Flat tax e pace fiscale imprese: Legge di Bilancio 2020 Lega

«Flat tax 2020, pace fiscale imprese, no aumento IVA, IMU no alla patrimoniale ecco cosa prevede la riforma in legge di Bilancio della Lega di Matteo Salvini»

Flat tax 2020 e pace fiscale imprese, no aumento IVA, IMU e patrimoniale ecco cosa prevede la legge di Bilancio 2020 Lega da 50miliardi di euro che il leader del Carroccio, Matteo Salvini, forte del surclasso alle elezioni europee 2019 nei confronti dell'alleato di governo, Luigi Di Maio del M5S, intende portare già al prossimo Consiglio dei Ministri.

 

Andiamo quindi a vedere cosa c'è nel pacchetto fiscale proposto dalla Lega, in primis la flat tax e la pace fiscale alle imprese.

 

Riforma fiscale: flat tax 2020 al 15%

Riforma fiscale Lega: Flat tax 2020 al 15%: "La priorità è abbassare le tasse" così ha scritto il vicepremier Matteo Salvini in una diretta Facebook dal tetto del Viminale nei giorni scorsi, annunciando anche che la Lega è pronta a portare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, un piano fiscale che consenta la riduzione delle imposte alle imprese e alle famiglie, finora escluse dagli precedenti interventi di governo ( reddito di cittadinanza per le categorie più a rischio esclusione e povertà e flat tax partite IVA con ricavi fino a 65.000 euro.

 

La riforma fiscale 2020 della Lega prevede pertanto l'estensione della tassa piatta, cd. flat tax, applicata per la prima volta quest’anno alle piccole partite Iva, anche alle famiglie con redditi fino a 55.000 euro.

 

La proposta di legge flat tax famiglie e dipendenti vale a regime 30 miliardi, ma si ripagherebbe da sola già a partire dal secondo anno di applicazione, per l'aumento del gettito da parte dello Stato italiano nei confronti di contribuenti che pagando meno, pagherebbero più numerosi.

 

In pratica il piano di riforma fiscale in termini di flat tax 2020 prevede quindi:

  • flat tax al 15% per le partite IVA con ricavi fino a 65.000 euro, partita già dal 2019;

  • flat tax partite Iva 2020 con aliquota al 20% per chi ha ricavi da 65 mila a 100.000 euro;

  • flat tax 2020 al 15% per chi ha redditi da 15.000 a 55.000 euro.

 

Flat tax 2020 come funziona per le famiglie?

Secondo le prime spiegazioni, la flat tax 2020 funziona così:

  • la flat tax al 15% si applicherà per opzione, ai redditi delle famiglie di dipendenti, pubblici o privati, con redditi fino a 55.000 euro.

  • la flat tax per opzione, è quindi la possibilità per la famiglia di decidere se far calcolare le tasse dovute applicando la flat tax o i tradizionali scaglioni IRPEF. Nel primo caso, non spetterebbero tutte le detrazioni e deduzioni attualmente previste compreso il bonus Renzi ma solo detrazioni forfettarie mentre nel secondo caso, si manterrebbe il diritto al bonus 80 euro ma non in busta paga ma come detrazione fiscale.

  • La progressività della flat tax al 15%, che ricordiamo deve essere garantita nel meccanismo di tassazione in quanto principio previsto dalla nostra Costituzione, sarebbe assicurata dalle deduzioni forfettarie pari 3mila euro per ogni componente del nucleo familiare.

     

    Il pacchetto di deduzioni sarebbero quindi così applicate: fino a 35mila euro di reddito complessivo, 3.000 euro per ciascun componente del nucleo familiare; redditi tra 35.000 e 55mila euro: detrazioni per i soli carichi familiari; sopra i 55.000 euro: niente deduzioni.

  • le deduzioni forfettarie della flat tax, cancellano tutte le detrazioni fiscali oggi riconosciute, ad eccezione della detrazione per i mutui prima casa e bonus ristrutturazioni ed Ecobonus già avviati. 

 

Proroga Pace fiscale al 31 luglio 2019: rottamazione e saldo e stralcio

Nel piano fiscale della Lega c'è anche la riapertura dei termini della Pace fiscale non solo per le famiglie ma anche per le imprese. Proroga già avvenuta con il decreto Crescita.

 

Pace fiscale proroga scadenza: Secondo il leader del Carroccio, "serve un nuovo patto tra Stato e cittadini, in modo da chiudere i conti aperti e avviare un nuovo rapporto" ecco perché della proroga pace fiscale e l'estensione della definizione agevolata dei debiti tributari, anche alle imprese.

 

La pace fiscale, infatti, è il meccanismo varato con la Legge di Bilancio 2019 il meccanismo che ha consentito fino al 31 maggio, a milioni di cittadini, di mettersi in regola con i debiti del fisco, fruendo una riduzione del debito dovuto.

 

Ora la scadenza è stata prorogata al 31 luglio 2019 grazie ad un emendamento al decreto Crescita 2019.

 

Con la riapertura dei termini per la rottamazione ter 2019 e la pace fiscale saldo e stralcio delle pendenze tributarie per i contribuenti a basso reddito (Isee fino a 20 mila euro), potrebbe invece arrivare la definizione agevolata dei debiti fiscali delle imprese in crisi.

 

La possibilità di concordare con il fisco la chiusura del contenzioso è già prevista, ma in casi limitati, dalle nuove regole sul fallimento delle imprese. In questo caso, spiegano i tecnici della Lega, si tratterebbe di costruire un meccanismo specifico e strutturale.

 

Pace fiscale imprese 2019: cos'è e cosa prevede?

Pace fiscale imprese: secondo il piano della Lega, la pace fiscale sarà estesa anche alle imprese che avranno quindi la possibilità di mettersi in regola con il saldo e stralcio e rottamazione:

  • processi verbali di constatazione;

  • liti pendenti dinnanzi alle commissioni tributarie;

  • errori formali.

Ancora in fase di studio la possibilità che la pace fiscale imprese, possa essere offerta a tutte le imprese indistintamente o se invece fissare dei tetti (ad esempio in funzione dell’ammontare del debito arretrato.

 

Legge di Bilancio 2020 Lega: no aumento Iva, niente patrimoniale, riduzione IMU:

Nel piano di riforma fiscale 2020 della Lega non ci saranno aumenti, "non tasseremo la casa, non tasseremo i conti correnti e non aumenteremo l’Iva" è questo quanto assicurato da Matteo Salvini.

 

Nella Legge di Bilancio 2020 non ci sarà l'aumento IVA: Le risorse pari a 23 miliardi che servono per il prossimo per disinnescare l'aumento IVA 2020 dovranno essere recuperate, secondo il piano Lega, facendo più deficit pubblico, nella speranza che la nuova Commissione UE sia più benevola e meno restrittiva di quella attuale e dal taglio della spesa pubblica, dai risparmi sul Reddito di Cittadinanza.

 

No patrimoniale: Matteo Salvini ha immediatamente escluso l'idea di finanziare l'operazione con una tassa patrimoniale.

 

Sì a riduzione IMU: prevista la riduzione dell’Imu sugli immobili a partire da quella introdotto nel 2019 per le imprese, con la maggiore deducibilità Ires dell’imposta pagata dalle imprese sui capannoni industriali, da proseguire poi con una riduzione Imu anche per le famiglie

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