Maxi-proposta Ue da 750 mld della Commissione per il Fondo di ripresa

Il piano da 2.400 mld di Bruxelles per il rilancio post-covid19. Da NEXT GENERATION EU (Recovery Fund) 500 mld a fondo perduto e 250 mld per prestiti.

27 maggio 2020 20:43
Maxi-proposta Ue da 750 mld della Commissione per il Fondo di ripresa

In risposta alla situazione di grave crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria, la Presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha proposto oggi all’Europarlamento a Bruxelles un maxi-piano di ripresa economica (il Recovery Fund tanto discusso nelle scorse settimane, sia in sede di Eurogruppo che all’ultimo Vertice europeo dei Capi di Stato e di Governo dell’Ue).

 

La nuova denominazione attribuita al fondo (già considerato come il ‘nuovo Piano Marshall dell’Ue’) è “Next Generation EU”. Il Fondo è pari a 750 miliardi di euro, come già svelato il Commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, in un post via Twitter prima dell’inizio della sessione plenaria odierna dell’Eurocamera. L’assistenza mobilitata dal Fondo innalza – in via temporanea - il tetto delle risorse proprie del Bilancio comune al 2% del PIL nominale europeo e farà leva sul Budget dell’Ue 2021-2027. Ecco perché l’Esecutivo europeo reperirà questi “extra” sul mercato finanziario, utilizzando il suo solido rating creditizio.

 

Come? Attraverso la condivisione del debito comune (mutualizzazione) che verrà ripagato, nel lungo periodo, tramite i futuri budget a partire dal 2028 e fino al 2058. Risorse che confermano l’impegno della Commissione Von der Leyen a sostenere le economie più colpite dalla pandemia e che si aggiungono ai tre strumenti comuni già discussi e varati (SURE, BEI e MES), per un totale di 1.290 miliardi di euro.

 

Erogare risorse straordinarie equivale a cercarne di nuove. Per contribuire a farlo in modo equo e condiviso, Bruxelles propone una serie di nuove risorse proprie, come le tasse sulle emissioni di sostanze inquinanti e nocive, sulla plastica, su alcune pratiche di business delle grandi corporate multinazionali e sulla tanto discussa “Web tax”.

 

Lo sforzo complessivo dell’Unione per la ripresa sarà pari a 2.400 miliardi di euro, come ha annunciato la Von der Leyen fornendo i dettagli specifici del “NEXT GENERATION EU”, anche nel corso della conferenza stampa che ha tenuto al Berlaymont dopo aver parlato agli eurodeputati in plenaria. “Le proposte più coraggiose, sono le più sicure” – ha affermato la Presidente – facendo riferimento ai 750 miliardi di euro messi a disposizione dal nuovo fondo che vanno ad espandere il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP, 2021-2027) - con una decisione ambiziosa come ci si aspettava- a ben 1.100 miliardi di euro, per un totale di 1.850 miliardi.

 

 

Com’è composto“NEXT GENERATION EU” e quale ‘quota’ va all’Italia

Il mix di risorse per uscire dalla congiuntura consiste in 500 miliardi di aiuti sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e 250 miliardi sotto forma di prestiti. La soluzione presentata dalla Commissione sembra aver accolto le richieste del ‘fronte del Sud’, ovvero dei Paesi come l’Italia, la Spagna, il Portogallo e la Francia, maggiormente devastati dalla crisi sanitaria rispetto ai quattro ‘Paesi frugali’ del blocco del Nord-Europa, impegnati nelle ultime settimane a dimostrare forte resistenza per arrivare alla prevalenza di sovvenzioni anziché prestiti.

 

L’Italia dovrebbe ricevere 172,7 miliardi di euro (così ripartiti: oltre 81 miliardi saranno sovvenzioni e circa 91 miliardi erogati con prestiti). Alla Spagna spetteranno 140 miliardi (circa 77 miliardi di sovvenzioni e 63 di prestiti). Segue la quota destinata alla Grecia, un Paese dall’economia vulnerabile già da prima del coronavirus.

 

Recuperare e preparare il campo alla prossima generazione”. Questa la sintesi dei messaggi-chiave dell’intervento della Von der Leyen durante la plenaria in cui ha annunciato la portata e le caratteristiche del fondo. Di stampo strategico, è un discorso che guarda allo scenario economico che si intende consegnare alle generazioni future.

 

Il piano di ripresa trasforma l'immensa sfida che affrontiamo in un'opportunità, non solo sostenendo la ripresa ma anche investendo nel nostro futuro: il Green Deal europeo e la digitalizzazione promuoveranno l'occupazione e la crescita, la resilienza delle nostre società e la salubrità dell’ambiente. Questo è il momento dell'Europa. La nostra volontà di agire deve essere all'altezza delle sfide che affrontiamo. Con Next Generation EU stiamo fornendo una risposta ambiziosa” – ha detto la Von der Leyen, nell’accompagnare la proposta odierna e prima di passare agli interventi degli eurodeputati.

 

 

I numeri di NEXT GENERATION EU

Il Fondo “NEXT GENERATION EU” poggia su tre pilastri importanti per le politiche degli investimenti Ue:

 

1. Sostegno agli Stati membri con investimenti e riforme

Nuovo strumento per il recupero e la resilienza di 560 miliardi di euro da usare anche per favorire transizioni “verdi e digitali”. Questa struttura sarà integrata nel Semestre europeo, dotandola di un sistema di sovvenzioni fino a 310 miliardi di euro, in grado di sbloccare fino a 250 miliardi di euro in prestiti. Il sostegno sarà disponibile per tutti gli Stati membri, ma si concentrerà in via prioritaria su quelli più colpiti. Un supplemento di 55 miliardi di euro degli attuali programmi della politica di coesione tra oggi e il 2022, nell'ambito della nuova iniziativa “REACT-UE” da assegnare in base alla gravità degli impatti socio-economici della crisi, compreso il livello di disoccupazione giovanile.

 

Proposta per rafforzare il Just Transition Fund fino a 40 miliardi di euro, aiutare gli Stati membri ad accelerare la transizione verso la neutralità climatica, favorendo il passaggio alla green economy.

Rafforzamento di 15 miliardi di euro per il Fondo europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale per sostenere le aree rurali nel realizzare i cambiamenti strutturali, in linea con il Green Deal e gli obiettivi delle due neonate strategie Ue, ossia la “Biodiversity” e “Farm to Fork”.

 

2. Incentivi agli investimenti privati

Un nuovo strumento di sostegno alla solvibilità mobiliterà risorse private per soccorrere le aziende europee in settori vitali. Potrebbe già essere operativo dal 2020 e con un budget di 31 miliardi di euro, con l'obiettivo di sbloccarne 300 per le aziende di tutti i settori economici e prepararli per un futuro più pulito, digitale e resiliente.

La dotazione di InvestEU, un altro programma importante per gli investimenti nell’Ue, è aumentata di 15,3 miliardi di euro per mobilitare investimenti privati in progetti nei 27 Stati membri.

 

3. “EU4Health”, nuovo programma per la sicurezza sanitaria

Contribuisce a preparare la prevenzione e la risposta a future emergenze sanitarie con un budget di 9,4 miliardi di euro.

Rafforzamento di 2 miliardi di euro di “RescEU”, il meccanismo di protezione civile dell'Unione, per preparare l'Unione a rispondere alle crisi sanitarie future.

Importo di 94,4 miliardi di euro per Horizon Europe, per finanziare la ricerca in materia di salute, resilienza e transizioni verdi e digitali.

I finanziamenti azioni esterne (compresi gli aiuti umanitari) con partner globali dell’Ue aumentano di 16,5 miliardi di euro.

 

Le prossime tappe

Il Fondo “NEXT GENERATION EU” è considerato un grande risultato a livello europeo, ma anche solo il punto di partenza per le prossime negoziazioni tra gli Stati membri e Europarlamento.

 

Ottimo segnale da Bruxelles” – commenta il Premier Giuseppe Conte dalla piattaforma Twitter – “va proprio nella direzione indicata dall’Italia.”

 

 

Tuttavia, non termina qui la ricerca dell’intesa, di accordi e compromessi su come affrontare la pericolosa recessione in Europa, in un lungo e sofferto percorso di solidarietà e integrazione tra le economie dei 27. La palla ora passa nelle cancellerie delle capitali dell’Ue, dato che i capi di Stato e di governo dovranno approvare all’unanimità cifre e nuovi elementi del fondo (“Next Generation EU”). L’auspicio è di raggiungere un rapido accordo politicoentro luglio - anche sul Bilancio complessivo dell'Ue per il 2021-202, a livello di Consiglio europeo.

 

Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha affermato: “Esorto tutti gli Stati membri a esaminare rapidamente la proposta della Commissione e ad operare in modo costruttivo verso un compromesso nel migliore interesse dell'Unione (…) per raggiungere un accordo prima della pausa estiva.” Un accordo sul Fondo di recupero e sul QFP aprirà la strada alla ripresa economica e rafforzerà la transizione verde e digitale dell’Ue.

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