Scuola, le regole per settembre: ecco come si tornerà in aula

Scuola, le linee guida del Cts per il ritorno a settembre presentate al Ministero. Mascherina, pranzo al sacco e ricreazione all’aperto tra le misure

29 maggio 2020 18:50
Scuola, le regole per settembre: ecco come si tornerà in aula

La riapertura delle scuole in totale sicurezza è l’obiettivo condiviso del Governo e del comitato Tecnico Scientifico, che ha presentato le sue linee guida al Ministero dell’Istruzione.

 

Norme che regoleranno il ritorno in aula degli studenti a settembre, e che sono state studiate tenendo conto di precise criticità del sistema scolastico.

 

Come un patrimonio edilizio non sempre adeguato per ospitare contemporaneamente tutti gli studenti; l'insufficienza del personale in previsione della ridefinizione della numerosità delle classi. O ancora la diversità delle realtà scolastiche del nostro paese, sotto molteplici aspetti.

 

In uno scenario di questo tipo, sottolinea il Cts, sarà fondamentale il coinvolgimento diretto degli Uffici scolastici Regionali, degli Enti locali (Regioni, Città metropolitane, Comuni, Municipi) e delle autonomie scolastiche. Ma anche di altre realtà del territorio, come associazioni, gestori di spazi pubblici e privati, cooperative sociali.


Ciascuna realtà scolastica dovrà infatti procedere a una mappatura e riorganizzazione dei propri spazi in rapporto al numero di alunni e alla consistenza del personale, in modo da garantire il più possibile la didattica in presenza, anche avvalendosi di spazi in più grazie a collaborazioni con i territori e gli Enti locali.


“A questo documento si unirà quello del Comitato di esperti del Ministero dell’Istruzione che offrirà spunti che guardano alla ripresa di settembre, ma anche oltre: l’uscita da questa emergenza, come abbiamo sempre detto, deve diventare una straordinaria spinta per migliorare il sistema di Istruzione e per promuovere l’innovazione didattica” ha dichiarato la Ministra Lucia Azzolina.

 

 

Scuola, le regole per settembre: le indicazioni del Cts

Il distanziamento fisico e le misure di igiene e prevenzione rappresentano il fulcro del documento.

 

Non sarà misurata la febbre a scuola, ma chi avrà una sintomatologia respiratoria oppure una temperatura superiore a 37.5°C dovrà restare a casa: il Cts richiama alla responsabilità individuale e genitoriale il rispetto di queste linee guida.

Come previsto anche dalle linee guida per la fase 2 delle diverse attività, dovrà essere rispettato il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

 

Questa distanza dovrà essere assicurata nelle aule, prevedendo un layout differente, ad esempio dei banchi; ma anche nei laboratori, in aula magna, nei teatri scolastici.

 

Per le attività in palestra, il distanziamento dovrà invece essere di due metri.

 

Sconsigliati i giochi di gruppo e gli sport di squadra.

 

Tra le linee guida, anche accorgimenti organizzativi per differenziare l’ingresso e l’uscita degli studenti, sia attraverso uno scaglionamento orario (anche per evitare affollamenti nei trasporti pubblici nelle ore di punta) che rendendo disponibili tutte le vie di accesso.

 

Nonché misure per ridurre al minimo il rischio di assembramento in aula e nei luoghi nei luoghi comuni (corridoi, bagni, sala insegnanti).

 

I genitori dovranno restare fuori, salvo in casi di assoluta necessità.


“Ciascuna istituzione potrà definire, in virtù dell’autonomia scolastica, modalità di alternanza / turnazione / didattica a distanza proporzionate all’età degli alunni e al contesto educativo complessivo” si legge sul documento tecnico.

 

"In particolare, per gli ordini di scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre la concentrazione di alunni negli ambienti scolastici, potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza.

 

Quindi le videolezioni che hanno caratterizzato il lockdown e la fase 2 dell’emergenza, potrebbero continuare.

 

 

Scuola, le regole per settembre: sarà necessario indossare la mascherina?

Le misure di pulizia e sanificazione degli ambienti, la corretta areazione dei locali e le regole per l’igiene personale saranno sempre valide.

 

I dispenser di soluzione idroalcolica dovranno essere disponibili per alunni e personale in diversi punti della scuola.

 

Gli studenti dovranno indossare una mascherina chirurgica oppure di comunità, ad eccezione ovviamente delle attività motorie o durante i pasti.

 

Il personale dovrà indossare mascherine chirurgiche fornite dall’istituto. Ci sono però delle eccezioni.


Nella scuola dell’infanzia, al di sotto dei 6 anni di età, i bambini non dovranno indossarla, ma le maestre possono prevedere altri dispositivi di sicurezza oltre alla mascherina (guanti in nitrile e protezione per occhi e mucose) dato che non sarà sempre possibile rispettare la distanza di un metro.


Per quanto riguarda gli studenti con disabilità, secondo anche quanto previsto dal Dpcm 17 maggio, non sono soggetti all’uso della mascherina se la disabilità non lo consente.

 

Il personale, anche in questo caso specifico, potrà indossare altri dispositivi oltre alla mascherina chirurgica.

 

 

Scuola, le regole per settembre: pasti e ricreazione

Il consumo del pasto a scuola va preservato, spiega il documento; ma le singole realtà dovranno garantire il distanziamento attraverso la gestione degli spazi, dei tempi di fruizione ed eventualmente anche attraverso la fornitura del pranzo con un’apposita “lunch box” da usare in classe.


Gli assembramenti nelle aree comuni restano da evitare.

 

Quando possibile, quindi, saranno valorizzati gli spazi esterni per la ricreazione, ma anche per le attività motorie o le attività didattiche.

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