Aumento Iva 2020: conseguenze, quanto ci costa e cosa aumenterà

«Aumento Iva 2020 quando, quali conseguenze e cosa aumenta, quali prodotti e servizi aumentano di prezzo dal pane al parrucchiere allo smartphone ai mobili»

Aumento Iva 2020: quanto e cosa aumenta? Conseguenze degli aumenti, ultime notizie: 

L’aumento dell’IVA è una misura introdotta a tutela dei conti pubblici come clausola di salvaguardia e come previsto dalla scorsa legge di Bilancio, l'aumento è già stato fissato sia per l'aliquota ordinaria che per l'aliquota ridotta.

 

Pertanto, per disinnescare le clausole di salvaguardia, il governo quindi deve trovare risorse per 23 miliardi di euro nel 2020 e quasi 29 miliardi nel 2021 ed inserire le coperture nella Legge di Bilancio 2020 in modo tale da evitare l'Aumento IVA 2020: l'aliquota IVA ordinaria passa dal 22% al 25,2% e poi dal 2021 al 26,5%, mentre l'aliquota IVA ridotta passa dal 10% del 2019 al 13% del 2020.

 

Ora però con la crisi di governo aperta dalla Lega, chi farà la Legge di Bilancio 2020 e chi si occuperà di disinnescare le clausole di salvaguardia e l'aumento IVA 2020?

 

Aumento IVA 2020: quanto e cosa aumento, quando e quali conseguenze?

Aumento IVA 2020 da quando? In base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019, l'aumento IVA scatta dal 1° gennaio 2020 a meno che non si trovino risorse che vadano a coprire l'aumento. Parliamo di trovare 23 miliardi di euro per il 2020 e 29 miliardi di euro per il 2021.

 

Il governo gialloverde in questi 14 mesi di Legislatura ha sempre sostenuto di essere nelle condizioni di riuscire a trovare le risorse necessarie per disinnescare le clausole di salvaguardia, ora però per il governo Conte si è aperta la crisi per volontà della Lega e di Matteo Salvini, ed ora l'Italia ed i suoi conti sono più che mai in bilico e a rischiare sono sempre i cittadini e le imprese.

 

Aumento IVA 2020 quali conseguenze, ultime notizie: Secondo quanto confermato dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, 'l’aumento dell’IVA "a parità di consumi darà vita ad una stangata che, solo per i costi diretti" è stata stimata in 1.200 euro annui di aggravio a famiglia, senza considerare i costi indiretti legati agli aumenti per imprese, industria, energia e trasporti".

 

Rienzi afferma poi che "il ritocco delle aliquote e delle accise provocherà una contrazione dei consumi del -0,7% e una caduta degli acquisti che raggiungerà quota -27,5 miliardi di euro, con effetti a cascata sul Pil, sull’occupazione e sull’intera economia nazionale".

 

Ecco perché bloccare l'aumento IVA e disinnescare le clausole di salvaguardia 2020 è così importante.

 

Andiamo ora vedere di quanto aumenta l'aliquota IVA 2020 ordinaria e ridotta se con la nuova Legge di Bilancio 2020 non si riusciranno a disinnescare le clausole di salvaguardia 2020.

 

Aumento Iva 2020 aliquota ordinaria: passa dal 22% al 25,2%

L'aumento Iva 2020 aliquota ordinaria potrebbe passare al 25,2% e al 26,5% dal 2021 per i seguenti prodotti:

  • abbigliamento, calzature e biancheria per la casa;

  • mobili, elettrodomestici e articoli da arredamento;

  • servizi domestici, lavanderia e tintoria;

  • detersivi, prodotti per l'igiene personale, prodotti per il bagno ecc;

  • pentole, stoviglie e posate;

  • auto e mezzi di trasporto;

  • pezzi di ricambio, olio e lubrificanti;

  • manutenzioni e riparazioni;

  • cancelleria, giochi e giocattoli;

  • radio, televisori, hi-fi, video-registratori, etc.;

  • computer, smarthone, calcolatrici, prodotti tecnologici;

  • vino;

  • parrucchiere, barbiere, estetista ecc;

  • gioielleria, bigiotteria e orologi;

  • borse, valige ed altri effetti personali;

  • onorari liberi professionisti.

Secondo i primi calcoli l'aumento dell'IVA porterebbe ad un aumento dei costi tra i 500 ed i 1000 euro in più all'anno a famiglia.

 

Aumento IVA 2020 aliquota ridotta: dal 10% al 11,3%

Aumento IVA 2020 aliquota ridotta passa dal 10% al 13%: se il prossimo governo italiano non riuscirà a bloccare l'aumento dell'IVA ecco quali prodotti e servizi aumenteranno di prezzo:

 

Aumento aliquota ridotta al 13% per:

  • Carne, salumi e altri prodotti a base di carne;

  • Pane, prodotti da forno, pasticceria e cereali;

  • Latte, latticini e uova;

  • Pesce fresco e pesce surgelato;

  • Alimenti per bambini;

  • Oli di tipo alimentare;

  • Marmellate, miele, cioccolato, gelati, salse di pomodoro ecc;

  • Zucchero, sale, erbe aromatiche e spezie varie;

  • Caffè, tè, cioccolato in polvere, cacao e birra;

  • Biglietti di autobus, treni, metropolitane, aerei e navi;

  • Biglietti per il cinema, concerti e teatro;

  • Ristoranti e Hotel;

  • Canone RAI;

  • Opere e materiali per ristrutturazioni edilizie;

  • Fornitura acqua, luce e gas;

  • Farmaci.

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