Decreto Cura Italia: cos'è, cosa prevede testo pdf GU, novità e misure

Decreto Cura Italia Gazzetta Ufficiale, ecco cos'è e cosa prevede il testo definitivo pdf in vigore misure famiglie, lavoratori, imprese, SSN e medici

Il Decreto Cura Italia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: il decreto-legge approvato dal Governo il 16 marzo scorso, è stato firmato nella notte dal Presidente della Repubblica Mattarella e poi subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

Il decreto Cura Italia, DL n.18 del del 17 marzo 2020 - "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.70 del 17 marzo e soprannominato "Cura Italia", è in vigore. 

 

Vediamo quindi quali sono le misure principali inserite nel testo definitivo decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale per lavoratori, professionisti, autonomi e partite IVA, imprese e PMI, famiglie, SSN, Protezione civile, medici, ricordando che, trattandosi di decreto-legge, le misure e i fondi, per essere operative e diventare legge dello Stato, devono essere discusse e approvate da Camera e Senato entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto stesso.

 

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Decreto Cura Italia in Gazzetta Ufficiale:

Il decreto Cura Italia, DL n.18 del del 17 marzo 2020 - "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.70 del 17 marzo e soprannominato "Cura Italia", è in vigore. 

 

Il decreto interviene con provvedimenti su 4 tematiche principali e altre misure settoriali:

  • finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;

  • sostegno all'occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;

  • supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;

  • sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

 

Decreto Cura Italia testo: misure SSN, Protezione civile, medici:

Il decreto Cura Italia pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede per Sistema sanitario, Protezione civile, medici le seguenti misure:

  • 20.000 assunzioni per il Sistema sanitario nazionale;

  • Fondo emergenze nazionali incrementato di 1,65 miliardi;

  • 150 milioni di euro per il 2020 per coprire gli straordinari del personale sanitario;

  • aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive, le strutture private devono mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni);

  • Invitalia finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni);

  • possibilità per la Protezione civile possa disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria. I Prefetti possono quindi disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni);

  • incremento del personale medico e infermieristico militare con una ferma eccezionale di un anno, mentre vengono potenziati i servizi sanitari militari. L’Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell’Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica (il totale di questi interventi assomma a 64 milioni);

  • Possibilità di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione;

  • Deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l’esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all’estero, regolata da specifiche direttive dell’Unione Europea;

  • Abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all’esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all’interno del corso di studi;

  • Anticipazione del prezzo nei contratti pubblici, volte a velocizzare le procedure d’acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari;

  • Fondi per il pagamento degli straordinari dovuti ai maggiori compiti connessi all’emergenza per le Forze di polizia, le Forze armate, il Corpo di polizia penitenziaria, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il personale della carriera prefettizia, quello dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e quello delle polizie locali, nonché per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, e per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale;

  • Fondi per la pulizia straordinaria delle scuole - degli ambienti scolastici;

  • Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni;

  • Acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del COVID-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l’affidamento sia conforme al motivo delle liberalità;

  • nomina con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

 

Decreto Cura Italia sospensione e proroga versamenti:

Il MEF nei giorni precedenti all’approvazione del decreto Cura Italia, aveva già anticipato la proroga dei versamenti 16 marzo 2020 il decreto, aveva già pubblicato nella serata del 13 marzo un comunicato dove si ufficializzava la proroga dei versamenti previsti al 16 marzo 2020.


Ecco le sospensioni e proroghe versamenti previste dal decreto Cura Italia che cambia di fatto il calendario fiscale 2020:

  • Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;

  • sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);

  • differimento scadenze per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;

  • disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;

  • sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’ Agenzia delle entrate;

  • sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell’invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi;

  • sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale;

 

 

Bonus autonomi e partite Iva da 600 euro:

Nel testo definitivo pdf del decreto Cura Italia è previsto per il bonus autonomi e partite Iva di 600 euro per il mese di marzo con il via alle domande dal 1° aprile.

 

L'indennità da 600 euro spetta a:

  • lavoratori autonomi;

  • professionisti con Partita IVA;

  • lavoratori co.co.co.;

  • stagionali;

  • lavoratori del turismo e delle terme;

  • lavoratori del settore agricolo;

  • lavoratori dello spettacolo con reddito inferiore a 50.000 euro.

L'indennità di 600 euro che non concorre alla formazione del reddito, dovrà essere richiesta tramite INPS che è anche l'ente preposto alla sua erogazione e monitoreggio della spesa.

 

 

Congedo parentale straordinario di 15 giorni:

Al fine di aiutare i genitori a casa con figli, il decreto Cura Italia ha previsto:

 

Per lavoratori dipendenti pubbliici e privati:

 

 

Voucher baby sitter da 600 euro con Libretto famiglia:

Per lavoratori dipendenti in alternativa al congedo e lavotori autonomi e partita IVA:

  • voucher baby sitter da 600 euro e 1000 euro per gli operatori sanitati e ricercatori sarà per gli autonomi. La Bonetti però ha aggiunto che "Chiederò che tutti i lavoratori posano usufruire di entrambe le agevolazioni ma dovremo fare bene i conti. E' verosimile che i dipendenti possano scegliere tra congedo e voucher", ha spiegato.

 I voucher funzionano tramite Libretto famiglia Inps.

 

 

Bonus 100 euro lavoro dipendenti pubblici e privati:

Il decreto Cura Italia ha previsto anche un bonus di 100 euro in busta paga per i dipendenti pubblici e privati che hanno continuato a lavorare in sede nel mese di marzo e che ha un reddito lordo entro i 40 mila euro, da attribuire automanticamente dal datore di lavoro con la retribuzione di aprile e comunque nei termini delle operazioni di conguaglio.

 

Tale bonus non concorre alla formazione della base imponibile ed è ragguagliato ai giorni in cui il lavoro è restato nella sede ordinaria. I sostituti di imposta recuperano il premio erogato attraverso l’istituto della compensazione.

 

 

Decreto Cura Italia - Fondo ultima istanza:

Nel testo pdf del decreto Cura italia è prevista l'istituzione di un fondo di ultima istanza da 200 milioni.

 

Tale fondo nasce al fine di aiutare chi nel 2019 ha guadagnato meno di 10 mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. 

 

Per capire cos'è, come funziona, a cosa serve e a chi spetta il fondo occorre attendere l'apposito decreto attuativo.

 

Firmato il decreto bonus 600 euro professionisti.

 

Decreto Cura Italia Cassa integrazione in deroga:

Il decreto Cura Italia prevede l'estensione della cassa integrazione:

  • cassa integrazione in deroga per 9 settimane viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria;

  • Assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” viene esteso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti;

 

 

Quarantena è malattia:

Il decreto Cura Italia prevede l’equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, per il settore privato (per il settore pubblico l’equiparazione era già stata inserita nel DL del 9 marzo 2020);

 

 

Decreto Cura Italia Legge 104 permessi di 12 giorni:

Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104 novità decreto Cura Italia 16 marzo:

 

In base a quanto previsto dal nuovo decreto Cura Italia approvato il 16 marzo 2020 dal CdM, il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, cd. permessi retribuiti legge 104, è incrementato di ulteriori complessivi 12 giorni per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020.

 

 

Decreto cura Italia testo, il No ai licenziamenti per 2 mesi:

Nel testo del decreto Cura Italia prevista una norma che prevede la sospensione per 60 giorni delle procedure di impugnazione dei licenziamenti e contemporaneamente le procedure pendenti. Inoltre il datore di lavoro non potrà recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo.

 

 

Decreto Cura Italia assicurazioni e revisioni auto e moto, lauree:

Il decreto Cura Italia ha previsto il rinvio e proroghe di:

  • Documenti d''identità proroga della validità fino al 31 agosto 2020;

  • Scadenza revisioni di auto e moto proroga di 3 mesi;

  • Assicurazioni rc auto e moto proroga scadenza da 15 a 30 giorni dalla data di scadenza;

  • Lauree universitarie: deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019 è prorogata al 15 giugno 2020.

  • Rinvio al 30 giugno 2020 di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti.

 

Decreto Cura Italia - Sostegno alla liquidità di famiglie e imprese

Ecco invece le misure previste dal decreto Cura Italia per il sostegno alla liquidità di famiglie e imprese:

 - moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza);

 - Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti. Le modifiche riguardano nel dettaglio:

  • la gratuità della garanzia del fondo, con la sospensione dell’obbligo di versamento delle previste commissioni per l’accesso al fondo stesso;

  • l’ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, per consentire di venire incontro a prevedibili, immediate esigenze di liquidità di imprese ritenute affidabili dal sistema bancario;

  • l’allungamento automatico della garanzia nell’ipotesi di moratoria o sospensione del finanziamento correlata all’emergenza coronavirus;

  • la previsione, per le operazioni di importo fino a 100.000 euro, di procedure di valutazione per l’accesso al fondo ristrette ai soli profili economico-finanziari al fine di ammettere alla garanzia anche imprese che registrano tensioni col sistema finanziario in ragione della crisi connessa all’epidemia;

  • eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate;

  • la possibilità di cumulare la garanzia del fondo con altre forme di garanzia acquisite per operazioni di importo e durata rilevanti nel settore turistico alberghiero e delle attività immobiliari;

  • la possibilità di accrescere lo spessore della tranche junior garantita dal Fondo a fronte di portafogli destinati ad imprese/settori/filiere maggiormente danneggiati dall’epidemia;

  • la possibilità di istituire sezioni speciali del fondo per sostenere l’accesso al credito di determinati settori economici o filiere di imprese, su iniziativa delle Amministrazioni di settore anche unitamente alle associazioni ed enti di riferimento la sospensione dei termini operativi del fondo;

  • estensione del limite per la concessione della garanzia da 2,5 milioni a 5 milioni di finanziamento;

  • estensione a soggetti privati della facoltà di contribuire a incrementare la dotazione del fondo PMI (oggi riconosciuta a banche, Regioni e altri enti e organismi pubblici, con l’intervento di Cassa depositi e prestiti e di Sace);

  • facilitazione per l’erogazione di garanzie per finanziamenti a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali;

  • estensione dell’impiego delle risorse del Fondo;

  • rafforzamento dei Confidi per le microimprese, attraverso misure di semplificazione;

- Estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell’utilizzo del fondo per mutui prima casa - sospensione mutuo 2020.

 

- Possibilità di corrispondere agli azionisti e agli obbligazionisti danneggiati dalle banche un anticipo pari al 40 per cento dell’importo dell’indennizzo spettante a valere sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR);

 

 

Decreto Cura Italia, le misure di sostegno alle PMI:

Ecco le misure previste dal decreto Cura Italia per le piccole e medie imprese fino al 33% dei prestiti erogati:

  • per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;

  • per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;

  • per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

 

 

Efficientamento energetico piccoli comuni: proroga di 6 mesi

In base a quanto previsto dal decreto Cura Italia, solo per l’anno 2020, i termini previsti dall’art.30, comma 14-bis, del decreto-legge 34/2019, cd. Decreto Crescita, sono prorogati di sei mesi.

 

Ciò significa che i comuni beneficiari possono iniziare l'esecuzione dei lavori non più entro il 15 maggio ma entro il 15 novembre 2020.

 

 

Donazioni Covid-19

Decreto Cura Italia donazioni Covid-19 per persone fisiche e imprese:

  • persone fisiche detrazione fino al 30% del reddito delle somme che vengono elargite, entro la soglia dei 30 mila euro;

  • imprese è previsto un meccanismo di deduzione dal reddito di impresa.

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