Esami di maturità, Azzolina: solo orale e in presenza

Coronavirus, Azzolina ultime novità, apertura settembre, esami di maturità e terza media, didattica online, voti e promozioni, gli scenari secondo il MIUR

16 maggio 2020 19:35
Esami di maturità, Azzolina: solo orale e in presenza

Coronavirus ultime notizie 16 maggio esami di maturità:

 

"Quando iniziano gli esami di stato? Il 17 giugno. Non ci saranno più le prove scritte, ci sarà un colloquio orale della durata massima di un'ora." Lo ha dichiarato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina durante la videoconferenza stampa in cui ha presentato le ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo e sulla valutazione finale degli studenti.

 

Con lei anche Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico; e il professor Alberto Villani, membro del comitato.

 

Gli esami saranno in presenza, in massima  sicurezza, compatibilmente con il monitoraggio epidemiologico delle diverse aree del paese.

 

L'esame di stato sarà suddiviso in diverse fasi: la prima sarà la discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo; la seconda sarà la discussione su un tema di italiano già affrontato durante l'anno; e poi la commissione assegnerà a ciascun studente diversi materiali sulle altre discipline.

 

Gli studenti saranno tutti ammessi e potranno recuperare eventuali insufficienze, tranne che in due casi. Ovvero se non sia possibile valutare uno studente, perché nel periodo didattico e già prima della pandemia non ha frequentato le lezioni; oppure se ha ricevuto provvedimenti disciplinari gravi.  

 

I commissari saranno tutti interni; agli studenti sarà richiesto di raccontare quello che hanno fatto durante l'alternanza di scuola-lavoro e delle loro conoscenze in ambito cittadinanza e costituzione.

 

Anche se non è scritto nell'ordinanza la ministra auspica che, in quest'ultima materia, gli studenti possano parlare di come hanno vissuto l'emergenza coronavirus.  

 

"Gli studenti potranno partire da un massimo di crediti pari a 60 e la prova orale avrà invece valore di 40, per arrivare a 100.  E chi meriterà prenderà anche la lode" ha sottolineato la ministra. "Abbiamo insistito affinché gli esami fossero fatti in presenza perché è un momento importantissimo, di passaggio."

 

E poi un invito a chi sosterrà l'esame tra un mese:  "Mi aspetto massimo senso della responsabilità. Studiare serve a se stessi, non serve per il voto, ma per costruire il proprio futuro in un'Italia che ora ha ancora più bisogno di loro".

 

Confermate tutte le regole igieniche: dispenser di igienizzante all'ingresso della scuola, pulizie quotidiane, uso della mascherina e il rispetto della distanza di sicurezza.

 

Il maturando potrà abbassare la mascherina per parlare, a patto che sia seduto ad almeno due metri dalla commissione.

 

Coronavirus ultime notizie 16 maggio esami di terza media:

Per quanto riguarda gli esami di terza media, la ministra Azzolina ha spiegato che ci sarà la discussione di un elborato online e si farà lo scrutinio finale. Ma avranno più tempo, fino al 30 giugno.

 

 

Coronavirus ultime notizie 13 maggio esami di terza media:

 

Come riportato dall'Ansa il ministro Azzolina, intervenendo in audizione alla Camera sugli esami di terza media, ha dichiarato che ha dato la sua disponibilità "a concedere tutto il tempo che serve alle istituzioni scolastiche per svolgere tutto il procedimento in assoluta serenità".

 

Ha inoltre ribadito che "resta ferma la possibilità di non ammettere all'anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico."

 

La valutazione infatti avverrà sul lavoro effettivamente svolto e gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più materie. "Ma non sarà '6 politico'" ha sottlineato il ministro. "Le insufficienze compariranno nel documento di valutazione".

 

 

Coronavirus ultime notizie 5 maggio riapertura Scuola 2020:

La scuola riaprirà a settembre: l'ipotesi al vaglio in questi giorni è di alternare la presenza degli studenti in aula. Per metà settimana, una parte degli studenti sarà in classe, l'altra parte invece sarà collegata da casa a seguire le lezioni. Non ci saranno doppi turni per gli insegnanti.

 

Questa soluzione, ha precisato la ministra Azzolina in un'intervista al Fatto Quotidiano, sarebbe valida per "i ragazzi più grandi, una fascia d'età che non metterebbe in difficoltà le famiglie". 

 

Mentre per i più piccoli "dovremo immaginare altri spazi oltre a quelli tradizionali: la scuola potrà aprirsi al territorio.

Sfruttare parchi, ville, teatri, spazi di associazioni e realtà che collaborano già con le scuole" ha sottolineato la ministra Azzolina.

 

"Non significherà perdere di vista gli obiettivi educativi, ma andare oltre il perimetro degli edifici e immaginare una scuola nuova". 

 

Nei prossimi giorni partiranno molti cantieri di edilizia scolastica; il Ministero sta lavorando anche per assumere i precari, da settembre, con un concorso straordinario per la scuola secondaria.

 

In settimana, assicura la Ministra, sarà anche pronta l'ordinanza con tutte le misure previste per la maturità 2019/2020. 

 

 

Coronavirus ultime notizie 11 aprile decreto Scuola 2020:

 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Scuola 8 aprile 2020:

Secondo quanto riportato sul sito del Governo, in seguito al Consiglio dei Ministri che si è svolto il 6 aprile 2020, sono state dettate delle misure specifiche, in modo da adeguare sia la valutazione degli studenti che gli esami di stato alla situazione di emergenza Coronavirus.

 

Per leggere il decreto Scuola 8 aprile 2020 in Gazzetta Ufficiale.


Le misure entreranno in vigore in maniera differente a seconda della ripresa o meno delle attività didattiche in aula, entro la data del 18 maggio 2020.

 

Si rientra a scuola entro il 18 maggio 2020:

Nel caso in cui sia possibile il rientro a scuola entro questa data di maggio, il testo prevede che:

  • per entrambi di cicli di istruzione, le ordinanze potranno intervenire sui requisiti di ammissione alla classe successiva previsti dalla normativa, prendendo in considerazione l’effettiva possibilità di recupero degli apprendimenti e dell’impegno dimostrato dagli studenti;

  • per l’esame di Stato, le commissioni di esame potranno essere articolate in maniera differente: ossia ci sarà una commissione formata da commissari interni e un presidente esterno. Potranno inoltre essere riviste le prove di esame, sostituendo la seconda con una predisposta dalla commissione, ma sulla base di criteri di uniformità dettati a livello nazionale.

Non si rientra a scuola entro il 18 maggio 2020:

Nell’ipotesi in cui le lezioni in aula non potranno essere riprese entro il 18 maggio 2020:

  • le ordinanze ministeriali potranno utilizzare delle modalità telematiche per la valutazione degli alunni e degli scrutini finali.

  • Per l’esame di terza media, sarà consentito sostituire l’intero esame con una valutazione finale da parte del consiglio di classe, integrandola con la valutazione di un elaborato eseguito dall’alunno. La definizione di contenuti e modalità dell'elaborato saranno definite nell’ordinanza stessa.

  • L’esame di maturità, in via eccezionale, consisterà in un solo un colloquio, che andrà a sostituire tutte le prove di esame. Questa opzione richiederà la rimodulazione del colloquio e anche dei punteggi di esame previsti.

Per quanto riguarda l'avvio dell’anno scolastico 2020/2021, sono adottate, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte a:

  • definire la data di inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2020/2021, anche prendendo in considerazione l’eventuale necessità di recupero delle materie;

  • adattare gli aspetti procedurali e le tempistiche di immissione in ruolo, che devono essere concluse entro il 15 settembre 2020, oltre a tutti gli aspetti procedurali e le tempistiche relative alle assegnazioni provvisorie e ai contratti a tempo determinato;

  • l’eventuale conferma dei libri di testo anche per l’anno scolastico 2020/2021.

Il personale docente dovrà assicurare la didattica a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.

 

In relazione al periodo di formazione e prova del personale docente ed educativo, solo per l’anno scolastico in corso, le attività di verifica da parte dei dirigenti tecnici (previste nel caso di reiterazione del periodo di prova e se non effettuate entro il 15 maggio 2020) sono sostituite da un parere consultivo reso dal dirigente tecnico in sede di comitato di valutazione.


Il testo inoltre conferma la sospensione:

  • dei viaggi d'istruzione;

  • delle iniziative di scambio oppure di gemellaggio;

  • delle visite guidate e delle uscite didattiche 

pianificate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

 

Coronavirus ultime notizie 7 aprile Scuola:

 

Approvato ieri il decreto Scuola 2020 dal CdM, il "pacchetto" proposto dalla ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

 

Via libera anche alle assunzioni chieste dal Ministero dell'Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell'estate del 2019 da quota 100, si tratta di 4.500 posti.

Si attende ora il testo definitivo del Decreto Scuola 2020.


Intanto, ieri sera durante l'intervista a "Che tempo che fa" di domenica 5 aprile, il Ministro Azzolina ha sottolineato che "fino a quando non ci sarà la sicurezza per tutto il personale scolastico e per gli studenti di poter rientrare, non si tornerà in classe".

 

Ha poi ribadito che l'esame di maturità sarà "serio", con due possibili scenari:

  • se si torna in classe entro il 18 maggio, il presidente sarà esterno con una commissione interna. La prima prova di italiano sarà gestita dal Ministero, mentre la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna;

  • se non si torna in aula, ci sarà un'unica prova orale.

Tutti gli studenti saranno ammessi, ma questo non significa "essere promossi", ha sottolineato il Ministro, che chiede serietà e responsabilità da parte di tutti gli studenti, il "futuro del nostro paese".

 

Per quanto riguarda gli esami di terza media, sono previsti sempre due scenari differenti: se non si torna a scuola, gli studenti presenteranno un elaborato, realizzato insieme agli insegnanti, su cui saranno scrutinati.

 

Il Decreto, che arriverà oggi in Consiglio dei Ministri, contiene anche altre novità, tra cui la didattica a distanza che dovrà essere garantita, utilizzando i mezzi tecnologici e informatici a disposizione.  

 

Le lezioni online si fermeranno per le festività di Pasqua, dal 9 al 14 aprile. 

 

 

Coronavirus ultime notizie 4 aprile Scuola:

Secondo la bozza del Ministero dell'Istruzione, sono due i possibili scenari per quanto riguarda esami di maturità ed ed esami di terza media.

 

Se si rientrerà in aula il 18 maggio: in questo caso l'esame di stato sarà "light" con tre prove, la seconda stabilita da ogni singola commissione.

L'esame di terza media potrebbe essere svolto eliminando una o più prove, oppure essere sostituito da una valutazione finale del Consiglio di Classe.

 

Per quanto riguarda i debiti, tramite un’ordinanza del ministero si può prevedere l’ammissione alla classe successiva e il recupero nell’anno scolastico che decorre dal primo settembre 2020.

 

Se non si rientrerà in aula il 18 maggio: nel caso in cui non fosse possibile rientrare entro quella data, allora l'esame di maturità non avrà prove scritte ma consisterà in un colloquio, a cui tutti gli studenti saranno ammessi, e che potrà essere svolto anche da casa.

 

L'esame di terza media verrà sostituito da una valutazione finale.

 

La didattica a distanza diventerà obbligatoria e verranno rivisti i calendari regionali triennali, in modo da stabilire una data di rientro, a ridosso del 1 settembre, che sia uguale per tutti.

 

 

Coronavirus ultime notizie 2 aprile Scuola:

Confermata dal nuovo Dpcm 1 aprile 2020 la proroga chiusura Italia fino al 13 aprile 2020. Anche le scuole pertanto rimarranno chiuse per tutto il periodo.


Coronavirus ultime notizie Esame di maturità:

Sarà una maturità senza scritti ma con maxi colloquio finale.

Inoltre nessuno sarà bocciato, neanche chi è rimasto indietro di qualche materia. Che comunque dovranno essere recuperate tra settembre e ottobre, con uno sforzo in più da parte degli studenti.

 

Ad anticipare l'ipotesi del Ministero è il quotidiano La Repubblica. Solo dopo Pasqua si potrà sapere se la scuola riaprirà a maggio, quindi oltre la proroga finora stabilita fino al 13 aprile, oppure se l'anno scolastico terminerà a giugno con le lezioni da casa.

 

Come comunicato sul sito del MIUR, il Ministero sta lavorando su molteplici scenari e le decisioni verranno prese a giorni, sempre tenendo conto della situazione di emergenza che il paese sta vivendo. Sottolineando che "la ministra Azzolina si  sempre detta favorevole a una valutazione seria dell'anno scolastico in corso e degli esami".

 

Coronavirus ultime notizie Scuola 31 marzo ministro Azzolina:

La ministra dell'Istruzione Azzolina, ha detto che è certa la proroga della chiusura della scuola oltre al 3 aprile, l'obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare salute è prioritaria".

Ad oggi siamo in attesa del nuovo Dpcm proroga lockdown almeno fino a dopo Pasqua.

 

"Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c'è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l'altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni".

 

A chi doveva essere rimandato, "si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario. Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l'autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli".

 

Coronavirus ultime notizie Scuola, ministro Azzolina: 

la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, durante la sua informativa al Senato del 26 marzo, ha confermato che gli studenti potranno tornare a scuola "se e quando, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie, le condizioni lo consentiranno".

 

Ha inoltre ribadito la validità dell'anno scolastico 2019/2020, secondo quanto già stabilito nell'articolo 32 del decreto-legge n. 9 che recita: "Qualora le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d'istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del Covid-19, l'anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità anche in deroga a quanto stabilito dall'articolo 74 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297".

 

In merito agli esami di stato, il suo orientamento è quello di proporre una commissione di membri interni, con un presidente esterno, che possa garantire la regolarità dell'intero percorso d'esame. 

 

Nuove soluzioni operative saranno comunicate nei prossimi giorni; intanto è stata attivata una collaborazione con la RAI per potenziare l'offerta dei contenuti utili per le scuole e per le famiglie, fruibili anche al di fuori della didattica a distanza, che rientrano nell'iniziativa #lascuolanonsiferma.

 

Coronavirus, la situazione delle scuole: Le scuole sono chiuse dal 5 marzo 2020 e probabilmente lo saranno ancora a lungo.

 

Una possibilità concreta, prospettata dal premier Conte e confermata dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina.

Secondo quanto dichiarato dalla Ministra Azzolina: "Non è possibile dare un'altra data per l'apertura delle scuole, tutto dipende dall'evoluzione di questi giorni, dallo scenario epidemiologico. Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza".


Il periodo di assenza dai banchi di scuola andrà quindi avanti: si ipotizza fino ai primi di maggio, ma c’è anche il rischio che gli studenti rientrino direttamente a settembre.

 

L’anno sarà salvo in qualsiasi caso, assicura la Ministra.


Un allungamento dell’anno scolastico sembra al momento fuori discussione.

 

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Scuole chiuse: i possibili scenari

Il Miur sta elaborando varie soluzioni per risolvere tutte le questioni legate a questo stop forzato.

Scuola chiusa, gli esami di terza media:
per gli esami di terza media, si sta valutando se ridurli, più complessa l’ipotesi di non farli.

 

Il voto infatti serve a chiudere il ciclo d’ istruzione secondaria, ma anche per i concorsi pubblici.

Scuola chiusa, gli esami di maturità:

per gli esami di maturità, il Ministero sta vagliando diverse soluzioni e scenari.

La Ministra Azzolina ha dichiarato, nell’intervista rilasciata il 20 marzo a Radio Anch’io, che non può dire al momento come sarà l’esame di stato.

 

Il Ministero si sta preparando a tutte le eventualità.

 

Non è stata ancora presa alcuna decisione in merito a commissioni esterne o interne.


L’esame però, sottolinea, non sarà semplificato, ma sarà un esame serio che terrà conto, sulla base dell’autonomia scolastica, anche degli apprendimenti che gli studenti stanno portando avanti in questi giorni e si porteranno avanti nelle prossime settimane.

Scuola chiusa: i voti, le presenze, le promozioni:
sempre sulla base dell’autonomia scolastica, i voti devono essere comunque assegnati: le modalità sono stabilite dai vari collegi.


La didattica a distanza non deve essere solo un modo per dare i compiti, ma deve prevedere delle lezioni vere e proprie.

 

Per quanto riguarda le assenze, è richiesto agli insegnanti di valutare i vari casi, quindi verificare se l’alunno è assente per motivi tecnici oppure per altre ragioni.


Per quanto riguarda le promozioni, la ministra Azzolina ha dichiarato che non vuole parlare di “6 politico”.

 

Si terrà comunque conto dell'eccezionalità della situazione e, se c’è un professore troppo severo durante gli scrutini, la decisione finale sarà collegiale.

 

L' ha sottolineato Antonello Giannelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi.

 

Scuole chiuse: la didattica a distanza

Lo scorso 16 marzo il Miur ha comunicato di aver stanziato 85 milioni di euro per sostenere la didattica a distanza, 43,5 milioni per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici e di aver salvaguardato i posti dei supplenti.

In particolare, la cifra stanziata per la didattica a distanza dovrà servire agli istituti scolastici per dotarsi piattaforme e di strumenti digitali, oppure per potenziare ciò che hanno già a loro disposizione.

Inoltre le risorse sono state pensate per permettere agli studenti meno abbienti di poter usufruire di dispositivi digitali che consentano loro l’accesso alla didattica a distanza, oltre che per la formazione del personale scolastico proprio su questo fronte.

Il Ministero è al lavoro ogni giorno per rispondere alle esigenze di istituti e famiglie, ma la situazione attuale sulla didattica a distanza, come ammesso dalla stessa ministra, è molto diversa da un istituto a un altro.

Secondo quanto comunicato dal Ministero il 20 marzo, sono stati inoltre stanziati 8,2 milioni di euro per la figura dell’animatore digitale: il suo compito è di formare i colleghi sulle nuove metodologie didattiche.


Scuole chiuse: la situazione delle Università
Per quanto riguarda gli atenei, la situazione è meno complessa.

 

L’anno accademico 2018/2019 è stato prolungato fino a giugno.

 

Corsi e anche sessioni di laurea si stanno svolgendo online.

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