Governo, via libera al decreto Semplificazioni ‘salvo intese’

Approvata all’alba la riforma per sburocratizzare il Paese, ‘sbloccare’ le grandi opere, velocizzare gli appalti. Ma manca ancora il testo definitivo

7 luglio 2020 13:34
Governo, via libera al decreto Semplificazioni ‘salvo intese’

Disco verde per il decreto semplificazioni. Il Consiglio dei Ministri dopo una riunione fiume durata quasi tutta la notte ha approvato all’alba di questa mattina il decreto che semplifica i procedimenti amministrativi, velocizza gli adempimenti burocratici, introduce misure per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e il sostegno all'economia verde e all'attività di impresa. Cento pagine e una cinquantina di articoli che nelle ultime settimane e questa notte hanno impegnato la maggioranza per la ricerca di un accordo. Che alla fine è stato stretto ‘salvo intese’. Ma assicurano fonti governative che il riferimento è agli aspetti tecnici, l’accordo politico c’è e non si tocca per quella che il presidente del Consiglio Conte ha definito ‘la madre di tutte le riforme’. Adesso, per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, manca solo il testo definitivo degli articolati che potranno essere così riveduti e corretti.


Contratti pubblici ed edilizia
Tra le questioni più dibattute la nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Il decreto introduce in via transitoria fino al 31 luglio 2021 una nuova disciplina per gli affidamenti senza gare al fine di velocizzare gli investimenti e la realizzazione delle opere. E’ prevista una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell'importo complessivo, per tutte le prestazioni di valore pari o superiore a 150.000 euro. Si procederà “previa consultazione di almeno cinque operatori economici, ove esistenti, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, che tenga conto anche di una diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate, e individuati in base ad indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, per l'affidamento di servizi e forniture di importo pari o superiore a 150.000 e inferiore a 350.000 euro. Di almeno dieci operatori per lavori di importo pari o superiore a 350.000 euro e inferiore a un milione di euro. Di almeno quindici operatori per lavori di importo pari o superiore a un milione di euro e fino alle soglie comunitarie (5 milioni di euro)". L'avviso sui risultati della procedura di affidamento conterrà anche l'indicazione dei soggetti invitati.


Grandi opere
Sono state previste 50 opere prioritarie, ferroviarie e stradali, che potranno essere affidate a dei commissari straordinari nominati con decreto ad hoc del Presidente del Consiglio dei Ministri da qui a fine anno. Il modello seguito è quello per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova. La lista delle grandi opere da realizzare non è stata inserita nel testo del decreto, ma nell’allegato infrastrutture adottato insieme al Programma nazionale di riforma, approvato questa notte insieme all'assestamento di bilancio e al rendiconto dello Stato.

Snellimento dei procedimenti amministrativi
Per il periodo 2020-2023 verrà introdotta l'Agenda della semplificazione amministrativa, definita secondo le linee di indirizzo e condivisa fra Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali e si prevede la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini.
Per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, varrà la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti. Le conferenze dei servizi verranno semplificate e i tempi ridotti. Le amministrazioni interessate dovranno rispondere entro 60 giorni e dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli.


Sarà inoltre più semplice per cittadini e imprese partecipare ai procedimenti amministrativi telematici. Viene introdotto il principio generale per cui le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e i cittadini devono poter consultare gli atti nello stesso formato.


Ambiente e procedure Via?

Sono semplificate le procedure di Valutazione di impatto ambientale associate alle opere pubbliche. Per gli interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti prescritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti è escluso l’obbligo di assoggettabilità alla Via e al regime dei beni e interessi culturali. Inoltre, verranno semplificati i passaggi per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (Sin) e velocizzati i tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari".


Amministratori, abuso d’ufficio, danno erariale
Tra i temi più dibattuti la cosiddetta ‘amministrazione difensiva’. Il decreto riduce la rilevanza della 'discrezionalità' di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio elencando ipotesi e violazioni che fanno scattare la responsabilità penale. Dovrebbe essere così più semplice superare la 'paura della firma' che frena il lavoro dei dirigenti pubblici e l’azione dell’amministrazione. Per queste norme sarà necessaria la riformulazione tecnica del testo.
Fino al 31 luglio 2021, la responsabilità per danno erariale sarà limitata al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, in modo che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive. Il dolo è riferito all'evento dannoso e non alla sola condotta.


Tagli ai costi della burocrazia

Sia per le norme primarie che per i decreti attuativi, nel caso si introducano nuovi costi regolamentari, è prevista l’eliminazione di oneri di pari valore, oppure che i nuovi costi introdotti siano fiscalmente detraibili.?

 

Digitalizzazione della PA
Sono previsti: l'accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite Spid, Carta d'identità digitale (Cie) e tramite App IO su smartphone; il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi; la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini; la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO. A questo fine verranno semplificate le procedure per il rilascio della Cie, verrà realizzata una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via Pec degli atti giudiziari, semplificata la firma elettronica avanzata e agevolato l’accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici. Per gli acquisti informatici, la formazione digitale dei dipendenti pubblici e la progettazione dei servizi digitali ai cittadini varranno per tutte le amministrazioni pubbliche le stesse regole. Sarà rafforzata la condivisione tra banche dati pubbliche.

Banda larga
Per le imprese la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga; l'aumento dell'importo di erogazione in un'unica soluzione dei contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno.

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