Confronto Conte Landini

Conte a “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, dialogo con Landini

Il premier Conte è intervenuto all’evento promosso dalla Cgil. Ha parlato di lavoro, blocco licenziamenti, emergenza covid con il segretario Landini

13 novembre 2020 13:42
Conte a “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, dialogo con Landini

Al via “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, l’evento digitale promosso dalla Cgil che da venerdì 13 novembre fino a domenica 15 novembre metterà al centro la necessità di superare la crisi e guardare al futuro, mediante un dialogo a più livelli con studiosi ed esperti in vari settori, rappresentanti delle istituzioni, della politica, dello spettacolo.


Ad aprire l'appuntamento il Premier Giuseppe Conte, in videocollegamento con il segretario del sindacato Maurizio Landini.

 

Tra i temi affrontati il mondo del lavoro, colpito dalla pandemia, e le soluzioni intraprese per la gestione dell'emergenza.

 

Conte e Landini, il dialogo sul futuro del lavoro

«Siamo in dirittura d’arrivo con la legge di Bilancio» ha subito confermato il Presidente del Consiglio: lunedì 16 novembre è infatti in programma l’incontro con le parti sociali.

 

Prima dell’intervento vero e proprio di Conte, Landini ha sottolineato la necessità di un «piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare», facendo investimenti e avendo degli obiettivi. Non «dare soldi a pioggia», ma «concentrare le risorse».

«Il blocco dei licenziamenti con il pieno coinvolgimento delle parti sociali ci garantisce uno spazio temporale di 4 mesi e mezzo. Una cintura di protezione e rassicurazione per tutti coloro che hanno un lavoro» ha sottolineato Conte. «Il 2021 sarà un anno importante per l'Italia e il mondo: avremo la presidenza del G20, avremo la possibilità di richiamare i leader del mondo, concorderemo un'agenda, avremo la copresidenza di Cop26. Ancora abbiamo la responsabilità di organizzare Global Health Summit, una nuova iniziativa mondiale.»

 
«Il 2021 sarà l'anno della riforma fiscale e tributaria, sarà anche l’anno delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi» ha continuato il Premier.


«Noi dovremmo farlo diventare l’anno di un nuovo statuto dei diritti dei lavoratori» ha sottolineato Landini, chiedendo inoltre di «progettare insieme il cambiamento.»


Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig, fino alla prossima primavera, è una scelta «molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare»  ha detto Landini, ma bisogna anche «cominciare a progettare il futuro.»


«Mi è piaciuto quello che ha detto Landini: dobbiamo creare nuove opportunità di lavoro, non basta recuperare quello che c'era» ha evidenziato il Presidente del Consiglio. «La transizione energetica creerà nuove opportunità che dobbiamo sfruttare. Sono d'accordo con Landini anche su un rafforzamento e aggiornamento dello Statuto dei Lavoratori. Ma lancio una sfida a Landini, lavoriamo anche per uno statuto dell'impresa» ha aggiunto Conte.

 

Covid, Conte su scuola e gestione emergenza

Durante il confronto con Maurizio Landini, in occasione della tre giorni della Cgil, Conte ha affrontato anche il tema della scuola, della necessità delle lezioni in presenza per la relazione interpersonale fondamentale tra alunni e insegnanti, soprattutto per scuole elementari e medie. «I nostri dati ci dicono che le scuole di per sé non sono focolai» ha spiegato. «L'esperienza empirica ci dimostra che i nostri ragazzi rispettano le regole.»

 

Il Premier ha inoltre parlato anche dell'iniziativa del “Covid hotel”, rispondendo anche a una domanda sulla conferma del passaggio di alcune regioni a misure più restrittive.

 

«Tutti i giorni molti ospiti in tv hanno diverse opinioni. Ma oggi, venerdì, ci sarà un aggiornamento dei dati della curva, c'è una cabina di regia presso l’Iss. Oggi indicherà quali regioni cambieranno. Speranza accoglierà queste indicazioni. Il governo ora non lo sa» ha spiegato, anticipando: «Oggi confido che il tasso Rt si abbassi da 1,7: vorrebbe dire che saremo incoraggiati ad andare avanti su questa strada, che è anche coraggiosa.»


Quindi scongiurato un lockdown generalizzato? «Questa strategia è diversa da quella della primavera: con questo sistema e questo monitoraggio abbiamo il dovere di intervenire dove c’è bisogno, senza penalizzare territori che invece non ne hanno necessità» ha sottolineato Conte. «A dicembre non dovrà esserci una catarsi liberatoria con assembramenti e convivialità. Ma dovremo sempre convivere con il virus.»


E cosa succederà a Natale? «Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre e ci predisporremo a passare un Natale- al di là delle professioni religiose di ciascuno, da non identificare solo come un'occasione per fare regali, che dà comunque impulso all’economia- come un momento di raccoglimento spirituale, che non viene troppo bene con tantissime persone» ha risposto il premier.

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