L'emergenza continua

Proroga Stato di emergenza: cos’è, cosa significa e prevede

Covid Stato di emergenza cos'è e cosa significa, cosa comporta e prevede possibile proroga fino al 31 gennaio 2021, ultime notizie e aggiornamenti governo

5 ottobre 2020 07:49
Proroga Stato di emergenza: cos’è, cosa significa e prevede

Proroga stato di emergenza Covid ultime notizie

 

*** Proroga stato di emergenza ultime notizie 5 otttobre 2020: dopo la Camera, anche il Senato ha dato il via libera definitivo al decreto Covid con con 143 voti favorevoli e 120 contrari. Il provvedimento proroga fino al 15 ottobre lo stato di emergenza per il contrasto alla diffusione dell'epidemia di coronavirus.

 

Secondo le ultime notizie e quotidiani, uno fra tutti Il Messaggero che scrive "Dopo le voci dei giorni scorsi iniziano a circolare anche le prime conferme: la proroga dello stato di emergenza oltre il 15 ottobre è tutt'altro che un'ipotesi" è probabile che lo stato di emergenza sarà prorogato fino al 31 gennaio 2020. I contagi crescono ma non in maniera vertiginosa come negli altri paesi vicini all'Italia ma la stagione autunno-inverno, la più pericolosa perché si sovrappone con quella dell'influenza, si sta avvicinando e il rischio di un aumento esponenziale dei contagi, di un affollamento degli ospedali e delle terapie intensive, è più che un timore. Per questi motivi è più che plausibile che lo stato di emergenza venga prorogato non più fino alla fine dell'anno ma fino al 31 gennaio 2021, il DPCM di proroga dovrebbe arrivare verso il 5 o 6 ottobre.

 

Il Senato già a luglio aveva approvato la risoluzione della maggioranza sulla proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre con 157 voti favorevoli, 125 contrari e 3 astenuti. 

«La proroga è una facoltà espressa dalla legge per contrastare la pandemia che non si è risolta» ha dichiarato il Presidente del Consiglio al Senato. «C'è una imprevedibile evoluzione, la pandemia non ha esaurito i suoi effetti.»

 

«Se decidessimo diversamente, se ci assumessimo la responsabilità di non prorogare lo stato di emergenza dichiarato il 31 gennaio scorso» ha sottolineato «dobbiamo essere consapevoli che cesserebbero di avere effetto le ordinanze, e vorrei ricordare perché è chiaro che sfuggono le singole ordinanze ma sono state adottate ben 38 ordinanze, di cui 4 attualmente al vaglio della Ragioneria generale dello Stato, ecco queste ordinanze perderebbero effetti così come i conseguenti provvedimenti attuativi.»

 

Dopo l'ok del Senato, è arrivata anche la seconda approvazione. Questa mattina c'è stata l'informativa del Premier alla Camera, dove ha incassato 286 sì e 221 no. Rivolgendosi in particolare alle opposizioni, che l'hanno duramente criticato e hanno attaccato la proposta, Conte ha chiesto di non creare «confusione tra i cittadini»: con questa proroga infatti non ci sarà «nessuna misura più restrittiva, nessun ritorno al lockdown».

 

Cosa comporta la proroga dello stato di emergenza?

Lo stato d'emergenza è regolato dalla legge 24 febbraio 1992 n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile) modificata dal D.L. n. 59/2012 (Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile). Ma cosa comporta esattamente la proroga dello stato di emergenza fino a ottobre?

 

Il governo può affrontare con "poteri speciali" diverse questioni: ad esempio dal reperimento di navi per tenere in quarantena i migranti, alla possibilità di bloccare l'ingresso in Italia da altri paesi; dal prolungamento dello smart working, all'opportunità di poter effettuare il pagamento scaglionato delle pensioni, come già avvenuto in questi ultimi mesi.

 

Sempre grazie a uno stato di emergenza ancora in vigore, possono essere istituite eventuali "zone rosse" e il commissario Arcuri, come ricordato dal premier al Senato, può continuare a occuparsi delle misure straordinari sulla scuola. Come l'acquisto dei banchi e di tutto il materiale necessario, saltando alcuni passaggi per l'affidamento degli appalti.

 

Durante lo stato di emergenza il governo può anche intervenire velocemente anche sugli eventi (decidendo per ingressi contingentati) e su un ritorno graduale alla normalità. 

 

In questo periodo può attivarsi inoltre il sistema Gros che, come ha ricordato Conte, «è la centrale operativa remota di soccorso sanitario per cui in mancanza di posti letto in una regione, Gros interviene per la ripartizione e il trasferimento dei pazienti in altre regioni».

 

Stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021:

Il Presidente del Consiglio potrebbe firmare la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021.

Attualmente la proroga scade il 15 ottobre, ma visto il protrarsi dell'emergenza ha suggerito agli esperti del Cts di allungare i tempi dello stato d'emergenza.

 

A confermare la nuova proroga è stato lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte con queste parole ai giornalisti dopo la visita alla scuola media 'Francesco Gesuè' a San Felice a Cancello (Caserta): "Andremo in Parlamento a chiedere la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio".

 

Dello stesso tenore le parole del ministro della Salute Roberto Speranza, in visita allo stabilimento Sanofi di Anagni, dove partirà la produzione del vaccino anti-Covid a cui stanno lavorando in collaborazione le multinazionali Sanofi e Gsk: "Sulla proroga dello stato di emergenza discuteremo in Parlamento molto presto come è giusto che sia e io sarò in Aula all'inizio della settimana. Io sono sempre per la linea della massima prudenza e ho sempre mantenuto questa impostazione ma credo che sia corretto che ne discuta il Parlamento e che se ne discuta nel governo perchè in una grande democrazia si fa così".

 

Il ministro della Sanità Roberto Speranza terrà nell'Aula del Senato comunicazioni sul nuovo DPCM sull'emergenza coronavirus nel pomeriggio del prossimo 6 ottobre. Sulle comunicazioni saranno votate risoluzioni dall'Assemblea. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

 

Che cos'è lo Stato di emergenza?

Prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2020 permetterebbe al Premier di poter emanare altri Dpcm- ossia dei provvedimenti urgenti e subito efficaci- senza passare dal Parlamento, nel caso ce ne sia bisogno.

 

Proprio come già accaduto in questi ultimi mesi, quando sono stati decisi lockdown e misure restrittive.

 

Sarà il Consiglio dei Ministri a prendere una decisione definitiva.

 

Come sottolineato dallo stesso premier, secondo quanto riportato da La Stampa «è una decisione collegiale che va presa in Cdm. Faccio solo una riflessione anticipatoria: l'eventuale proroga dello stato d'emergenza significa che siamo nella condizione di adottare misure necessarie, anche minimali. Non dovete sorprendervi, se non fosse prolungato non avremmo i mezzi necessari per intervenire, anche su territori circoscritti.»

 

La possibilità della proroga prospettata dal Premier non piace però alle opposizioni. In un post sulla sua pagina Facebook, il segretario della Lega Matteo Salvini ha scritto: «Allungare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre? No grazie. Gli italiani meritano fiducia e rispetto, donne e uomini eccezionali che hanno dimostrato buon senso e generosità che adesso vogliono vivere, lavorare, amare. Con tutte le attenzioni possibili, la libertà non si cancella per decreto.»

 

Dello stesso parere Giorgia Meloni, leader di FdI. «Non mi pare che ci siano i presupposti per prorogare fino alla fine dell'anno lo stato emergenza, che è uno strumento del quale il governo dispone per fare un po' quello che vuole, accelerando dei passaggi che altrimenti avrebbero bisogno di maggiori contrappesi.»

 

Anche Pd e Italia Viva hanno espresso dei dubbi. «Se il Governo vuole prorogare lo stato di emergenza - ha sottolineato Stefano Ceccanti, capogruppo dem in commissione Affari costituzionali - venga prima in Parlamento a spiegarne le ragioni.» 

 

Reazioni che hanno spinto Conte a precisare, successivamente alle prime dichiarazioni sul tema: «Non ho detto che il governo ha deciso di prorogare lo stato d'emergenza, ma che è un tema che dobbiamo affrontare» evidenziando che «sarà una decisione collegiale del governo nel debito confronto con il Parlamento.»

 

Coronavirus, stato di emergenza: “prudenza” come parola d’ordine

Le scelte del governo, come sottolineato dal Ministro della Salute Speranza - che ha chiuso le frontiere con i paesi considerati “a rischio”- sono dettate dalla “prudenza”.


Alcuni esperti stanno evidenziando già da tempo che potrebbe esserci una seconda ondata di contagi di Covid-19 in autunno. Niente di certo, ma resta comunque vietato abbassare la guardia.

 

«Alcuni esperti, è un dibattito pubblico, ragionano di una seconda ondata» ha affermato il premier. «Io non so se arriverà anche perché non sono uno scienziato e mi pare di capire che essendo questa pandemia di un nuovo virus le previsioni siano difficili. Dico solamente che se ci dovesse essere una nuova ondata l’Italia è attrezzata per mantenerla sotto controllo.»

 

Anche il commissario Arcuri , parlando dell’app Immuni- che non ha raggiunto il target di download prefissato- ha dichiarato che ci sarà comunque utile in autunno.

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