ministra Azzolina ha dichiarato, nell’intervista rilasciata il 20 marzo a Radio Anch’io, che non può dire al momento come sarà l’esame di stato.

 

Il Ministero si sta preparando a tutte le eventualità.

 

Non è stata ancora presa alcuna decisione in merito a commissioni esterne o interne.


L’esame però, sottolinea, non sarà semplificato, ma sarà un esame serio che terrà conto, sulla base dell’autonomia scolastica, anche degli apprendimenti che gli studenti stanno portando avanti in questi giorni e si porteranno avanti nelle prossime settimane.

Scuola chiusa: i voti, le presenze, le promozioni:
sempre sulla base dell’autonomia scolastica, i voti devono essere comunque assegnati: le modalità sono stabilite dai vari collegi.


La didattica a distanza non deve essere solo un modo per dare i compiti, ma deve prevedere delle lezioni vere e proprie.

 

Per quanto riguarda le assenze, è richiesto agli insegnanti di valutare i vari casi, quindi verificare se l’alunno è assente per motivi tecnici oppure per altre ragioni.


Per quanto riguarda le promozioni, la ministra Azzolina ha dichiarato che non vuole parlare di “6 politico”.

 

Si terrà comunque conto dell'eccezionalità della situazione e, se c’è un professore troppo severo durante gli scrutini, la decisione finale sarà collegiale.

 

L' ha sottolineato Antonello Giannelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi.

 

Scuole chiuse: la didattica a distanza

Lo scorso 16 marzo il Miur ha comunicato di aver stanziato 85 milioni di euro per sostenere la didattica a distanza, 43,5 milioni per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici e di aver salvaguardato i posti dei supplenti.

In particolare, la cifra stanziata per la didattica a distanza dovrà servire agli istituti scolastici per dotarsi piattaforme e di strumenti digitali, oppure per potenziare ciò che hanno già a loro disposizione.

Inoltre le risorse sono state pensate per permettere agli studenti meno abbienti di poter usufruire di dispositivi digitali che consentano loro l’accesso alla didattica a distanza, oltre che per la formazione del personale scolastico proprio su questo fronte.

Il Ministero è al lavoro ogni giorno per rispondere alle esigenze di istituti e famiglie, ma la situazione attuale sulla didattica a distanza, come ammesso dalla stessa ministra, è molto diversa da un istituto a un altro.

Secondo quanto comunicato dal Ministero il 20 marzo, sono stati inoltre stanziati 8,2 milioni di euro per la figura dell’animatore digitale: il suo compito è di formare i colleghi sulle nuove metodologie didattiche.


Scuole chiuse: la situazione delle Università
Per quanto riguarda gli atenei, la situazione è meno complessa.

 

L’anno accademico 2018/2019 è stato prolungato fino a giugno.

 

Corsi e anche sessioni di laurea si stanno svolgendo online.

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