Lo scandalo golfgate

Golfgate, Hogan lascia Commissione Ue. Confermati due nomi da Dublino

Questa settimana i colloqui della Von der Leyen con i due candidati irlandesi per il posto vacante di Commissario Ue. Phil Hogan: scandalo e dimissioni.

7 settembre 2020 11:07
Golfgate, Hogan lascia Commissione Ue. Confermati due nomi da Dublino

L’irlandese Phil Hogan, si è dimesso dal suo ruolo di Commissario europeo il 26 agosto, in seguito a quello che è stato definito lo scandalo golfgate. Venerdì scorso, il Governo di Dublino ha confermato  i nomi dei due candidati da proporre al Presidente della Commissione europea per il posto vacante del team Von der Leyen. Una responsabilità importante, quella delle politiche per il Commercio gestita da Hogan, la cui sostituzione potrebbe comportare a Bruxelles lo switch di alcuni portafogli.

Le due nomination riguardano l’eurodeputata Mairead McGuinness e l’ex Vice-presidente della Banca europea per gli investimenti (BEI), Andrew McDowell. Dublino ha mantenuto così la sua promessa di selezionare rapidamente, in linea con la richiesta della Commissione, un uomo e una donna come possibili sostituti. In agenda per questa settimana, c’è un primo round di colloqui tra la Von der Leyen e i due candidati.

 

Lo scandalo "golfgate"

Il 26 agosto sono state diffuse notizie sul viaggio di Hogan in diverse destinazioni irlandesi. I media locali hanno riportato che gli spostamenti e le attività del Commissario siano avvenute senza rispettare le restrizioni imposte dalla pandemia covid-19, scatenando l’indignazione pubblica. Una pressione tale d spingere l’Esecutivo irlandese a sfiduciare il proprio ‘uomo europeo’. Lo scandalo si è scatenato dal fatto che più di 80 persone (tra cui Hogan) hanno partecipato a una cena ospitata da una nota società di golf (per conto della Oireachtas, un gruppo parlamentare che organizza spesso incontri sportivi) a Galway il 19 agosto. Nell’occhio del mirino sono finite anche diverse figure politiche irlandesi, tra cui un Ministro del Governo, alcuni senatori e un giudice della Corte Suprema. Tra i partecipanti alla stessa cena, hanno rassegnato le proprie dimissioni anche il Ministro dell’Agricoltura, Dara Calleary e il Senatore Jerry Buttimer, Vice-presidente del Seanad, il Senato irlandese. Le autorità locali hanno provveduto ad avviare un’indagine sull’evento.

 

Nominato Commissario Ue per l’Agricoltura nel 2014, Hogan si era guadagnato l’ambito ruolo al Commercio da dicembre 2019. Un dossier cruciale per gli interessi dell’Irlanda, con l’avvicinarsi della Brexit. In una dichiarazione, Hogan ha spiegato di essersi dimesso, perché l’incidente stava diventando una “distrazione” dalle sue responsabilità a Bruxelles. Hogan si è espresso sulla vicenda, inviando le scuse ufficiali. “Sono profondamente dispiaciuto che il mio viaggio in Irlanda - il Paese che sono stato così orgoglioso di rappresentare come funzionario pubblico (…) - abbia causato tanta preoccupazione, disagio e turbamento”, ha dichiarato l’ex Commissario -  “Ho sempre cercato di rispettare tutti i Regolamenti covid-19 vigenti in Irlanda e pensavo che tutto fosse conforme alle relative linee guida di salute pubblica, in particolare, dopo la conferma di un test negativo. Ribadisco le mie più sentite scuse al popolo irlandese per gli errori che ho commesso durante la mia visita”, ha continuato Hogan.

 

La sua partenza ha aperto un nuovo problema per la Von der Leyen, che dovrà trovare un sostituto, tra difficili trattative commerciali con Stati Uniti, Cina e Regno Unito. La Presidente ha reso omaggio al lavoro svolto da Hogan a livello europeo, definendolo un “membro prezioso e rispettato dal Collegio”.

 

McGuiness o McDowell, chi sarà il nuovo Commissario?

Mairead McGuinness, la cui nomina era ampiamente attesa, è attualmente la Vice-presidente del Parlamento europeo. È eurodeputata dal 2004. Ex-giornalista, ha fatto parte di numerose Commissioni dell’Eurocamera, comprese quelle dell’agricoltura, per gli affari costituzionali e per l’ambiente.

Tempismo perfetto per la candidatura di Andrew McDowell, il cui mandato presso la BEI è scaduto a luglio. È stato Consigliere economico e capo dell’ex Taoiseach Enda Kenny tra il 2011 e il 2016.

 

Anche il Ministro degli Esteri irlandese in carica, Simon Coveney, era in gara per il posto. Aveva dichiarato che l’avrebbe preso in considerazione solo se avesse potuto “aggiungere un valore significativo” al ruolo in questione e se gli sarebbe stato consentito di mantenere il suo attuale incarico qualora si dovesse interrompere il mandato europeo.

 

L'attenzione si concentrerà ora su quale portafoglio verrà assegnato a chi sarà il prescelto. Né McGuinness né McDowell hanno una particolare esperienza nel commercio. È del tutto possibile che l'Irlanda perderà questo dominio, a favore di un altro Stato membro. È in ballo l’ipotesi di un rimpasto che potrebbe vedere Valdis Dombrovskis, attuale Vice-presidente, assumere la guida del commercio Ue, a fronte di una riorganizzazione di quello economico (di cui già si occupa). Oppure, si paventa lo scambio di file tra un altro Commissario (che subentrerebbe al commercio) e l’irlandese. La lealtà politica avrà sicuramente un ruolo nella decisione poiché il gruppo del Partito popolare europeo (il PPE, a cui appartiene la Von der Leyen) vorrà assicurarsi di mantenere gli equilibri attuali sulle politiche-chiave (come appunto il commercio), limitando le possibilità del belga Dider Reynders (Renew), già indicato come candidato alternativo per la posizione.

 

La scelta della Von der Leyen dovrà essere approvata sia dal Consiglio dell’Unione europea (dato il ruolo di co-legislatore) che dal Parlamento europeo, la cui Commissione pertinente valuterà le competenze del nuovo Commissario nel corso di un’audizione.

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