Ue: al via il Consiglio europeo del 23 aprile, cosa si discute oggi

Un Piano di ripresa delle economie. MES, BEI, SURE, Recovery Fund (bond) sul tavolo del Vertice europeo dei capi di Stato e Governo. 1.500 mld di euro

23 aprile 2020 18:16
Ue: al via il Consiglio europeo del 23 aprile, cosa si discute oggi

È iniziato alle 15h00 di giovedì 23 aprile, l’incontro in video-conferenza, tanto atteso, dei capi di Stato e di Governo dell’Unione europea, impegnati per dare una risposta rapida e unanime alla recessione economica causata dalla crisi sanitaria del covid-19. È la quarta riunione dedicata all’emergenza e si è aperta con il tradizionale scambio di opinioni con il Presidente dell’Europarlamento, David Sassoli

 

Prevede, poi, la consueta roundtable dei membri del Consiglio europeo, una discussione con il Presidente della Banca centrale europea (BCE), Christine Lagarde, e del Presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno.

 

 

In pillole: Cosa aspettarsi oggi dal Vertice Ue

Sul tavolo del Vertice Ue: MES, SURE, BEI e Recovery Fund

Mentre il picco dei contagi covid-19 sembra essere in fase discendente in tutta Europa, le tensioni tra i Paesi restano ancora alte. Tutta la partita si gioca sul Recovery fund (bond con Bilancio Ue a garanzia) per la condivisione del debito delle economie maggiormente colpite, in uno spirito di solidarietà, ma nel rispetto deli limiti dei Trattati dell’Ue.

 

La sfida più complessa del Consiglio europeo di oggi sarà quella di iniziare a discutere per concordare le regole del Fondo europeo per la Rinascita (il recovery fund).

L’intenzione è quella di mettere a disposizione oltre 1.500 miliardi di euro.

 

 

Nella dichiarazione del 26 marzo scorso, i leader dei Paesi Ue avevano chiesto all’Eurogruppo di presentare proposte su come affrontare le conseguenze socio-economiche della pandemia, invitando Michel e la Von der Leyen a lavorare su una tabella di marcia verso una strategia di uscita (exit strategy) coordinata per la ripresa della vita quotidiana e delle attività produttive e un piano di risanamento comune, mettendo in ballo risorse per investimenti senza precedenti.

 

Il 9 aprile scorso, l'Eurogruppo si è concluso trovando una sofferta intesa, un accordo che prevede una strategia basata, complessivamente, su quattro elementi.

Una rete di sicurezza per proteggere l'Ue dalle conseguenze economiche a breve termine della crisi covid-19.

I Ministri delle finanze, infatti, hanno previsto una serie di misure con lo scopo di sostenere l’occupazione (i lavoratori, tramite la cassa integrazione - SURE), gli investimenti alle imprese (BEI) e gli Stati (MES).

 

I vertici degli Stati membri, pertanto, spingeranno per seguire questa linea d’azione, confermando, in primis, queste iniziative. Ma impegnandosi anche per gestirle in modo che siano disponibili il più rapidamente possibile. L’obiettivo prefissato è renderle operative entro il 1 giugno.

 

Il quarto elemento è il Recovery Fund

Si sta continuando a lavorare a un fondo per il rilancio dell’economia (che dovrebbe essere temporaneo, mirato e commisurato ai costi straordinari dell'attuale crisi) e contribuire a  finanziamenti adeguati. Al vertice di oggi, sono previsti orientamenti da parte dei leader sugli elementi chiave del Recovery Fund, comprese le  interconnessioni tra le dinamiche del fondo e i meccanismi di bilancio dell'Ue, come ad esempio le sue fonti di finanziamento.

Sempre riguardo agli elementi del Fondo, nella lettera di invito ai leader dell’Ue, pubblicata alla vigilia del summit odierno, Charles Michel aveva chiesto all’Esecutivo europeo di analizzare tutte le esigenze specifiche portate avanti dai vari partecipanti e di presentarle, infine, in una proposta commisurata alla congiuntura in cui riversa il continente. È fondamentale, infatti, chiarire il legame delle nuove misure con il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il prossimo periodo 2021-2027, che sarà un punto focale per una ripresa “ambiziosa” dell’Unione europea e dovrà essere adeguato per reagire alle conseguenze scaturite della crisi.

 

 

L’exit strategy dell’Ue per uscire dalle misure covid-19

 

Il 21 aprile, si legge in una lettera del Presidente Michel che la “tabella di marcia comune per la ripresa”, elaborata insieme alla presidente Von der Leyen, si è incentrata sul mercato unico, sugli sforzi di investimento su vasta scala, sull'azione globale dell'Ue, su una migliore governance e resilienza, sia da parte di Bruxelles, che da parte dei Governi. Una seconda tabella di marcia europea – annunciata dall’Ue il 15 aprile - serviva invece per coordinare, gradualmente, la revoca delle misure di contenimento e confinamento del coronavirus. Un piano d’azione, questo, che punta a riportare le economie dell’Ue verso la direzione della crescita forte, sostenibile e inclusiva, sempre basata su una strategia verde e digitale.

 

Le misure per l’exit strategy dei Paesi dalla pandemia, infatti, potrebbero essere già immediatamente attuabili, ma un passo obbligato da parte delle istituzioni Ue è quello di dover prima informare tutti gli Stati membri sulle decisioni in corso di approvazione, affinché vi sia un quadro ordinato di nuove disposizioni e si garantisca il coordinamento a livello dell'Ue, come pure nei movimenti transfrontalieri.

 

Si attendono gli esiti di questa importante nuova ‘maratonatra Stati e Ue per il futuro dell’Europa, risultati e conclusioni che verranno annunciati in conferenza stampa al termine dei lavori.

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