Al via la Presidenza tedesca del Consiglio dell’Ue. Agenda e priorità

Dal 1 luglio ha avuto inizio il semestre di presidenza della Germania al Consiglio dell’Unione #EU2020DE. Berlino ha illuminato la Porta di Brandenburgo

2 luglio 2020 09:32
Al via la Presidenza tedesca del Consiglio dell’Ue. Agenda e priorità

La Germania ha assunto ufficialmente dal 1 luglio la Presidenza del Consiglio dell'Unione europea. Fino al 31 dicembre 2020, presiederà le riunioni dei Capi di Stato e di Governo dei 27 e sarà responsabile dell'avanzamento della legislazione dell’Unione.

 

Oggi 2 luglio la Presidente della Commissione europea, la tedesca Ursula Von der Leyen terrà una conferenza stampa (video-conferenza prevista per le 16h30 via Ebs+) congiunta con la Cancelliera Angela Merkel per consacrare l’inizio di questo importante avvenimento per la politica di Berlino e di tutta Europa, fornendo ulteriori dettagli sui specifici target e eventi in agenda.

“Hvala lijepo, Hrvatska!” – con questa espressione di ringraziamento e congratulazioni per il lavoro svolto, in particolare durante la fase di picco del covid-19, è avvenuto formalmente il ‘passaggio di consegne’ tra l’uscente presidenza croata e il rappresentante di quella tedesca in entrata, i Ministro degli Esteri Heiko Maas.

 

Le priorità #EU2020DE (acronimo hashtag che contraddistingue la presenza sui Social del semestre tedesco), ispirata al motto “Insieme per la ripresa dell'Europa”, si sviluppano nel contesto di un fitto programma incentrato su sei settori principali:

  • superare le conseguenze della crisi del coronavirus per una ripresa economica e sociale a lungo termine;

  • un‘Europa più solida e innovativa;

  • un‘Europa equa;

  • un‘Europa sostenibile;

  • un’Europa della sicurezza e dei valori comuni;

  • un‘Europa forte nel mondo.

La presidenza tedesca si concentrerà direttamente sul superamento della pandemia di coronavirus, lottando contro la diffusione del virus, sostenendo l'economia europea per la ripresa e rafforzando la coesione sociale in Europa. A tale scopo, la Germania è impegnata a favore di un’azione comune approvata, della solidarietà europea e dei valori comuni.

 

Patrizia Toia, deputata (Pd) al Parlamento europeo, ha osservato come sei mesi di presidenza tedesca saranno particolarmente risolutivi per l’Europa, sottolineando che si tratta di un semestre “(…) che la Cancelliera Angela Merkel è chiamata a guidare attraverso la crisi più grave della sua storia, una sfida senza precedenti oltre la quale dovrà partire una nuova Europa: unita, solidale, innovativa. E, soprattutto, più eguale. Angela Merkel dovrà innanzitutto portare a conclusione il fondo per la ripresa, o meglio, il NextGenerationEU, e il nuovo e ambizioso Bilancio pluriennale 2021-2027, nel quale il Recovery Fund troverà la sua base, facendo partire lo strumento comune di emissione di titoli europei”.

 

L'obiettivo degli strumenti per uscire dalla profonda recessione e dalla crisi causata dal covid-19, ha continuato la Toia, anche in veste di Vice-presidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia dell’Eurocamera, “implica una capacità di negoziazione e convincimento con i cosiddetti Frugali e i Paesi che ancora tentennano sull'esigenza di un intervento comune. Angela Merkel è convinta che solo rafforzando l'unità europea, da un lato, si salva l'Europa’, e, dall'altro, si potrà affrontare, con una posizione indipendente e autonoma, la sfida, che i due grandi player mondiali, Usa e Cina, si sono lanciati, aumentando l'instabilità politica e le tensioni politiche ed economiche nel Mondo. In questi sei mesi, inoltre, dovranno essere affrontati i dossier della Brexit, della sovranità digitale e tecnologica europea, della lotta contro il cambiamento climatico e della riforma del sistema comune europeo di asilo e dell'immigrazione, oltre alla riforma dei Trattati prevista dalla Conferenza sul futuro dell'Europa” – ha dichiarato la Toia e ha concluso –  “l’Europa ha bisogno di leadership e oggi la Merkel, ma non lei sola,  può incarnare questo compito. Senza dimenticare i limiti della sua politica economica negli anni in cui l'Europa ha imposto l’austerità, oggi dobbiamo riconoscere che lei è stata tra i primi a cogliere la minaccia esistenziale per l'Europa e l’importanza dell’approccio comune europeo (…)”.

 

 

Una Presidenza a rotazione

La Presidenza del Consiglio dell’Ue è esercitata a turno dai 27 Stati membri ogni sei mesi. Durante ciascun semestre, presiede le riunioni a tutti i livelli nell'ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori in seno al Consiglio.

 

Gli Stati membri che esercitano la Presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, chiamati "trio". Questo sistema è stato introdotto dal Trattato di Lisbona nel 2009. Il trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune che stabilisce i temi e le questioni principali che saranno trattati dal Consiglio in un periodo di 18 mesi. Sulla base di tale programma, ciascuno dei tre Paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato.

 

Il trio di Presidenza attuale è formato dalla presidenza tedesca, da quella portoghese e da quella slovena. L’ultimo turno di presidenza italiana alla Ue risale al 2014.

 

Ecco un pdf con il Programma dettagliato contente le priorità del SEMESTRE TEDESCO di Presidenza alla Ue (dal 1 luglio al 31 dicembre).

 

Programma Semestre Tedesco PDF

 

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