Ue lancia banca dati per covid-19 e l’Hackathon Ue in cerca di talenti

La nuova banca dati per accelerare la ricerca contro il virus. Lanciato anche l'Hackathon Ue per il 24 aprile che talenti innovativi contro la pandemia.

22 aprile 2020 16:15
Ue lancia banca dati per covid-19 e l’Hackathon Ue in cerca di talenti

La Commissione europea, in cooperazione con diversi partner, ha lanciato il Covid19-DataPortal, una piattaforma di dati per accelerare la ricerca scientifica attraverso la rapida condivisione dei dati, un esercizio congiunto che unisce le forze impegnate nella ricerca scientifica nella lotta contro l’epidemia.

 

È il risultato di un impegno congiunto della Commissione europea, dell'Istituto europeo di bioinformatica (che fa capo all’EMBL-EBI), dell'infrastruttura per la ricerca Elixir, del progetto COMPARE, in collaborazione con i 27 Stati membri e altri partner extra-Ue.

 

Con Covid19-DataPortal si fa un passo importante verso la pratica della “scienza aperta” che mira a rendere la ricerca più efficiente, più affidabile, aggiornata e idonea a rispondere alle sfide sociali. La piattaforma funge anche da “progetto pilota”, prioritario per il raggiungimento degli obiettivi dell’European Open Science Cloud (EOSC), il cloud europeo per la scienza aperta, lanciato per promuovere un ambiente digitale sicuro in cui archiviare, analizzare e riutilizzare i dati per la ricerca, l’innovazione e la formazione. Il Cloud si avvale anche delle reti già operative tra l’EMBL-EBI (Laboratorio europeo di medicina biomolecolare) e le infrastrutture di dati dei sistemi sanitari pubblici.

 

Covid19-DataPortal dispone di un data center che organizza il flusso di informazioni e un portale per compilare tutti i dati in un’unica posizione.

Un esempio di dati che i ricercatori possono salvare e condividere tramite il portale sono le sequenze di DNA, le strutture proteiche, i dati della ricerca preclinica, delle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici.

 

La piattaforma, che è parte integrante del Piano d'azione ERAvsCorona, costituisce un altro importante risultato dell'impegno profuso a sostegno della sperimentazione scientifica, non solo a livello europeo, ma come risposta globale di fronte alla crisi sanitaria. L’obiettivo, come appare anche in un tweet della Presidente dell’Esecutivo Ue, Ursula Von der Leyen, è potenziare la ricerca per la scoperta di un trattamento e di un vaccino contro il covid-19.

 

Infatti, per risolvere l’emergenza sanitaria, Bruxelles ha attivato diverse assi di finanziamenti europei ai progetti di ricerca contro il coronavirus. Sono stati offerti fino a 80 milioni di euro di sostegno finanziario alla CureVac, la società biofarmaceutica tedesca di Tubinga già impegnata nell’elaborazione e produzione di un vaccino altamente innovativo contro il covid-19.

 

 

Per sconfiggere questo virus, abbiamo bisogno di un vaccino, metodi di trattamento migliori e test su larga scala.” – ha detto la Von der Leyen prima di presentare alcune funzionalità del portale – “Gli scienziati di tutto il mondo sono già a buon punto nella amplia conoscenza del coronavirus. Ma nessun ricercatore, laboratorio o Paese può trovare -da solo- la soluzione”. La Presidente ha poi parlato ai ricercatori invitandoli a iniziare usare la nuova piattaforma per la condivisione sicura dei dati e ha concluso accennando alle possibili applicazioni del Covid19DataPortal.


Entro pochi giorni, si prevede che saranno caricati migliaia di sequenze di DNA e decine di migliaia di articoli sull’avanzamento delle attività di ricerca.”

Anche Mariya Gabriel, Commissaria Ue responsabile per l'Innovazione e la ricerca, ha espresso il valore innovativo di questa piattaforma Ue dedicata al Covid19, un passo avanti per il progresso scientifico. A proposito del portale, come strumento di cooperazione, ha dichiarato: “Sulla base del sostegno specifico accordato nel corso degli anni alla scienza aperta (open science) e all'accesso libero (open access) ai dati della ricerca, è giunto il momento di intensificare gli sforzi, stando al fianco dei nostri ricercatori.”

 

 

Covid19DataPortal è coerente con i principi stabiliti nella Dichiarazione sulla condivisione dei dati in un'emergenza di sanità pubblica.

Puoi visitare il portale Web "Covid19DataPortal", tramite una ricerca online con queste parole chiave: covid19, data portal, EU

 

Cos’è il Piano d'azione ERAvsCorona

Il 7 aprile 2020 i Ministri della Ricerca e dell'innovazione dei 27 Stati membri dell'Ue hanno deciso di sostenere 10 azioni prioritarie del Piano d'azione ERAvsCorona. In conformità agli obiettivi generali e strumenti dello Spazio europeo della ricerca (SER), il Piano comprende azioni a breve termine basate sul coordinamento, sulla cooperazione, sullo scambio rapido di dati e un impegno comune di finanziamento della Commissione e degli Stati membri. L’attuale priorità è riuscire a contenere e sconfiggere la pandemia di coronavirus.

 

Oltre alla piattaforma europea di dati sul Covid-19, altre azioni riguardano il coordinamento dei finanziamenti, l'ampliamento delle sperimentazioni cliniche di grande portata a livello Ue, l'aumento dei finanziamenti alle imprese innovative e il sostegno a un “Hackathon paneuropeo”, che mobiliterà, a partire dal 24 aprile, gli innovatori europei e la società civile.

 

Il piano comune che elenca le azioni prioritarie sarà aggiornato periodicamente nei prossimi mesi in modo co-creativo tra i servizi della Commissione e i governi nazionali. 

 

L'appuntamento online con l'Hackathon paneuropeo contro il coronavirus

Dal 24 al 26 aprile: EUvsVirus - Il talento degli innovatori in azione


Tramite un invito a partecipare a un Hackathon paneuropeo per connettere -online- innovatori, partner e acquirenti in tutta Europa, la Commissione europea cerca di stimolare il potenziale creativo degli Stati membri, nel mezzo di questo lungo lockdown, al fine di sviluppare soluzioni per il coronavirus.

 

L'Hackathon, organizzato e coordinato dal Consiglio europeo per l'innovazione, si svolgerà il 24, 25 e 26 aprile ed è strutturato attorno a categorie di problemi che richiedono soluzioni a breve termine in relazione alla salute dei cittadini e alla vita quotidiana durante il coronavirus, alla continuità aziendale, al lavoro a distanza e all'istruzione, alla coesione sociale e politica, finanza digitale e una categoria aperta per altre sfide da affrontare.

 

Vi partecipano i 27 gli Stati membri dell'Ue, nonché Norvegia, Israele, Svizzera, Turchia, Ucraina e Regno Unito. Le soluzioni vincitrici saranno invitate a far parte di una piattaforma del Consiglio europeo per l'innovazione per facilitare i collegamenti con gli utenti finali (ad esempio gli ospedali) e fornirà l'accesso a investitori, fondazioni e altre opportunità di finanziamento dell’Ue.

 

Per proporsi come hacker contro il covid-19, basta cliccare visitare il sito: https://euvsvirus.org/

 

Il Commissario Ue Mariya Gabriel ha suggerito che si tratta di un esempio di come l'Europa può riunirsi in tempi di crisi. “È stimolante assistere a questo spettacolo di innovazione europea in azione, di solidarietà da parte della nostra comunità di innovatori…le menti più talentuose impegnate a trovare soluzioni (…)” - ha osservato la Gabriel.

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