Ue: Premio “Cittadino europeo”, candidature aperte fino al 30 giugno

Il Parlamento Ue premierà cittadini e progetti dei 27 per azioni e risultati meritevoli. Riflettori dell'edizione 2020 puntati sulla lotta alla pandemia.

18 giugno 2020 14:22
Ue: Premio “Cittadino europeo”, candidature aperte fino al 30 giugno

Grazie a una proroga della scadenza stabilita, ora c’è tempo fino al 30 giugno (ore 23h59) per candidarsi, o candidare qualcuno, all’edizione 2020 del Premio “Cittadino europeo, conferito annualmente dal Parlamento Ue a un massimo di 50 cittadini meritevoli dei 27 Stati membri. L’Eurocamera non si limita a funzioni legislative, ma anche alla promozione di giuste cause, tra le quali, riscuotono ampia risonanza una serie di Premi, riconoscimenti e Award nel settore culturale, intellettuale, cinematografico e sociale.

 

Ogni anno, le medaglie d’onore sono assegnate all’impegno straordinario profuso per opere significative nel campo dei diritti umani, dei progetti per la gioventù, per la diffusione del senso civico. Quest’anno, i riflettori sono puntati sui progetti e azioni che hanno lasciato un segno (o fornito un aiuto concreto) durante la crisi sanitaria dell’emergenza covid-19. Ma sono incluse anche le attività pertinenti a uno dei settori sotto elencati:

  • promozione di una maggiore integrazione tra i cittadini dell’Ue o che agevolano la cooperazione transfrontaliera o transnazionale nell'Unione europea;

  • attività che comportino una cooperazione culturale transfrontaliera o transnazionale a lungo termine che contribuisca a rafforzare lo spirito europeo;

  • progetti connessi all'Anno europeo in corso;

  • attività che traducono in pratica i valori sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

Si tratta di un’opportunità per dare risalto alle persone e alle organizzazioni che contribuiscono a migliorare la vita quotidiana dei cittadini e lasciare un’impronta positiva a livello globale, incoraggiando a seguirne l’esempio.

 

La nomina dei vincitori è in agenda per luglio. Riceveranno il premio nel corso di una cerimonia che si terrà in Parlamento europeo a novembre del 2020.

 

I cittadini, i gruppi di cittadini, le associazioni o le organizzazioni possono presentare domanda per il Premio per progetti che hanno realizzato. Oppure, possono anche candidare un altro cittadino, gruppo, associazione o organizzazione. È questo uno degli aspetti più curiosi del prestigioso award: il fatto che qualsiasi cittadino possa riconoscere (e sostenere) il merito di un altro cittadino (non necessariamente della sua stessa nazionalità, visto che si partecipa da tutta l’Ue).

 

Un atto simbolico con cui si riconosce il valore di singoli individui, ma in una società europea in evoluzione che punta al rilancio costruttivo, alla ripresa, alla resilienza, alla condivisione e alla ricerca di soluzioni. I deputati del Parlamento europeo hanno il diritto di presentare candidature, in ragione di una “candidatura per deputato” prevista dal concorso.

 

Tenuto conto del contesto eccezionale di quest'anno “pandemico”, il Vice-presidente del Parlamento europeo e cancelliere del Premio, Dita Charanzova, ha deciso di prorogare il termine per la presentazione delle domande (candidature) fino alla fine di giugno.

 

Per fare domanda o candidare qualcuno, puoi cliccare al link pubblicato anche su Twitter:

 

Le cerimonie di assegnazione nazionale avranno luogo nello Stato membro di origine del vincitore e saranno seguite da un evento centrale a Bruxelles (o Strasburgo) che quest'anno, in via eccezionale, è prevista per novembre o dicembre.

 

Vincitori delle edizioni passate

Istituito nel 2009, il Premio “Cittadino europeo” può essere assegnato fino a un massimo di 50 vincitori. Non riportiamo l’elenco esaustivo, citiamo solo alcuni nomi e enti. Nel 2008, è stato attribuito a 38 persone o associazioni, tra cui l'UNPO e Luigi Ciotti; nel 2010 a 30, tra cui Carlo Petrini e Fondazione Banco Alimentare; nel 2012 a 37, tra cui Biagio Conte. Nel 2013 a 43, tra cui Associazione “Avvocato di strada”; nel 2015 a 47, tra cui l’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira”.

 

Tra i vincitori delle scorse edizioni, ecco altri nomi italiani:

 

Fondazione B.A.P. ONLUS

Sostiene e promuove il Centro abilitativo per minori Francesco Faroni, rivolto a ragazzi e bambini autistici. Oggi in questo centro sono seguiti novanta minori a partire dall'età di due anni, a titolo completamente gratuito. Vengono sperimentati moduli di trattamento intensivi secondo gli standard delle più avanzate ricerche scientifiche internazionali.

 

Paola Scagnelli

La dott.ssa Paola Scagnelli è primario di radiologia dell'ospedale di Lodi. Durante i suoi periodi di ferie svolge il suo operato di medico a Tabora (Tanzania) presso una casa famiglia gestita dalle suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata. La casa famiglia si occupa di bambini albini che altrimenti, vivendo al di fuori della struttura, rischierebbero di essere venduti o uccisi per il biancore della loro pelle.

 

Don Virginio Colmegna

Ex direttore della Caritas Lombardia, è attivo sin dagli anni Ottanta come fondatore di comunità di accoglienza nel campo della sofferenza psichica e dei minori. Si è anche contraddistinto per un forte impegno a favore del reinserimento lavorativo dei detenuti, in particolare con progetti nel carcere milanese di Opera. Nel 2006 è stato nominato dal sindaco di Milano membro dell’Advisory Board del Comitato strategico per affiancare l’amministrazione nell'affrontare i problemi della città. Il 4 dicembre 2014, l’Università degli Studi di Milano, durante la cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico, gli ha conferito una laurea honoris causa in Comunicazione pubblica e d’impresa.

 

Antonio Silvio Calò

Il prof. Antonio Silvio Calò, insegnante di storia e filosofia al liceo Canova di Treviso, da giugno del 2015 ospita nella sua abitazione sei immigrati africani. In seguito ai tragici eventi di Lampedusa del 2015 in cui centinaia di migranti persero la vita nel disperato tentativo di raggiungere la costa italiana, il prof. Calò, insieme alla sua famiglia, da semplice cittadino, si rese disponibile con la Prefettura ad accogliere presso la sua abitazione alcuni dei sopravvissuti del naufragio. È stato candidato alle elezioni europee di maggio 2019 con il Partito democratico.

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