9 maggio, “Europe Day 2020”, come si celebra ai tempi del coronavirus

A 70 anni dalla Dichiarazione-Schuman, è festa per Europe Day. “Porte aperte-virtuali” a iniziative anche se in lockdown. Ecco chi sono i veri protagonisti.

9 maggio 2020 14:37
9 maggio, “Europe Day 2020”, come si celebra ai tempi del coronavirus

L’Unione europea festeggia oggi 70 anni di solidarietà. La giornata è dedicata, ogni anno, alla Festa dell’Europa, un evento di valore simbolico e ampia partecipazione che, insieme alla bandiera blue a 12 stelle (notoriamente ignifuga), al motto “United in Diversity”, all’inno e alla moneta unica, rappresenta l’identità politica comune dei 27 Stati membri.

 

Un progetto avviato il 9 maggio del 1950 e faticosamente difeso, oggi, nel mezzo di una congiuntura difficile, senza precedenti, dovuta all’emergenza sanitaria del covid-19, del lockdown e della ricerca ‘sofferta’ di soluzioni condivise per uscire dalla crisi.

 

L’anniversario della fondazione dell’Europa cade il 9 maggio, data storica della “Dichiarazione Schuman”, il discorso tenuto nel 1950 a Parigi (alle ore 16h00) da Robert Schuman, l'allora Ministro degli Esteri del Governo francese. È considerato il primo discorso politico ufficiale in cui compare il concetto di Europa.

 

Le parole di Schuman facevano riferimento a un’entità  unita da interessi politico-economici (sebbene ancora in prospettiva) e sostenuta dalle principali potenze europee. È questo l’avvenimento considerato, formalmente, il punto di partenza del processo d'integrazione dell’attuale Unione europea.

 

La Festa dell’Europa è l’occasione per organizzare attività che avvicinano le istituzioni europee ai cittadini e che contribuiscono sia a consolidare lo scambio culturale tra i diversi popoli, sia a unirli in un’idea più forte, quella paneuropea. L’appuntamento attrae anche ampia copertura mediatica - e in ben 23 lingue ufficiali dell’Ue.

 

Uno spettacolo che parla, soprattutto, tramite immagini. Sono foto di giovani generazioni, di video-maker professionisti o amatoriali. Suggeriscono grande attesa e energia, coinvolgimento e interesse verso le attività della ‘rete di Bruxelles’ (di cui fano parte anche i punti EuropeDirect e i cosiddetti “Spazio-Europa” a livello nazionale). Un momento per volgere ai protagonisti delle best practice, ovvero le migliori pratiche europee, i progetti d’eccellenza, una “vetrina” degli esempi virtuosi finanziati dai vari programmi dell’Unione e in tutti i settori.

 

A causa del coronavirus, l’edizione 2020 dello ‘Schuman Day’ non potrà aprire le porte ai visitatori. Tuttavia, le istituzioni hanno reso omaggio agli europei attraverso una bel “menù” di attività online e per tutti, in uno spirito di solidarietà, per alleviare le sofferenze e la frustrazione scaturite dall'emergenza coronavirus.

 

I Testimonial di “Europe Day 2020”: cittadini impegnati nella lotta contro il virus

Hanno risposto, nel segno della solidarietà, moltissimi cittadini che sono oggi i Testimonial dell’iniziativa 2020. Scopri chi sono (Paese per Paese), come combattono la pandemia.

 

La partita del futuro dell’Europa si gioca negli Stati membri, dove si sta lavorando –senza sosta- per arginare i danni dell’epidemia. The Italian Times ha rivolto lo sguardo a questi protagonisti per conoscere chi sono. Tra gli italiani, eroi di solidarietà, ci sono tanti giovani.

 

Citiamo qui sotto solo alcuni nomi dei i volti di un’Europa che cerca di andare avanti “unita” trovando soluzioni:

  • Giuseppe Bungaro, di Ancona, nominato tra le “100 Eccellenze italiane” e premiato dal Concorso dell'Unione europea per Giovani Scienziati. Sfruttando l'ossigenoterapia iperbarica, Giuseppe ha trovato il modo di evitare eccessive cicatrici respiratorie e di trattare i sintomi della polmonite causata da SARS-CoV-2. Giuseppe Bungaro, a soli 18 anni, è stato denominato il "fenomeno della medicina italiana". Un prodigio: già nel 2018, aiutava i cardio-chirurghi con il suo "stent coronarico salva-vita", da lui progettato con materiale bio-compatibile. un talento nominato Alfiere della Repubblica italiana dal Presidente Sergio Mattarella, nel 2019.

  • Francesco, il volontario dell’Anpas Emilia Romagna.

  • La Rete dei Giovani Italiani in Belgio: raccoglie fondi a Bruxelles per sostenere la Croce Rossa italiana.

  • Claudio, specialista che forma gli operatori sanitari nell'applicazione delle tecniche di diagnostica molecolare. Membro dell’ente Servizi Diagnostici, all’avanguardia nella distribuzione dei prodotti diagnostici ai laboratori e agli ospedali. Claudio sta contribuendo a fornire soluzioni per gli operatori sanitari in tutta Europa, con tool avanzati per il tracciamento del virus.

  • I medici Filippo e Marco hanno sviluppato una tecnologia che aiuta i pazienti affetti dal virus a respirare tramite di dispositivi facili da usare, completamente automatizzati che si avvalgono dell’ “intelligenza artificiale”.

         

C’è anche chi sceglie la musica, come terapia per la guarigione. È Roch, il belga della località di Houyet, che ha creato un'orchestra di flauti a distanza” e itinerante. Con i suoi studenti esegue celebri della storia sinfonica dell’Ue, utile a diffondere un senso di solidarietà e amicizia. Le scuole di musica sono attualmente chiuse. Ma le note dei ragazzi di Roch aprono a uno spirito comune, uniti dall’eredità culturale e nella “resistenza” ai disagi del covid (che impone divieti di aggregazioni sociale).

 

Sono questi, e tanti altri, i protagonisti della Festa dell’Europa ai tempi del coronavirus, che – oggi -  “muove” seguaci e reazioni positive soprattutto sulle piattaforme Social. E a cui i cittadini più coinvolti stanno “rendendo grazie” per la continuità dell’impegno profuso.

 

Il consueto “applauso” delle ore 20h00 sui balconi di Bruxelles, e di altre capitali d’Europa, oggi va virtualmente a tutti loro e a queste storie che, probabilmente, fino ad ora non conoscevamo. Questi i "messaggi positivi", di speranza che l'Europa oggi cerca di sentire.

 

Il messaggio dall’Europarlamento di Bruxelles: “bisogna ascoltare quelli che agiscono”

L’invito di oggi del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, è di “restare a casa”, ma continuando a onorare la Giornata dell’Europa collegandosi online alle numerose iniziative e sessioni di video-conferenza promosse dalle organizzazioni coinvolte nella diffusione dell’idea d’Europa, in primis, dall’Eurocamera di Bruxelles.

 

Dalle 10h00 alle 13h00, una video-conferenza ‘live’ dall’emiciclo dell’Europarlamento è valsa a valorizzare le azioni concrete di tutte le realtà dell’Unione tese a migliorare, quotidianamente, le condizioni di vita delle persone più svantaggiate e vulnerabili (“gli ultimi”, nel discorso di Sassoli), ai tempi del coronavirus. Un messaggio, quello del Presidente Sassoli, che riassume un concetto fondamentale su cui soffermarsi.

 

L’Europa del dopo covid-19 non potrà essere la stessa” – ha dichiarato Sassoli – “Ci sarà sempre più bisogno di una Conferenza sul Futuro della Unione. E non potrà che essere costruita dal basso verso l’alto, perché avrà bisogno di ascoltare tutti quelli che, già adesso, lavorano per cambiare le cose” – ha concluso il Presidente.

 

 

Tra gli invitati all’Europarlamento, tre personalità che meritano attenzione per le azioni intraprese e le opere svolte.

  • Pierre Rabhi Fondatore del movimento Colibris. Contadino, scrittore, pensatore. È uno dei difensori più coerenti e lucidi di un modello di società rispettoso dei ritmi e dinamiche dell’uomo e della natura. Nella rete dei centri di formazione e studio che gestisce, ha promosso iniziative e programmi di successo per lo sviluppo agro-ecologico. È autore di pubblicazioni che hanno riscosso grande seguito, come il “Manifesto per la terra e per l’uomo” e “La sobrietà felice”.

  • Luca Casarini Capo-missione delle operazioni di monitoraggio, ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale dell’associazione mediterranea Saving Humans. A bordo della nave “Mare Jonio”, Casarini si è impegnato in svariati interventi di soccorso dei migranti in fuga dai campi di detenzione della Libia. Attivista no-global, Casarini è stato uno dei nomi chiave del movimento di contestazione ai grandi vertici internazionali degli anni 2000 (una grande ondata che si è mossa dalla città di Seattle, negli Stati Uniti, all’Italia nelle strade di Genova).

  • Yayo Herrero La Presidente del noto think-tank per l’ambiente, il Transitions Forum.

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