I numeri del Covid nel mondo

Coronavirus Mondo ultime notizie 15 ottobre: aggiornamenti e news

Coronavirus ultime notizie Mondo: Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, situazione emergenza, aggiornamenti pandemia e misure adottate

15 ottobre 2020 10:59
Coronavirus Mondo ultime notizie 15 ottobre: aggiornamenti e news

Coronavirus ultime notizie Mondo 15 ottobre 2020:

 

Il Covid-19 non arresta la sua corsa. I contagi nel mondo hanno toccato quota 38,5 milioni secondo i dati della Johns Hopkins University. Il paese più colpito? Gli Stati Uniti, stabile al primo posto, con oltre 7,9 milioni di casi e 216 mila morti.


A preoccupare però è anche l’Europa: nella lista dei paesi maggiormente interessati dalla pandemia ci sono infatti Francia, Spagna e UK. Aumentati i contagi anche in Italia: ecco il bollettino Covid

 

Coronavirus mondo: la classifica dei paesi più colpiti

Gli Stati Uniti si confermano il paese con il più alto numero di contagi da Covid-19: il virus ha colpito anche il Presidente Donald Trump, la first Lady Melania Trump e il figlio Barron. Tutti e tre ora risultano però negativi.

 

A New York, secondo le ultime notizie, la metà dei ristoranti potrebbe chiudere nei prossimi due anni. Il sindaco De Blasio, a causa dell'impennata di contagi, ha disposto il lockdown per nove quartieri a Queens e Brooklyn a partire da mercoledì 7 ottobre, considerati focolaio di infezione. Scuole e attività non essenziali verranno chiuse e la quarantena è prevista anche per i ristoranti che servono all'aperto. Nella prima settimana di ottobre c'è stata una media di 45mila nuovi casi al giorno.


Dopo gli States, è l’India la nazione che fa registrare un numero elevato di persone positive al coronavirus: secondo i dati della Johns Hopkins University, sono diventati ormai oltre 7,3 milioni, superando i 111mila decessi. Nonostante le infezioni, molti degli stati indiani stanno allentando le restrizioni, nel tentativo di far ripartire un’economia fortemente segnata dal lockdown; una decisione sulla riapertura delle scuole verrà presa dal 15 ottobre 2020. Le scuole di Delhi invece resteranno chiuse fino al 31 ottobre 2020.


Al terzo posto dei paesi più colpiti c’è il Brasile, che ha superato i 150mila morti su oltre 5,1 milioni di casi.


A seguire, sempre secondo i numeri elaborati dalla Johns Hopkins University, ci sono Russia, Argentina e Colombia. In Russia, in particolare, a oltre 1,3 milioni di casi, continuano ad aumentare i contagi: il virus si sta diffondendo rapidamente soprattutto nelle grandi città.

L'Argentina ha raggiunto i 930mila casi, mentre la Colombia è a quota 930mila.

 

Un nuovo balzo in avanti per quanto riguarda i contagi sta interessando il Messico, arrivato a quota 829 mila casi.


Coronavirus Europa: preoccupano Francia e Spagna

La Francia sta vivendo una situazione allarmante, con i contagi in forte crescita. A causa di questi numeri Parigi e banlieue compresa sono diventate “zona di allerta massima” lo scorso 5 ottobre per 15 giorni, come già accaduto a Marsiglia: una situazione evidenziata anche dal ministro Speranza durante la sua informativa alla Camera. Il Presidente Macron, intervenuto in TV mercoledì 14 ottobre, ha poi annunciato il coprofuoco a Parigi e in altre città dalle 21 alle 6 a partire da sabato. Il provvedimento interesserà anche Grenoble, Lille, Lione, Montpellier, Saint-Etienne, Aix-en-Provence, Marsiglia, Rouen e Tolosa ed è stato dichiarato per 4 settimane. Il periodo è prorogabile fino al primo dicembre, se necessario. «Bisogna che gli attuali 20mila casi scendano, che questi 200 ingressi in rianimazione diminuiscano. Confinare di nuovo il Paese sarebbe sproporzionato» però «il coprifuoco è una misura coerente» ha dichiarato infatti Emmanuel Macron. Per chi arriva in Italia dalla Francia c’è l’obbligo di sottoporsi al tampone.


La Spagna è il primo paese europeo per numero di contagi dopo la Colombia, a 908 mila infezioni e oltre 33 mila decessi. Madrid è stata la prima capitale europea in cui è stato imposto dal governo un nuovo lockdown a partire dalle 22 dello scorso 2 ottobre per almeno 14 giorni, insieme a 9 città satellite, come riportato dall’AdnKronos. Le misure restrittive, scattate per 4,8 milioni di persone, sono state dichiarate successivamente illegittime dalla Corte Superiore di Giustizia. Sanchez ha quindi comunicato alla presidente della Comunità di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, che il governo centrale avrebbe dichiarato lo scorso  9 ottobre lo stato d'allarme per la città, come riportato dal quotidiano La Vanguardia.  

 

Dopo Madrid, ora il giro di vite è arrivato in Catalogna. Le autorità hanno deciso di chiudere bar e ristoranti per 15 giorni, dal 15 ottobre, nel tentativo di contenere l'aumento dei contagi. Inoltre la capienza dei centri commerciali è stata ridotta al 30% e quella delle palestre al 50%.


Un altro paese europeo in difficoltà è il Regno Unito, dove il premier Johnson ha annunciato, lo scorso 12 ottobre, un sistema di allerta basato su tre livelli. Il Livello 1 prevede il coprifuoco già applicato a livello nazionale (Londra inclusa), con locali chiusi alle 22 e assembramenti di non più di sei persone di diversi nuclei familiari. Il livello 2 aggiunge il limite massimo di due nuclei familiari a contatto. Mentre il livello 3, quello più elevato che interesserà le zone più colpite dal virus, come Liverpool, impone la chiusura di bar, pub, centri scommesse, palestre per almeno 4 settimane: dovrebbero salvarsi i ristoranti. Inoltre saranno vietati i contatti con altri nuclei familiari, come gli spostamenti al di fuori della propria città di resiedenza se non per motivi imprendiscibili. 

 

Alcuni giorni fa Boris Johnson, intervistato dalla Bbc, aveva già ammesso che la situazione nel paese sarebbe stata «travagliata fino a Natale.»

 

Boom di contagi in Germania, ora a quota 344mila, tanto da richiedere il coprifuoco a Berlino, tra le zone più colpite del paese. Da Da sabato 10 ottobre, bar, ristoranti, lounge e negozi di alcolici dovranno chiudere dalle 23 alle 6 del mattino; le discoteche risultano chiuse da marzo. Le feste sono limitate a 10 persone o due nuclei familiari fino al 31 ottobre. Potrebbero essere introdotte nuove misure anti-Covid.

 

C’è un nuovo record in Repubblica Ceca: come riportato dall'Ansa, è scattato lo stato di emergenza dal 5 ottobre e per un mese. Per far fronte al picco di contagi, il governo ha succssivamente annunciato la chiusura di bar e ristoranti e il divieto di alcolici nei luoghi pubblici. Le misure restrittive saranno in vigore fino al 3 novembre. L'ultima ordinanza del ministro Speranza ha introdotto l'obbligo di tampone anche per chi arriva in Italia dal paese, prorogato al 13 novembre 2020 dal Dpcm 13 ottobre.

 

Il Belgio sta vivendo un'impennata di contagi: a Bruxelles i bar e i caffè resteranno chiusi fino all'8 novembre.

 

In Olanda il premier Rutte ha annunciato un "lockdown parziale" e la chiusura di bar, caffè e ristoranti dal 14 ottobre.

 

La situazione legata al Covid continua a essere drammatica anche in Romania, con 164 mila contagi e più di 5mila decessi secondo i dati riportati dalla Johns Hopkins University. 

 

Nuovi lockdown e misure restrittive anti Covid

I casi in Israele, il primo paese al mondo a imporre un nuovo lockdown, sono ora oltre 299 mila: la più colpita è la comunità ortodossa.

 

Il secondo lockdown nel paese, iniziato il 18 settembre e imposto proprio a causa dell’aumento delle infezioni da Covid-19, è stato prolungato dal governo inizialmente per altri 3 giorni, fino al 14 ottobre, e successivamente per altri 4 giorni fino al 18 ottobre, come riportato dall'Ansa.

 

Con una nuova riunione, in programma oggi, potrebbero essere allentate alcune misure anti-Covid.

 

In Libano, a causa delle infezioni, il governo ha deciso di chiudere totalmente un centinaio di località da domenica 4 ottobre fino al 12 ottobre. La misura è stata poi prolungata fino al 19 ottobre per 80 di questi villaggi e ne ha inclusi molti altri; inoltre bar e locali notturni resteranno chiusi su tutto il territorio nazionale.

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