Il nuovo presidente

Corte Costituzionale: Mario Morelli eletto nuovo Presidente

Eletto il nuovo Presidente della Corte Costituzionale è Mario Morelli, 79 anni sposato e con due figlie, esperto giuslavorista succede a Marta Cartabia.

17 settembre 2020 12:54
Corte Costituzionale: Mario Morelli eletto nuovo Presidente

Nuovo Presidente Corte Costituzionale 2020:

 

La Corte Costituzionale ha eletto il nuovo Presidente: è Mario Morelli, 79 anni, che fino ad oggi ricopriva la carica di vicepresidente.

Il successore di Marta Cartabia resterà in carica circa 3 mesi, fino al 12 dicembre 2020, quando scadrà il suo mandato di giudice costituzionale, che dura 9 anni.

 

La Corte si è divisa su questa votazione: Morelli ha ottenuto 9 voti. Cinque sono andati a Giancarlo Coraggio e uno a Giuliano Amato, poi nominati vice-presidenti della Consulta.

 

I giudici hanno infatti scelto di provilegiare l'anzianità e la collegialità, scegliendo così un presidente che rappresenta l'isituzione nonostante dovranno eleggerne un altro tra breve tempo.

 

Del resto non è la prima volta che la Corte affronta delle presidenze brevi: i casi precedenti riguardano Giuliano Vassalli e Giovanni Conso, rimasti in carica sempre tre mesi, e Vincenzo Caianello, appena 48 giorni.

 

Chi è Mario Morelli, l'attuale Presidente della Corte Costituzionale?

Mario Rosario Morelli, nato a Roma il 15 maggio 1941, è sposato e ha due figlie.

 

Morelli ha una lunga esperienza professionale che si è svolta dal 1973 presso la Corte Costituzionale e dal 1985 fino al 2011 presso la Corte di Cassazione. Esperto giuslavorista e in diritto della famiglia, in Cassazione è stato presidente della Terza sezione civile e direttore dell'Ufficio del Massimario. Nel 2011 è stato eletto giudice Costituzionale.

 

Conosciuto anche per aver firmato, nel 2008, la sentenza sul drammatico caso di Eluana Englaro, è stato inoltre relatore della pronuncia sull'articolo 18 riformulato dal Job Act e della recente sentenza che ha stabilito l'insufficienza delle pensioni degli invalidi civili totali.

Nel curriculum del giudice Morelli c'è anche il processo Lockheed.

 

Corte Costituzionale: cos'è?

La Corte Costituzionale è un organo dello Stato Italiano.

Quali sono le funzioni che svolge e quando viene chiamata a decidere sulle questioni di uno Stato?

 

La Corte Costituzionale, infatti, giudica le controversie riguardanti la legittimità costituzionale delle leggi e degli atti dello Stato e delle regioni.

 

La Consulta è quindi l’organo che garantisce il rispetto da parte di tutti, cittadini e istituzioni, la legge fondamentale della Repubblica ossia la Carta costituzionale. Vediamo come è nata la Corte costituzionale, la sede, come si compone, il presidente, le funzioni che svolge. 

 

Corte Costituzionale 2020: come funziona, origine e sede

La Corte Costituzionale è nata a seguito della redazione da parte dell’Assemblea Costituente nel 1948 del testo della Costituzione della Repubblica Italiana. Quando la stessa Assemblea si riunì capì che doveva nominare un organo in grado di garantire il rispetto dei dettami della stessa carata costituzionale.

Da qui nasce la Corte costituzionale disciplinata all’articolo 134 della stessa carta.

 

La Corte costituzionale è anche chiamata Consulta perché ha sede nel Palazzo della Consulta a Roma in Piazza del Quirinale che nel 1870 quando Roma fu annessa al regno d’Italia divenne per un certo periodo di tempo la dimora del principe ereditario Umberto di Savoia il futuro re Umberto con la moglie Margherita. 

In seguito il palazzo della Consulta divenne sede del ministero degli esteri e dopo che tale dicastero venne trasferito all’attuale Farnesina, divenne sede del ministero delle Colonie e poi dell’Africa italiana.

 

Alla fine della seconda guerra mondiale, il ministero venne soppresso e nel 1955 quando venne istituita la Corte Costituzionale il palazzo della Consulta divenne la sua sede permanente come previsto dall’articolo 1 della Legge n. 256 del 1958.

 

La Corte Costituzionale nel 2020 continua ad esercitare le sue funzioni.

 

Quali sono le funzioni della Consulta?

La Carta Costituzionale dagli articoli 1134 e seguenti disciplina le funzionalità a cui è chiamata la Corte Costituzionale.

 

In particolare le funzioni della Consulta sono quelle di giudicare le controversie riguardanti la legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle regioni, sui conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato , tra quelli tra Stato e regioni e tra le stesse regioni e infine giudica sulle accuse promosse contro il Capo dello Stato.

 

Quando la Corte Costituzionale dichiara una norma di legge o un atto avente forza di legge illegittimo costituzionalmente, la norma non ha più efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza.

Contro le sentenze della Corte costituzionale non si può fare ricorso.

 

Corte Costituzionale come si compone e i Giudici costituzionali:

La Corte Costituzionale è composta da 15 giudici che vengono nominati dal Presidente della Repubblica, dal parlamento in seduta comune e dalle magistrature ordinaria e amministrativa, rispettivamente per un terzo ciascuno, ossia cinque ciascuno.

I giudici che fanno parte della Corte costituzionale vengono scelti tra i magistrati, professori operanti nelle università per materie giuridiche e avvocati dopo venti anni di esercizio.

 

Il mandato dei giudici eletti nella Corte costituzionale dura per nove anni che decorrono dal giorno in cui nominati si apprestano al giuramento.

Non è possibile che alla scadenza del mandato dei nove anni siano nuovamente eletti.

Durante il mandato, i membri della Corte costituzionale, non possono essere chiamati a rispondere in alcuna sede delle loro opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni, né possono essere sottoposti a procedimento penale, o privati della libertà, senza l’autorizzazione della Corte.

 

I membri della Consulta inoltre ricevono uno stipendio commisurato per legge al trattamento economico del primo presidente della Corte di cassazione.

Inoltre l’esercizio del mandato di giudice costituzionale è incompatibile con qualsiasi altra attività, quindi chi prima di essere eletto membro della Corte Costituzionale era magistrato o professore viene collocato “fuori ruolo”, e rientra nell’impiego precedente al termine del mandato, così anche chi prima svolgeva l’attività di avvocato durante il mandato di giudice della Corte costituzionale non può più esercitare.

 

La Corte Costituzionale inoltre ha una propria struttura amministrativa con vari uffici: cancelleria, ruolo e massimario, servizio studi, ragioneria, acquisti, appalti, gestione del personale, biblioteca, ecc.

 

Come viene eletto il Presidente della Corte Costituzionale?

Il Presidente viene elettro tra i membri della stessa Consulta a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta e con eventuale ballottaggio fra i due più votati dopo la seconda votazione.

Il Presidente della Consulta una volta eletto dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

 

Il Presidente inoltre rappresenta la Corte all’esterno, essendo la quinta autorità dello Stato dopo il Presidente della Repubblica, i Presidenti delle due Camere e il Presidente del Consiglio e sovraintende alla struttura e all’attività amministrativa della Corte stessa.

 

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