USA, Pentagono sposta quasi 12.000 truppe da Germania a Italia

Ritiro di truppe tedesche da Ramstein e Spangdahlem. Caccia F16 forse ad Aviano, i militari a Sigonella. Per Trump, Germania “inadempiente” con la NATO.

30 luglio 2020 15:11
USA, Pentagono sposta quasi 12.000 truppe da Germania a Italia

Per le truppe americane operative nelle basi tedesche della NATO è tempo di esodo. Lasceranno la Germania per un trasferimento ad altre sedi europee, tra cui quelle italiane di Aviano (provincia di Pordenone, Friuli-Venezia-Giulia) e Sigonella (Sicilia). Per far fronte ai nuovi arrivi, si ipotizza, quindi, anche un aumento di personale civile – e non solo militare – nelle nostre basi.

Il ridimensionamento del contingente Usa in Germania ha avuto inizio a partire dal 2012. Negli ultimi anni, Washington, e il Presidente Donald Trump in particolare, hanno messo in luce come Berlino non stia investendo a sufficienza nel settore della Difesa.

 

Una strategia politica, decisa dal Pentagono e oggetto oggi di reazioni, tesa a riorganizzare i centri di Comando americani, azzerando progressivamente i contingenti presenti in Germania. Sarà il Belgio a ospitare lo European Command, Napoli (o forse la Spagna, invece, faranno spazio all’African Command.

 

Mark Thomas Esper, Segretario alla Difesa USA, ha condiviso i dettagli del ritiro delle truppe americane dalla Germania. Passando da 34.500 a 24.000 soldati, il contingente tedesco subirà un netto taglio. La manovra parla anche di ‘esuberi’. L’eccesso, pari a 11.900, prevede il rientro di ben 6.400 militari negli Stati Uniti. Mentre i restanti (5.600 circa) saranno assegnati ad altri Paesi membri della NATO. I principali trasferimenti, oltre al Belgio e all’Italia, riguarderanno anche la Polonia.

 

Fonti del Wall Street Journal hanno informato che esiste un’alta probabilità che uno squadrone di caccia F16 – fino ad ora situato nelle basi tedesche di Ramstein e di Spangdahlem - sarà presto dislocato ad Aviano.

Il Presidente Trump, si è espresso, con messaggio forte e chiaro, anche sulle piattaforme Social. In un tweet di poche ore fa postato dal Capo della Casa Bianca, si legge che “La Germania paga alla Russia miliardi di dollari all'anno per l’energia, e (sottointeso: noi statunitensi) dovremmo proteggere la Germania dalla Russia. Ma di cosa stiamo parlando!? Inoltre, la Germania è piuttosto inadempiente nel corrispondere la propria commissione del 2% alla NATO. Stiamo quindi spostando alcune truppe fuori dalla Germania!”.

 

Gli elementi di questa dichiarazione di Trump spiegano cosa abbia spinto il Governo ‘a stelle e strisce’ a varare la manovra, che potrebbe far pensare a un colpo “studiato” per ostacolare la strategia d’espansione e ingerenza della Russia in Europa e nel mondo. Tuttavia, è palese l’intenzione del Pentagono di agire punendo Berlino, che non avrebbe speso abbastanza risorse nelle politiche di Difesa. La Repubblica federale tedesca, infatti, non ha versato la propria “quota NATO”, ovvero quel 2% del PIL previsto per il funzionamento delle operazioni e delle attività dei Comandi miliari e delle basi aeree. Trump “addita” la Germania come “inadempiente”, per una mancata intenzione di confermare l’impegno finanziario. E ancora, il Presidente ha lamentato che Berlino abbia tratto vantaggi – nel tempo e a scapito degli Stati Uniti – tanto nel settore militare quanto in quello economico-commerciale.

Il ritiro delle truppe e delle unità aeree, che si paventa in queste ore, rappresenta un potenziale fattore di rimescolamento delle carte a livello geopolitico. Un sentimento che si avverte nell’apostrofare indirettamente il Cremlino, rischiando di creare nuovi equilibri mondiali e in considerazione del fatto che la politica di sicurezza comune dell’Unione europea conti ancora sul peso importante della presenza militare statunitense presso i centri-chiave collocati nei suoi Stati membri.

Una frecciata alla Russia, una alla Germania. E, intanto, i Caccia potrebbero finire in Italia.

 

La Base di Aviano

L’aeroporto di Aviano (in ingl.: Aviano Air Base o Aviano AB) è un'infrastruttura militare italiana utilizzata dall'USAF (forze della Difesa americana, ovvero l’aeronautica militare statunitense). Si trova nel comune di Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, ai piedi delle Prealpi Carniche, circa 15 chilometri a nord di Pordenone, nella cosiddetta zona della Pedemontana.

La sede ospita il 31st Fighter Wing americano, a sua volta parte dell'USAFE (United States Air Forces in Europe). Dal 1992 al novembre del 2005, la base è stata anche il quartier generale della Sixteenth Air Force, ora situata (ancora per poco, vista la decisione odierna) alla base aerea di Ramstein in Germania.

L’Aeronautica Militare ha il comando dell’aeroporto “Pagliano e Gori” di Aviano, per garantire la sovranità nazionale e sovrintendere all'applicazione degli accordi bilaterali relativi alla presenza di reparti USAF rischierati sulla base. Dal settembre 2019, al Comando è il Colonnello pilota dell’AMI Luca Crovatti.

 

Base NATO


Nel 1954, il Governo USA e quello italiano firmarono un Accordo (Status of Forces Agreement) per l’utilizzo congiunto della base che divenne così una base NATO. Il quartier generale della United States Air Forces in Europe utilizzava il campo aeronautico già a partire dal 15 febbraio 1955. Negli anni dal 1950 al 1990, Aviano ospitava - a rotazione - squadriglie di caccia, in supporto dei compiti assegnati alla NATO e dei dispiegamenti dell’Air Force con compiti di esercitazione nell’impiego delle armi. In questo periodo, la base è stata un avamposto nello scacchiere centro-meridionale orientale dell’Europa.

L’unico aeromobile civile autorizzato a farvi scalo era quello delle Industrie Zanussi, la cui presidenza - fino ai primi anni ‘80 - era locata a Pordenone, a pochi chilometri di distanza.

Attualmente, all’interno del 31st Fighter Wing di unità aeronautiche statunitensi, Aviano ospita un gruppo di manutenzione, un gruppo di supporto missione, un gruppo medico e un gruppo operativo. Gli squadroni operativi di caccia sono (in breve e in gergo tecnico): lo Squadron “Buzzards” e lo Squadron “Triple Nickel”. Entrambi sono equipaggiati con i caccia-bombardieri F-16CM Fighting Falcon Block 40, con il contrassegno "AV".

Oggi, la missione delle forze USAF ad Aviano è quella di condurre operazioni regionali e in spedizione seguendo ordini della NATO, del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR) (Comandante supremo alleato in Europa), oppure ordini nazionali.

La base NATO di Aviano è stata visitata da due presidenti degli Stati Uniti: Bill Clinton nel 1999 e da George W. Bush durante il secondo mandato. Il complesso aeroportuale si può fotografare, fuori dai recinti spinati militari, con dispositivi fotografici ad alta risoluzione e all’altezza di vari punti della ripida strada di montagna che porta al Monte Cavallo (altrimenti detto Piancavallo).

 

Base area di Sigonella

L’aeroporto “Cosimo Di Palma” di Sigonella è un aeroporto militare dell’Aeronautica italiana. È situato in Sicilia, tra il Libero consorzio comunale di Siracusa, nella contrada Sigonella di Lentini, e la Città metropolitana di Catania, con il suo comune capoluogo e i confinanti Belpasso e Motta Sant'Anastasia.

A Sigonella ha sede il 41esimo Stormo AntiSom, l’11esimo Reparto manutenzione velivoli ed il 61esimo Gruppo Volo. La base ospita, inoltre, la Naval Air Station Sigonella (la NAS Sigonella o NASSIG) della Marina statunitense). La base è utilizzata anche per operazioni della NATO ed è sede del “Comando Alliance Ground Surveillance” (NAGSF). Ha anche ospitato assetti della missione EUNAVFORMED Sophia (attualmente sostituita dall’operazione IRINI).

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