Le regionali in Toscana

Elezioni regionali 2020 Toscana: Eugenio Giani è il nuovo Presidente

Elezioni regionali 2020 Toscana è sfida tra Eugenio Giani e la candidata leghista Susanna Ceccardi. La regione sempre meno fortino della sinistra.

22 settembre 2020 09:35
Elezioni regionali 2020 Toscana: Eugenio Giani è il nuovo Presidente

Eugenio Giani è il nuovo presidente Toscana

 

Il nuovo Presidente della regione Toscana è Eugenio Giani con il 48,63% su Susanna Ceccardi candidata di Centrodestra che si ferma al 40,44% e su Irene Galletti del Movimento 5 stelle che si ferma al 6,4%.

 

Al termine delle elezioni, c'è quindi il trionfo di Giani sulla Ceccardi.

 

Per un maggior approfondimento sui protagonisti del referendum e elezioni: la pagella politica.

 

Elezioni regionali 2020 Toscana proiezioni:

Ecco le prime proiezioni elezioni Regionali 2020 in Toscana, entro le ore 20, verosimilmente si avranno i risultati definitivi. In nottata arriveranno poi i dati dei voti ufficiali dal Viminale.

 

Elezioni regionali Toscana 2020 proiezioni

  • Eugenio Giani: 46,4%

  • Susanna Ceccardi: 42,1%.

 

Elezioni regionali Toscana 2020 exit poll:

Le consultazioni elettorali per le elezioni Regionali Toscana 2020 sono terminate alle ore 15, al via quindi i primi exit poll:

 

Elezioni regionali Toscana 2020 exit poll testa a testa tra Giani e Ceccardi

  • Eugenio Giani: 43.5-47,5%

  • Susanna Ceccardi: 40-44%.

 

Elezioni regionali Toscana 2020:

La ‘rossa’ Toscana, tanto ‘rossa’ ormai non lo è da un po’. Alle ultime europee la Lega ha sfiorato il 31% dei consensi con un exploit che ha messo in difficoltà, e non poco, il Partito democratico. E per le regionali 2020 i risultati sono tutt’altro che scontati. Eugenio Giani, candidato del centrosinistra e presidente del Consiglio regionale nella legislatura appena terminata sarebbe sì in vantaggio, ma davvero di poco. A rincorrerlo l’europarlamentare del Carroccio, salviniana di ferro, Susanna Ceccardi. Giovane, agguerrita, leghista doc, già nel 2015 aveva tentato la corsa alla Regione come consigliera risultando la prima dei non eletti nel collegio di Pisa. Adesso ci riprova, dopo essere stata sindaco di Cascina e collaboratrice nello staff del leader. 

 

La candidata targata Lega corre per tutto il centrodestra che questa volta si presenta unito. Nel 2015 Forza Italia era in lizza con un suo candidato, Stefano Mugnai, mentre Claudio Borghi rappresentò Lega e Fratelli d’Italia- An. Enrico Rossi, al suo secondo mandato, vinse con il 48% contro il 20,0 2 del leghista. Nemmeno ci fu bisogno del ballottaggio. Che è previsto dalla legge elettorale regionale toscana dal 2014, e che rimanda a un secondo turno nel caso in cui al primo nessuno raggiunga il 40 per cento dei consensi. Nel 2015 l’affluenza fu inferiore al 50% dei votanti. Su quasi tre milioni di elettori, meno della metà si recò alle urne. E non è detto che il dato non si ripeta. Ma ciò che preoccupa il centrosinistra è la progressiva virata a destra di una delle ultime roccaforti del Pd in Italia. Il partito mantiene le posizioni a Firenze e dintorni, perde invece terreno nelle altre province. Non è un caso che i capoluoghi Grosseto, Arezzo, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena siano oggi amministrati dal centrodestra. 

 

Giani può sempre sfruttare il vento a favore che nasce dal giudizio positivo dei toscani sui 10 anni di governo di Enrico Rossi. Ma tutta da dimostrare la capacità di seguire le orme del suo predecessore. La Ceccardi, dal canto suo, punta su una strategia ben precisa: ‘niente approccio ideologico’ ma ‘concretezza’ sperando di battere la sinistra sui temi che tradizionalmente le appartengono, quelli sociali. “I cittadini toscani nella Lega” va ripetendo “hanno trovato l'ascolto, un sostegno sui temi sociali che il Partito democratico e Renzi hanno abbandonato”. Questa volta la sinistra trema davvero. Dal 1970, da quando in Italia ci sono state le elezioni per le assemblee regionali, e anche dopo il 2005 con l’elezione diretta dei governatori, la sinistra non ha perso una turnata elettorale in Toscana. Il fortino ha resistito. Lo scenario attuale perciò è inedito. E un’eventuale vittoria della Ceccardi rischia di travolgere la maggioranza che sostiene il Governo nazionale. Il richiamo del Pd è al voto utile da non disperdere nelle liste minori e con i candidati presidente che non hanno chances. In Toscana sono 8 gli aspiranti governatori. Irene Galletti è la candidata dei Cinquestelle.

 

Si vota per portare in Regione 40 consiglieri. La legge prevede diversi premi di maggioranza a seconda delle percentuali di consenso raggiunte. Per il candidato che al primo turno ottiene almeno il 45% dei voti vengono assegnati 24 dei 40 seggi totali. Tra il 40% e il 45% 23 seggi. E’ previsto anche il voto disgiunto e la possibilità della doppia preferenza ma garantendo la parità di genere. Le coalizioni di partito hanno una soglia di sbarramento al 10%, le liste che ne fanno parte al 3. Il 5% è invece la soglia per quelle che non si presentano in coalizione.

 

 

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