Federico Pizzarotti: età moglie figli biografia elezioni europee 2019

«Chi è Federico Pizzarotti età moglie figli del sindaco di Parma ex Movimento 5 stelle ora candidato alle elezioni europee 2019 con +Europa con Emma Bonino»

Federico Pizzarotti è un politico italiano attuale sindaco di Parma ed ora candidato alle elezioni Europe 2019 alleato con +Europa di Emma Bonino.


Federico Pizzarotti è un personaggio politico arrivato a diventare il Primo Cittadino di Parma con il Movimento 5 Stelle, dopo la rottura con il M5s, è stato poi rieletto con il partito da lui fondato, Effetto Parma.

 

Andiamo a conoscere meglio chi è Federico Pizzarotti, la sua biografia, la sua storia, la carriera politica e la sua vita privata.

 

Ecco la biografia di Federico Pizzarotti.

 

Federico Pizzarotti età, moglie e figli:

Federico Pizzarotti età: 45 anni.

 

Federico Pizzarotti data di nascita: è nato il 7 ottobre 1973.

 

Federico Pizzarotti dove è nato: a Parma.

 

Federico Pizzarotti moglie: Pizzarotti è sposato 2003 con Cinzia Piastri, anche lei ex attivista del M5s. Cinzia Piastri è entrata a far parte del gruppo pentastellato del comune di Parma come responsabile amministrativo.

 

Federico Pizzarotti ha figli? Sul web non abbiamo trovato notizie in merito.

 

Federico Pizzarotti nel tempo libero: pratica judo, sport che ama tanto.

 

 

Chi è Federico Pizzarotti biografia 2019:

Chi è Federico Pizzarotti biografia 2019: Federico Pizzarotti, nasce a Parma il 7 ottobre 1973 e si diploma all'Istituto Professionale per l’artigianato con indirizzo elettronico e poi lavora come consulente aziendale al Credito Emiliano di Reggio Emilia.

 

Nel 2010, Federico Pizzarotti si candida consigliere regionale dell’Emilia Romagna ma non viene eletto.

 

Ci riprova nel marzo del 2012 correndo con il M5S sindaco di Parma nelle amministrative del 6 e 7 maggio dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra Pietro Vignali. 

Pizzarotti va al ballottaggio con Vincenzo Bernazzoli, candidato di centrosinistra. Il 21 maggio Parma osanna Pizzarotti che ottiene il 60% di consensi e diventa il primo sindaco Grillino di capoluogo.

 

Nel novembre 2015 l’ANCI (associazione comuni italiani) lo nomina presidente delle commissioni politiche ambientali, del territorio, della protezione civile, dell’energia e rifiuti.

 

Nel febbraio 2016 a seguito della vicenda del Teatro Regio, fuoriesce dal Movimento 5 stelle.

 

Nel 2017 insieme ad consiglieri eletti e fuoriusciti dal M5s,  fonda il gruppo consiliare Effetto Parma, si presenta alle elezioni e viene rieletto Sindaco di Parma per la seconda volta.

 

Nel 2018 fonda il movimento politico Italia in comune, autodichiaratosi il Partito dei Sindaci. 

 

Nel 2019 Pizzarotti decide di allearsi per le elezioni europee 2019 con +Europa con Emma Bonino, per la Circoscrizione Nord Est.

 

 

Federico Pizzarotti e l'uscita dal M5s:

Il sogno pentastellato del sindaco Pizzarotti si infrange nel febbraio 2016, quando il suo nome compare nel registro degli indagati, relativa all’inchiesta sulle nomine al Taetro regio di Parma per abuso d’ufficio, alla pubblicazione della notizia il 13 MAGGIO, il direttivo del M5S chiede a Pizzarotti di inviare tutta la documentazione delle nomine, fatte da chi e perché, Pizzarotti ostenta un netto rifiuto.

 

Il M5S lo sospende dall’incarico di sindaco, dandogli però 10 giorni di tempo per poter produrre i documenti che gli erano stati richiesti, il 23 maggio, esattamente allo scadere del tempo concessigli Pizzarotti invia la documentazione, attendendo invano una risposta da Beppe Grillo.

 

Intanto il 16 settembre la Procura di Parma archivia le accuse a suo carico, Pizzarotti chiede allora al M5S il suo reintegro ma ancora una volta il Direttorio negano una risposta.

 

Pizzarotti allora decide di uscire dal Movimento 5 stelle.

Il 3 ottobre, annuncia ufficialmente il suo abbandono dal M5S, e con i consiglieri anch’essi fuoriusciti dal movimento, fonda il gruppo Effetto Parma.

All’indomani arrivano le pungenti critiche di Beppe Grillo ferendo profondamente Pizzarotti, che ha subito replicato accusando il leader di aver anteposto la visibilità del partito invece di curare i rapporti umani, civili con gli attivisti del movimento, venendo meno a quello che era stato lo spirito della nascita stessa del gruppo pentastellato.

 

Non risparmia neanche i suoi ex compagni del movimento Pizzarotti: a loro punta il dito accusandoli di non aver avuto il coraggio di prendere le loro posizioni, nascondendosi dietro il direttorio, accettando che le decisioni venissero prese solo da Grillo. Ne ha per tutti Pizzarotti, Grillo, Di Maio, Casaleggio.

 

Dice che non è lui ad aver cambiato gli ideali che gli hanno dato il 60% del consenso elettorale ma le logiche nuove del pentapartito, e lo fa il giorno stesso in cui Beppe Grillo e Davide Casaleggio vanno a Roma per incontrare deputati e senatori del M5S, un incontro ufficialmente per discutere di programma ma più che altro per affrontare il discusso caso di Roma e del suo sindaco Virginia Raggi, dei suoi indagati e discutibili assessori, della querela fatta dalla giunta Raggi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e della controquerela del Partito democratico contro il sindaco grillino Virginia Raggi. Pizzarotti, Raggi: due pesi due misure?


C’è da dire che l’uscita dal partito pentastellato non ha intaccato la giunta Pizzarotti, anzi ne ha rafforzato il sostegno, tanto da far dire ai suoi consiglieri che se deciderà di ricandidarsi il prossimo anno, quando  Parma sarà richiamata alle urne, lo sosterranno nella lista civica chiedendo nuovamente il consenso ai cittadini per altri 5 anni.

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