Virginia Raggi si ricandida a sindaco di Roma per il secondo mandato

Elezioni comunali 2021, Raggi annuncia la sua ricandidatura a sindaco di Roma «Non ci sto ad apparecchiare la tavola per far mangiare quelli di prima»

12 agosto 2020 16:56
Virginia Raggi si ricandida a sindaco di Roma per il secondo mandato

La Raggi ci riprova e presenta la sua ricandidatura a Sindaco di Roma. Tra i suoi primi sostenitori il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, che la incoraggia con un “Daje!”, espressione tipicamente romana utilizzata per esprimere supporto. 

 

Serve un piano di rilancio serio per governare Roma, città che porta inevitabilmente con sé tutto il resto del Paese. Governare la capitale non è mai stato facile e non lo sarà in futuro, specialmente perché stiamo andando incontro a una crisi economica e sociale pesantissima derivante dagli strascichi provocati dalla pandemia.

 

Virginia Raggi si ricandida a sindaco di Roma: «Vado avanti»

Mi ricandido, vado avanti“, ha detto l’attuale sindaco di Roma Virginia Raggi agli assessori e ai consiglieri del M5S mentre era in corso una riunione di maggioranza. “Non ci sto ad apparecchiare la tavola per far mangiare quelli di prima. Sono convinta che dobbiamo andare avanti”.

 

La ricandidatura al Campidoglio nel 2021 è stata accolta calorosamente dai colleghi, con applausi e frasi di approvazione come “brava Virginia”.

 

La Raggi è stata eletta sindaco nel 2016, dopo un primo mandato di due anni come consigliere pentastellata di opposizione all’amministrazione dem di Ignazio Marino.

 

Elezioni comunali 2021, Raggi bis spacca il Movimento 5 stelle

Elezioni comunali 2021, il popolo pentastellato sembra aver accolto bene la ricandidatura a prima inquilina del Campidoglio della Raggi, con numerosi auguri sui principali social network. L’aria che si respira all’interno del Movimento sembra però essere piuttosto pensante, con alcuni consiglieri incerti sulla possibilità di vittoria di un secondo mandato della prima cittadina. Altri, invece, sono ancora piuttosto dubbiosi sulla deroga allo statuto del Movimento 5 stelle che prevede il limite di due mandati per chi amministra.

 

Già a maggio il capo politico dei Cinque Stelle, Vito Crimi, successore di Luigi Di Maio, aveva ventilato l’ipotesi di un secondo mandato della Raggi, dichiarando che “chi amministra dovrebbe poter lavorare in un’ottica pluriennale perché il mondo cambia e bisogna tenerne conto”.

 

In tale occasione, una potenziale ricandidatura della Raggi era stata supportata anche dal capogruppo in Campidoglio, Giuliano Pacetti, con questa dichiarazione: “quando abbiamo iniziato il nostro lavoro siamo partiti da zero, Roma era stata devastata: i conti non erano in ordine, non c'era programmazione, si andava avanti con affidamenti diretti, un'urgenza dopo l’altra. Questo oggi non succede più e sarebbe più che giusto continuare a raccogliere i frutti di quanto seminato e avere il tempo di veder realizzata completamente la nostra visione di città".

 

Inoltre, secondo le regole del Movimento 5 stelle, l’ultima parola dovrebbe in ogni caso spettare agli iscritti certificati della piattaforma Rousseau, anche se sembra esserci la possibilità che venga infranto anche questo tabù.
 

Comunali 2021: cosa farà il centrosinistra

Ci si chiede ora cosa intenda fare il centrosinistra, visto che con la pandemia il rapporto tra M5s e Pd si è saldato come non si pensava mai potesse accadere prima. C’è chi spera ancora in una possibile alleanza alle elezioni comunali 2021 per non lasciare spazio al centrodestra, ma le parole pronunciate nei giorni scorsi dal vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, sembrano parlare chiaro. “La Raggi ha annunciato la sua ricandidatura promuovendo il suo operato. Nulla di personale ma noi diamo un altro giudizio. Roma merita di più e qualcosa di molto diverso da questi anni. Per questo il Pd lavora per costruire un progetto alternativo”.

 

Secondo Tobia Zevi, presidente dell’osservatorio “Roma puoi dirlo forte” e potenziale candidato sindaco del centrosinistra, in ogni caso bisognerà passare per le primarie nella designazione del candidato sindaco. “Sono le persone che devono tornare a scegliere il candidato, la squadra e il programma di Governo”, ricorda Zevi aggiungendo che la Raggi e la sua squadra hanno dimostrato di “non essere stati in grado di assolvere all’importante compito per il quale erano stati chiamati. Figuriamoci ora in un periodo complesso come questo”.

 

Nuovo sindaco di Roma 2021, Salvini cerca imprenditrice da contrapporre alla Raggi

Il centrodestra è a caccia di candidati idonei a prendere il posto della Raggi nel 2021, con il leader della Lega, Matteo Salvini, convinto più che mai della vittoria. “A Roma vinciamo, eccome se vinciamo”, ha dichiarato il numero uno del Carroccio, aggiungendo di voler puntare su un imprenditore, meglio se donna, qualcuno che abbia fatto qualcosa nella vita, con una personalità forte.

 

Anche Maurizio Gasparri di Forza Italia ritiene che le elezioni comunali a Roma che si terranno nella primavera del 2021 saranno una passeggiata. "La fallita Raggi si ricandida sostenuta dai grillini sbugiardati e in caduta libera. Lei patetica non andrà al ballottaggio e Roma la boccerà severamente. A Virgì ma ‘ndo vai?", ha scritto Gasparri su Facebook.

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