Il coprifuoco nelle regioni

Covid, anche in Campania coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino

Dopo la Lombardia altre Regioni corrono ai ripari, la nuova stretta del Governo non basta. In Piemonte centri commerciali chiusi nel fine settimana

20 ottobre 2020 17:33
Covid, anche in Campania coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino

Anche la Campania come la Lombardia imporrà un’ulteriore stretta rispetto alle misure anti-covid fissate a livello nazionale. Il governatore Vincenzo De Luca ha annunciato che la sua Regione si prepara a “chiedere il coprifuoco. Il blocco di tutte attività e della mobilità nelle ore notturne da questo fine settimana in poi”. L’ipotesi di far slittare le misure più severe al week end successivo è caduta a causa dell’aumento dei casi e del sovraccarico nelle strutture ospedaliere. “Alle 23 di venerdì si chiude tutto anche in Campania per contenere l’onda di contagio”, ha confermato. De Luca ha anche annunciato che ripartiranno da subito “progetti speciali scolastici per bambini disabili e autistici e da lunedì anche le attività delle scuole elementari”. Per queste ultime “i dirigenti scolastici dovranno rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni sicurezza”. 

 

Il record di contagi ancora una volta in Lombardia

E’ la Regione Lombardia quella in cui, come nella prima ondata, si registra la situazione più critica. Non a caso è dal Pirellone che è partita la prima richiesta al Governo nazionale di un coprifuoco - per ora limitato al raggio orario che va dalle 23 alle 5 – e su cui anche il ministro Speranza si è detto d’accordo. Oltre al numero dei contagi a preoccupare è soprattutto la tenuta degli ospedali per il costante aumento dei ricoveri. Il boom di nuovi casi è stato registrato a Milano e provincia. Il lockdown notturno dovrebbe scattare da giovedì per tre settimane. I controlli per far rispettare il coprifuoco non riguarderanno solo i luoghi della ‘movida’ ma saranno estesi secondo le modalità che le prefetture dovranno poi valutare con i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza. 

 

In Piemonte chiudono nel week end i centri commerciali

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, firmerà “entro questa sera un’ordinanza che chiude tutti i centri commerciali non alimentari su tutto il territorio regionale. Terremo aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità”, ha detto dai microfoni della trasmissione pomeridiana de La 7, Tagadà.

 

I medici di Anaao-Assomed: “Presto saturati i posti in terapia intensiva” 

Secondo il sindacato dei medici Anaao-Assomed fronti caldi insieme a Lombardia e Campania sono la Toscana e il Lazio. Per il segretario nazionale, Carlo Palermo, bisogna prepararsi a una mortalità che “aumenterà sicuramente a tre cifre, tra 100 e 200”. E aggiunge: “C'è una differenza di circa 7 giorni tra l'aumento dei contagi e l'aumento dei ricoveri, con questo trend i posti in terapia intensiva saranno saturati”.  Non solo. “Non è vero come dice Conte che i posti letto di terapia intensiva sono stati portati a quasi 9mila”, dice Palermo, perché “attualmente sono 6600 e manca il personale per gestirli”. Sul totale il “60% sono occupati da pazienti con altre patologie, circa 4000. Ne restano 2600, di cui 800 secondo i dati di oggi sono occupati da pazienti covid. Ne restano 1800”. A preoccupare è il tracciamento dei casi. “Rispetto a marzo siamo migliorati, lì eravamo di fronte ad un virus di cui non si conosceva nulla e la fase territoriale era stata completamente saltata. Ora la fase territoriale in qualche modo c'è, ma rischia di essere saturata, soprattutto la fase di tracciamento”. 

 

Ricciardi: “Nuove terapie in arrivo prima del vaccino”

“Siamo alla vigilia di mesi molto duri: facciamo tutti uno sforzo sulla base della ragione, risolveremo questa situazione ma nel 2021”. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, si dice “ottimista” ma avverte: “La campagna vaccinale arriverà il prossimo anno, non prima. Credo che prima però arriverà una terapia più forte, i cosiddetti anticorpi monoclonali, che sono molto promettenti”.

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