Eurogruppo: intesa sul MES senza condizionalità per spese sanitarie

Via libera all'utilizzo del Fondo Salva-Stati. Dal 1 giugno, si potrà richiedere linee di credito per le spese sanitarie per covid-19 pari al 2% del PIL

9 maggio 2020 08:17
Eurogruppo: intesa sul MES senza condizionalità per spese sanitarie

L'Eurogruppo dell’8 maggio ha raggiunto l’accordo finale sull'utilizzo delle linee di credito del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES o Fondo Salva-Stati) per finanziare le spese di assistenza sanitaria dirette e indirette derivanti dall’emergenza covid-19. Vale e dire che non ci saranno ‘vincoli’ in materia di salute ai tempi del coronavirus. I Paesi potranno richiedere di attivare le linee di credito del MES (240 miliardi di euro) già a partire dal 1 giugno e fino a dicembre 2022 (data flessibile che potrà essere prolungata, a seconda della durata della pandemia).

 

Il MES permetterà la mobilitazione di risorse in misura pari al 2% del Prodotto interno lordo (PIL), a un tasso di interesse particolarmente basso (poco più dello 0,1% annuo) e con scadenze agevolate.

 

Riflettendo la natura eccezionale della crisi, abbiamo concordato condizioni finanziarie favorevoli e adeguate: prestiti con durata media di 10 anni a costi ridotti di finanziamento” – ha detto Mario Centeno.

 

Per l'Italia, si apre un’opportunità di utilizzare circa 37 miliardi di euro per coprire, ad esempio: spese correnti degli ospedali, assunzione di medici, infermieri e personale sanitario, acquisto di farmaci e cure, costi per potenziare capacità e strutture di terapia intensiva, eseguire test e screening, sanificare gli ambienti scolastici e di lavoro.

 

L’intervento dell’Esecutivo europeo sarà limitato ad assicurare che le erogazioni riguardino spese sostenute per prevenire e curare il covid-19 e per relative esigenze sanitarie. Non potranno essere applicate condizionalità aggiuntive. Nelle conclusioni, si legge anche come il monitoraggio e la sorveglianza dovrebbero essere commisurati alla natura dello shock simmetrico causato dal virus, proporzionatamente alle caratteristiche e all'uso del supporto per la crisi pandemica, conformemente alle linee guida del MES. Sempre in materia di verifica, sarà attivato un sistema di “allarme rapido” per garantire una pronta restituzione del contributo.

 

 

Mes, Lettera di Gentiloni e Dombrovski all’Eurogruppo:

Nella lettera di Gentiloni e Dombrovski all’Eurogruppo: i chiarimenti sul Fondo Salva-Stati, “strumento innocuo”, non ci sarà Troika.

Sul sistema di sorveglianza ‘light e sul monitoraggio delle spese del MES, l’Esecutivo Ue aveva fatto luce in una lettera del 7 maggio indirizzata al capo dell’Eurogruppo, a firma del Commissario Paolo Gentiloni e del Vice-presidente esecutivo Valdis Dombrovskis.

 

 A seguito della “fumata bianca” odierna sull’intesa trovata dai Ministri per l’economia dell’Eurozona, Mario Centeno ha annunciato che l’Eurogruppo ha accolto favorevolmente l'intenzione della Commissione di applicare un quadro monitoraggio semplificato, limitato agli impegni dettagliati nel piano di risposta pandemica  e come indicato nella lettera di Gentiloni e Dombrovskis. “La Commissione non effettuerà missioni in loco ad hoc oltre a quelle standard che si svolgono regolarmente nell’ambito del semestre europeo” – si legge nella lettera. Che suggerisce anche l’assenza di altre condizionalità e nessuna Troika in arrivo.

 

 

Mes, i prossimi passi

Il prossimo passo - annuncia Centeno - è la conferma formale dell’accordo dell’Eurogruppo da parte del Consiglio dei Governatori del MES, indicativamente prima del 1 giugno. Sulla base dei piani attuali, la conferma potrebbe essere già il 15 maggio, subordinatamente al completamento delle procedure nazionali.

 

Alla fine della video-conferenza, il Ministro all’Economia, Roberto Gualtieri, ha espresso in un tweet come si stia lavorando per attivare dal 1 giugno anche il SURE (cassa-integrazione), il Fondo paneuropeo di garanzia per le imprese della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e per avere operativo, già in estate, il Recovery Fund.

 

Il Premier Giuseppe Conte, nell’intervento di chiusura dell’edizione ‘virtuale’ della conferenza “State of the Union 2020” dell’8 maggio (dedicata quest’anno alla gestione della crisi covid-19), ha ricordato che “il Recovery Fund è necessario con urgenza, come ponte per anticipare parte delle risorse alla seconda metà del 2020, perché il Fondo dovrebbe essere collegato al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale” – e ha continuato che “sarà di fondamentale importanza che tutti gli Stati membri siano pienamente coerenti con la loro responsabilità politica sia sul Recovery Fund, sia sul Quadro Finanziario Pluriennale.” Ulteriori ritardi su entrambi “metterebbero in pericolo l'avvio di una piena ripresa economica". E ha aggiunto che “Se vogliamo superare la crisi sanitaria ed economica una risposta coordinata e basata sulla solidarietà deve essere globale”.

 

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