Decreto Crescita testo: pensioni, imposte Unico, Isee, novità

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Quali sono le ultime novità approvate nel testo del decreto Crescita 2019? 


Il testo definitivo del Decreto Crescita è stato approvato al Senato il 27 giugno 2019 ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale:

sul supplemento ordinario n. 26/L alla Gazzetta ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019 è stata pubblicata la legge 28 giugno 2019, n. 58 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" unitamente al testo coordinato del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (cosiddetto "Decreto Crescita").

 

Le novità approvate dalla Camera nel testo definitivo del decreto Crescita 2019 sono diverse e varie e vanno dalle pensioni con lo scivolo di 5 anni al Salva Roma per il salvataggio della Capitale con 1,4 miliardi di euro, dalla proroga pace fiscale 2019 per quanto riguarda la rottamazione ter ed il saldo e stralcio delle cartelle con la nuova scadenza del 31 luglio 2019.

 

E poi ancora, la sospensione per 6 mesi delle sanzioni scontrino elettronico, la proroga versamenti Unico 2019 per i soggetti ISA e forfettari e minimi, il bonus cervelli e sport, la stretta sugli affitti brevi, l’estensione dell’accesso al fondo per il credito anche alle imprese in concordato preventivo, come Mercatone Uno e tante altre misure che vedremo ora nel dettaglio.

 

Cos'è il Decreto Crescita 2019?

Cos'è il decreto Crescita? Il Dl Crescita 2019 è un decreto legge messo a punto dal ministro Tria e dalla maggioranza gialloverde che serve, insieme al decreto Sblocca Cantieri, a dare nuova linfa vitale alla crescita dell'Italia. 

 

Rispetto al testo decreto Crescita 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, quello approvato in sede di conversione in legge, è stato oggetto di molte modifiche e di parecchie novità.

 

Decreto Crescita cosa prevede il testo pdf approvato:

Le ultime novità approvate nel testo Decreto Crescita 2019 pdf in sede di conversione in legge da parte della Camera sono tante e varie, vediamole ora in dettaglio.

 

Il Dl Crescita in Gazzetta Ufficiale è costituito è suddiviso in 4 macro capitoli:

  • Misure fiscali per la crescita economica,

  • Misure per il rilancio degli investimenti privati,

  • Tutela del Made in Italy,

  • Ulteriori misure per la crescita.

Il testo decreto Crescita 2019 approvato in via definitiva al Senato è stato arricchito da diverse novità in primis la riapertura dei termini della Rottamazione cartelle 2019 ed il saldo e stralcio, le modifiche alle norme salva Roma su richesta dei Cinque Stelle.

 

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa prevede il testo decreto Crescita 2019.

 

Decreto Crescita 2019 Pensionati scivolo di 5 anni:

Nel testo del Dl Crescita è stata inserita una misura che prevede lo scivolo pensione di 5 anni per chi ha maturato il diritto alla pensione di vecchiaia e il requisito minimo contributivo, rispetto al precedente emendamento presentato, la misura era rivolta invece ai lavoratori a non più di 84 mesi dal conseguimento della pensione.

 

La nuova norma approvata consente, invece, di andare in pensione ai "lavoratori che si trovano a non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia, che abbiano maturato il requisito minimo contributivo“.  

 

Lo scivolo dei 5 anni di anticipo è una iniziativa che rientra nel "contratto di espansione" ed interessa le imprese con un organico superiore a 1.000 unità, che intendono avviare processi di reindustrializzazione e riorganizzazione ed è attuata in via sperimentale per gli anni 2019 e 2020.

 

Decreto Crescita 2019 flat tax 7% pensionati Sud:

Approvato l'emendamento che estende la flat tax 7% pensionati Sud da 5 a 9 anni. I pensionati esteri che intendono trasferire la propria residenza in Italia in un piccolo Comune del Mezzogiorno con meno di 20.000 abitanti, possono beneficiare dell'opzione per più anni.

 

I pensionati per aderire alla flat tax al 7% devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • devono essere persone fisiche con redditi da pensione estera;

  • non devono avere residenza in Italia, da almeno 5 anni;

  • devono trasferirsi in uno dei Comuni del Mezzogiorno: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia con meno di 20.000 abitanti come da rilevazione ISTAT o o comunque in un altro Paese della zona "tax free" che abbia meno di 20mila abitanti.

  • l’opzione flat tax Sud dura 9 anni come previsto da un emendamento Lega nel decreto Crescita.

  • l’aliquota flat tax pensionati è del 7% e si applica per ciascuno dei 9 anni sui redditi detenuti all’estero.

  • chi aderisce all’opzione è esonerato dall’obbligo dichiarazione dei redditi, versamento IVAFE e IVIE.

 

Decreto Crescita 2019 proroga Pace fiscale:

Nel decreto Crescita 2019 è stata approvata la proroga pace fiscale 2019, le domande di rottamazione ter cartelle 2019 e saldo e stralcio possono quindi essere presentate entro la nuova scadenza del 31 luglio 2019.

 

Le domande potranno essere presentate da chi ha visto notificarsi cartelle tra il 2000 e il 2017 che non ha provveduto a pagare entro i termini previsti dalla legge.

 

Aderendo alla pace fiscale, il contribuente, ha così la possibilità di pagare senza sanzioni e interessi se aderisce alla rottamazione ter e solo una percentuale di debito in base all'ISEE se può aderire al saldo e stralcio, e cioé se si trova in difficoltà economica con un Isee fino a 20mila euro e se il debito fa riferimento a imposte non pagate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 qualora derivate da:

  • omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali;

  • contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

 

Decreto Crescita 2019 affitti brevi, dichiarazione Imu, cedolare secca

Decreto Crescita 2019 Cedolare secca:

Le novità introdotte dal Dl Crescita alla cedolare secca è lo stop alle sanzioni per chi omette di confermare l'opzione per la cedolare secca sugli affitti al momento della proroga del contratto.

 

Decreto Crescita 2019 stretta sugli affitti brevi e tassa di soggiorno:

In arrivo il codice identificativo unico per tutte le strutture ricettive per identificare tutte le strutture ricettive, tutti i codici saranno raccolti in una apposita banca dati, coloro che non pubblicheranno il proprio codice saranno sanzionati con una multa da 500 a 5.000 euro, non solo per i proprietari di case vacanza che evadono il fisco ma anche per i siti che fanno da intermediari, facendo incontrare la domanda e l’offerta, come Airbnb.

 

Novità anche per la tassa di soggiorno, i Comuni, infatti, potranno verificare le presenze attraverso i dati forniti per la pubblica sicurezza contro l’evasione della tassa di soggiorno.

 

Stretta anche sugli affitti brevi, sia per i proprietari che per gli intermediari, anche online, come Airbnb, sono ritenuti responsabili in solido, rispetto agli obblighi di versamento delle imposte sui contratti di locazione di durata breve, anche "il soggetto che esercita attività di intermediazione immobiliare tramite portali telematici".

I siti web che fanno incontrare la domanda e l'offerta saranno ritenuti responsabili del versamento dell’imposta di soggiorno per i turisti.

 

Decreto Crescita, cambia la scadenza per la Dichiarazione Imu:

  • Il termine per presentare la dichiarazione Imu slitta dal 30 giugno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare.

  • Abolito inoltre l'obbligo di presentare la dichiarazione Imu per i beneficiari della riduzione del 50% Imu e Tasi sulle case date in comodato d'uso gratuito ai figli o ai genitori.

  • Abolito obbligo dichiarazione Imu anche per chi per le case affittate a canone concordato, con sconto del 25% su Imu e Tasi e, in molte città.

  • Abolizione di "qualsiasi altro onere di dichiarazione o comunicazione" per i canoni concordati fatta eccezione dell'obbligo di attestazione per i contratti a canone concordato stipulati senza l’assistenza delle associazioni di categoria.

 

Decreto Crescita Imu sui fabbricati strumentali:

L'IMU sugli immobili strumentali, come i capannoni, diventa deducibile dal reddito d’impresa dal 2023. Prima di allora, la percentuale di deduzione ammessa crescerà gradualmente.

 

Esenzione Tasi dal 2022 per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permane tale destinazione e non siano oggetto di locazione.

 

Sospensione delle sanzioni scontrini digitali:

All'interno del decreto Crescita 2019 è stato approvato un emendamento che prevede la sospensione delle sanzioni scontrino elettronico per 6 mesi, cioé fino al 31 dicembre 2019.

 

A partire dal 1° luglio 2019, infatti, gli esercizi commerciali con volume d'affari sopra i 400.00 euro, sono obbligati a trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri per via telematica all'Agenzia delle Entrate. Dal 2020, l'obbligo dello scontrino elettronico sarà poi esteso a tutti gli esercenti.

 

Al fine di aiutare gli esercenti nella sostituzione o aggiornamento dei registratori di cassa, il governo ha previsto una sospensione delle sanzioni per 6 mesi.

 

Novità anche riguardo la famosa Lotteria scontrini dal 2020, con il raddoppio delle possibilità di vincita per chi partecipa alla lotteria degli scontrini, avendo pagato con bancomat o altri strumenti digitali. Le probabilità passano dall’attuale 20% al 100%.

 

Proroga versamenti Unico 2019 per i soggetti ISA:

Approvata anche la norma che prevede la proroga versamenti Unico 2019 al 30 settembre per i soggetti che applicano i nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale, cd. ISA 2019.

 

Lo slittamento è concesso ai soli soggetti che "esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale" e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice".

 

Sono pertanto esclusi dalla proroga i contribuenti del regime forfettario e minimi.

Ecco tutte le nuove scadenze decreto Crescita 2019 dal modello Redditi a Isa, dal modello IRAP ai versamenti.

 

Decreto Crescita 2019 calcio, sport e bonus rientro cervelli:

Decreto Crescita 2019 sport, calcio e bonus per il rientro dei cervelli, il bonus viene esteso anche agli sportivi professionisti ma in versione soft.

 

La nuova misura prevede uno sconto del 50% sul reddito complessivo (mentre la norma per i cervelli che rientrano in Italia, è al 70% del reddito).

 

In cambio, i soggetti che accettano di tornare in Italia devono versare un contributo pari allo 0,5% della base imponibile.

 

Decreto Crescita Ecobonus motorini elettrici:

Introdotto dal Dl Crescita anche l'Ecobonus motorini elettrici e microcar, in cambio della rottamazione di vecchi mezzi di trasporto.

 

Il bonus motorini e microcar prevede uno sconto del 30% rispetto al prezzo di vendita, fino a un massimo di 3.000 euro ed è riservato a coloro che entro il 2019 acquistano, anche in locazione finanziaria e immatricolano in Italia, un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica appartenente a tutte le categorie ciclomotori e motocicli da L1e a L7e.

 

Gli altri emendamenti previsti dal Decreto Crescita:

  • Risparmiatori: nell'erogazione degli indennizzi ai risparmiatori degli istituti di credito falliti, viene data precedenza ai pagamenti di importo non superiore a 50mila euro.

  • Fondo salva opere: istituito presso il Mit un fondo ad hoc atto a garantire il rapido completamento delle opere pubbliche e di tutelare i lavoratori.

  • Amianto: sono state inserite misure in materia di agevolazioni pensionistiche per i lavoratori esposti all’amianto.

  • Sicilia: recepito l’accordo con la Regione Siciliana e sono previste alcune norme per le regioni a statuto speciale.

  • Campione d'Italia e Alessandria: previsti numerosi contributi agli enti locali, tra cui i comuni capoluogo, Campione d’Italia, Alessandria, e altri.

  • Cassa depositi e prestiti: previste delle modifiche alle modalità di ricognizione da parte di CDP delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri) destinate alle finalità perseguite dal Fondo crescita sostenibile, tra le quali rientrano le attività di ricerca e sviluppo delle imprese.

  • Radio Radicale: introdotte misure per il sostegno dell’editoria e delle imprese private nel settore radiofonico, per salvare dalla chiusura Radio Radicale.

  • Norma Salva Roma e Fondo Salva Comuni: con questa norma, lo Stato potrà acquistare un pacchetto obbligazionario emesso da Roma Capitale per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro. Previsto anche un nuovo fondo per il pagamento dei comuni in difficoltà, alimentato dai risparmi ottenuti grazie alla rinegoziazione dei mutui concessi a Roma. 

  • Mercatone Uno: nel Dl Crescita prevista la possibilità di estendere l'accesso al fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, anche a Mercatone Uno, ovvero alle imprese "in concordato preventivo con continuità" oltre ai "professionisti parti offese in un procedimento penale pendente alla data di presentazione delle domande di accesso al fondo".

  • Bonus mecenati scuola: per chi finanzia con almeno 10.000 euro la realizzazione o riqualificazione di laboratori all'interno delle scuole secondarie con conseguente assunzione di giovani diplomati, sarà riconosciuto un bonus contributivo. Tale incentivo è per le assunzioni a tempo indeterminato dopo la scuola e consiste in uno sgravio contributivo di un anno, fatta eccezione dei premi dovuti all’Inail.

  • Ex ILVA: introdotta una modifica dell’immunità penale, prevista dai precedenti governi che doveva durare fino al 2023, dal 6 settembre 2019, i nuovi acquirenti non potranno fruire dell'immunità in caso di violazione di norme ambientali.

  • INAIL riduzione contributi dal 2023: il taglio dei contributi Inail ci sarà ma solo a partire dal 2023. Prevista una revisione delle tariffe dei premi e dei contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, per gli anni 2019-2021.

  • Incentivi.gov piattaforma Mise: è istituita una nuova piattaforma online chiamata Incentivi.gov per il sostegno della politica industriale e della competitività del Paese.

  • Imprese: previsto un pacchetto di misure finalizzato alla riorganizzazione ed estensione degli interventi volti a favorire l’internazionalizzazione delle imprese.

  • Fintech spazio sperimentale tecnico normativo con regole semplificate, per le imprese operanti nel settore finanziari attraverso la tecnologia (regulatory sandbox).

  • CONSOB: sono riconosciuti alla Commissione poteri per contrastare l'attività di fornitori di connettività alla rete internet e dei gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione, per contrastare le iniziative di chi offre o svolge servizi o attività di investimento senza esservi abilitato.

 

Decreto Crescita testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale:

Ecco invece quali sono le misure inserite nel testo del Decreto Crescita pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima della conversione in legge:

  • 100 milioni (e non 200 come previsto all’inizio) nel 2019 per rifinanziare il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa;

  • All'Art. 1-bis del Dl Crescita c'è l'abolizione IRES al 15% e l'introduzione di un taglio progressivo dell'aliquota dal 22,5% del 2020 al 20% nel 2022. In base alle ultime novità, il taglio sarà fino al 20,5% entro il 2022. La riduzione si applica agli utili dell’esercizio accantonati a riserva e nei limiti di incremento del patrimonio netto. In pratica ecco come funziona la decreto Crescita mini Ires 2019 funziona così:

    • Aliquota IRES 2019: 22,5%;

    • Aliquota IRES 2020: 21,5%;

    • Aliquota IRES 2020: 21%;

    • Aliquota IRES 2022: 20,5%.

  • Aumento della deducibilità IMU che arriverà al 70% in tre anni, per cui passerà dal 40 al 50% nel 2019 e dal 50 al 60% dal 2020.

  • Proroga superammortamento al 130%: l'agevolazione parte subito sin dagli acquisti effettuati dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2019, sugli investimenti in beni materiali nuovi, fatta eccezione per i veicoli e gli altri mezzi di trasporto, fino a 2,5 milioni. Possibilità di utilizzare il super ammortamento 130% fino al 30 giugno 2020 se viene pagato l'acconto del 20% ed accettato l'ordine dal fornitore entro il 31 dicembre 2019.

  • Marchio storico di interesse nazionale ossia la possibilità di iscrivere in un apposito registro persone fisiche o giuridiche che hanno marchi d’impresa vecchi di 50 anni o che ne possono dimostrare l’uso continuativo da almeno cinquanta anni.

  • Modifiche alla disciplina del Patent box al fine di semplificare la procedura di accesso;

  • Proroga fino al 2023 del Credito d’imposta - Bonus Ricerca e lo Sviluppo che diventa al 25% dal 2021;

  • Per il Regime forfettario: obbligo di ritenuta per i datori di lavoro forfettari.

  • Semplificazioni per il Sisma bonus;

  • Trattamento fiscale di strumenti finanziari convertibili);

  • Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli investimenti in efficienza energetica e rischio sismico.

  • Obbligo Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino;

  • Misure per incrementare gli investimenti qualificati di Enti privati di previdenza nell’economia reale;

  • Enti associativi assistenziali;

  • Prevista l'estensione della definizione agevolata - rottamazione ter per gli Enti locali;

  • Sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti;

  • Assunzione di personale in Regioni e Comuni;

  • Piano Grandi investimenti nelle Zone Economiche Speciali.

  • Nuova Sabatini, ossia per chi fruisce dei finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari strumentali.

    • Gli investimenti saranno ormai senza alcun limite.

    • Erogazione del contributo anche in un'unica soluzione se il finanziamento non è superiore a 100milioni.

    • Contributo imprese aumento a: 5% per le micro imprese e 3,575% per le PMI.

 

Decreto Crescita 2019 bonus bebè e detrazione pannolini e latte:

In base alle ultimissime novità, sarà inserito nel testo del decreto Crescita 2019 altre 2 nuove misure da parte del ministro della famiglia Fontana, e che riguardano nello specifico:

  • il bonus bebè 2019: con ampliamento dei beneficiari dell'assegno di natalità grazi all'aumento della soglia di reddito ISEE che che passa da 25.000 a 35.000 euro e l'aumento dell'importo che passa da 80 euro al mese a 110 euro al mese. Tale novità è però stata bloccata dalla Commissione Bilancio alla Camera.

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