Flat tax su redditi incrementali: cos'è come funziona proposta Lega

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Flat tax redditi incrementali: secondo le ultimissime novità, Matteo Salvini, pur di mantenere la promessa data ai cittadini e agli elettori, ossia introdurre la flat tax dal 2020 anche per le famiglie, potrebbe optare per una mini flat tax su redditi incrementali.

 

Questa nuova opzione, infatti, costerebbe molto meno della flat tax, di cui ha parlato finora la Lega e Salvini e quindi permetterebbe al Governo di mantenere in ordine anche i conti pubblici come richiesto da Bruxelles e come promesso da Tria e Conte all’UE, per scongiurare la procedura di infrazione. 

 

La flat tax redditi incrementali 2020 di cui si è parlato nei giorni scorsi, parte da un’idea di Guido Crosetto di Fratelli d’Italia che consiste nell’applicare dal 2020, l’Irpef ordinaria vigente fino al reddito guadagnato nel 2019 e poi una aliquota flat tax del 15% sui guadagni extra.

 

Alla luce di questa ulteriore novità sulla flat tax, andiamo a vedere come funziona la flat tax redditi incrementali - tassa agevolata Irpef-Ires Plus.

 

Cos’è la Flat tax redditi incrementali?

Che cos’è la flat tax redditi incrementali? La flat tax sui redditi incrementali è una nuova versione dell’ormai famosa flat tax al 15% tanto voluta dalla Lega e da Matteo Salvini.

 

L’idea di base della flat tax redditi incrementali, sta nel fatto che la sua introduzione porterebbe ad un abbassamento delle aliquote da applicare sui redditi incrementali e ciò servirebbe a favorire l’offerta di lavoro, perché in pratica se nel 2019 si guadagnano 100 euro in più, su questo importo si pagherebbero tasse per il 15%, per cui 15 euro di IRPEF anziché 38 euro con aliquota ordinaria, e ciò dovrebbe spingere la gente a voler lavorare di più.

 

Questa nuova versione di flat tax potrebbe trovare quindi spazio nella Legge di Bilancio 2020 in quanto è una proposta di legge reale avanzata della Lega e già arrivata sul tavolo di confronto aperto tra Ministero dell’Economia e Palazzo Chigi sulla manovra, e alla cui base c'è l’introduzione di nuova nuova tassa agevolata IrpefIresPlus da applicare sul reddito incrementale di imprese, partite IVA e dipendenti.

 

Flat tax al 15% redditi incrementali come funziona:

Come funziona la flat tax al 15% su redditi incrementali: secondo quanto previsto da questa nuova proposta della Lega, il prossimo anno 2020, potrebbe vedere la luce una ipotesi di flat tax al 15% ovvero una nuova tassa agevolata IrpefIresPlus, sperimentale per 3 anni a partire dal periodo d’imposta 2020 per cui da applicarsi subito ai redditi prodotti nel 2019.

 

Tale nuova imposta andrebbe a sostituire: IRPEF, IRES, addizionale regionale e comunale sarebbe pari al 15% e andrebbe ad applicarsi SOLO sul reddito incrementale, ovvero sull’eventuale incremento avuto ad esempio nell’anno 2020 rispetto all’anno di imposta 2019, più la rivalutazione Istat.

 

Questa nuova flat tax al 15% su redditi incrementali dovrebbe coinvolgere le imprese, le partite IVA ed i dipendenti e in aggiunta, dovrebbe poi essere introdotta anche una agevolazione al fine di ridurre il cuneo fiscale 2020 che grava sui datori di lavori che riconoscono un aumento di stipendio ai loro dipendenti.

 

In merito alla nuova IrpefIresPlus vanno però fatte una serie di considerazioni in quanto la sua introduzione potrebbe ledere il principio dell'equità orizzontale, per il quale chi guadagna lo stesso reddito dovrebbe pagare la stessa imposta sul reddito, e portare anche, in alcune ipotesi, a pagare più tasse a chi guadagna meno.

 

La soluzione potrebbe essere rappresentata da una versione ridotta della flat tax, che prevede la tassazione del 15% solo per la quota incrementale, ovvero per la cifra guadagnata in più rispetto all’anno precedente.

 

Flat tax su redditi incrementali esempio di Irpef-Ires Plus:

Flat tax su redditi incrementali cosa vuol dire? Ecco un esempio per capire: se il signor Rossi dichiara nel 2019 un reddito di 30.000 euro lordi e nel 2020, invece, 40.000 euro lordi, si applicherebbe la nuova Flat tax sul reddito incrementale, ossia sui 10 mila euro dichiarati in più nel  2020.

 

Il signor Rossi quindi nel 2020 otterrebbe un considerevole rispamio visto che con l'applicazione della nuova tassa agevolata Irpef Ires Plus su quei 10.000 euro in più, ci pagherebbe tasse per il 15% anziché il 38%.

 

Una soluzione del genere quindi sarebbe ottima dal punto di vista dei conti pubblici, perché costerebbe poco, circa 2 miliardi di euro rispetto ai 10 miliardi della flat tax al 15%, inoltre potrebbe essere una misura di aiuto per l'emersione del nero, visto che la bassa tassazione potrebbe convincere i cittadini a dichiarare eventuali guadagni ulteriori.

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