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La ripartenza è vitale, non ripetiamo gli errori di un mese fa

Sommessa preghiera a Conte e Casalino: per il sostegno alle imprese, meglio qualche giorno in più ma norme subito applicabili. Sarete più credibili se...

5 aprile 2020 20:15
La ripartenza è vitale, non ripetiamo gli errori di un mese fa

Corsivo

The Italian Times vuole stare sul classico: quando il giornalismo era una delle poche professioni, con medici e avvocati, cosiddette “liberali” vi erano alcuni format (si direbbe oggi) codificati, di cui con il boom del digitale si sono perse le tracce, visto che anche la carta stampata, chissà perchè, non lo usa più come una volta. Eccovi quindi Il Corsivo, breve testo che usa appunto i caratteri in corsivo perchè vuole segnalare qualcosa che, nel bene e nel male, merita con tempestività e stringatezza di essere portata a conoscenza dei lettori. Il nostro corsivo ha la sigla di chi lo scrive.

 

Sembra che ci siamo evitati in extremis nella domenica delle Palme (anche per chi non crede o crede di non credere la ricerca o il regalo di un ramoscello di ulivo, purtroppo stavolta solo digitale, rappresenta un gesto universale di pace) un’altra valanga di annunci con roboanti/retorici/accorati appelli sulla vita degli italiani, la necessità di stare a casa e il governo che si preoccupa moltissimo del nostro futuro e della nostra economia e vara provvedimenti fondamentali per la sopravvivenza delle imprese. Poi invece la difficoltà di mettere d’accordo piddini e grillini su Sace o Cassa depositi e prestiti come centro motore della gestione dei finanziamenti alle imprese per la ripartenza ha fatto rinviare il tutto.

 

E quindi, consapevoli di quanto accaduto sinora nella difficoltà di gestire una crisi epocale e nelle quotidiane e umane debolezze della comunicazione di palazzo, ci permettiamo di suggerire quanto segue: poichè la ripartenza è un dovere che dobbiamo mettere subito dopo o magari solo un metro più in là della difesa della vita (che a sua volta va accanto alla tutela di democrazia e libertà), e quindi trattasi di provvedimenti di vitale importanza, il governo si prenda tutto il tempo che serve. 

 

Il motivo è molto semplice: prima di annunciare qualsiasi altra cosa, Giuseppe Conte e i suoi ministri facciano in modo che diventino operative le misure decise un mese fa, dall’erogazione della cassa integrazione ai 600 euro alle partite Iva e ai professionisti. Solo allora essi avranno la credibilità necessaria per proporre altro. E impieghino il tempo necessario affinché i provvedimenti stavolta siano effettivamente operativi, spendibili, semplici e quindi efficaci. Si eviti di fare annunci senza decreti (sia pure del presidente del Consiglio dei ministri) pronti, o con testi che non hanno regolamenti attuativi o che siano incerti sui destinatari e gli aventi diritto. 

 

Se il premier non appare in televisione ancora per qualche giorno non è un problema, sappiamo che sta lavorando al meglio delle sue forze e della sua squadra per il bene di tutti noi. Quindi, per favore, ci risparmi la riedizione della performance di sabato 7 marzo alle 11 e 20 della notte e il caos dei giorni successivi. La comunicazione, mai come questa volta, è sostanza. (Ade)

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