Cuneo fiscale e Salario minimo Legge di Bilancio 2020, ultimissime

«Legge di Bilancio 2020 taglio cuneo fiscale e salario minimo, blocco aumento dell'IVA e clausole salvaguardia, cosa prevede Manovra economica, ultimissime»

Legge di Bilancio 2020 Cuneo fiscale e salario minimo: ebbene si, il taglio del cuneo fiscale ed il salario minimo orario sono le prime due misure a cui il governo Conte bis sta guardando con la nuova Manovra di bilancio.

 

Ecco quindi cosa prevede l’agenda di governo 2020 messa a punto dal Premier Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti.

 

Dopo la crisi di governo, la nascita di una nuova maggioranza al governo di M5s e Pd e la formazione del nuovo governo giallorosso, il primo obiettivo dell'Esecutivo con la prossima Legge di Bilancio 2020 verte in primis su 3 punti:

  • Bloccare l'aumento IVA 2020;

  • Salario minimo per quanto riguarda il lavoro, misura cardine invece del Movimento 5 stelle.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio cosa sono queste 3 priorità dell’agenda di governo e come potranno essere realizzate.

 

Cuneo fiscale e salario minimo Legge di Bilancio 2020

Blocco aumento IVA, salario minimo e taglio del cuneo fiscale in legge di Bilancio 2020, ecco quali sono i 3 punti principali messi in agenda dal premier Giuseppe Conte e da Luigi Di Maio e Luca Zingaretti, e riconfermati ampiamente durante il discorso di Conte alle Camere per il voto di fiducia al governo Conte bis.

 

Conte, dopo essere quindi riuscito ad evitatare la procedura di infrazione a superare indenne e anche più forte una crisi di governo, si trova alla guida del nuovo Esecutivo che sta lavorando alla Legge di Bilancio 2020.

 

La nuova Finanziaria dovrà essere una manovra economica espansiva, condivisa e di crescita che avrà come obiettivo principale quello di bloccare l'aumento dell'IVA 2020 e di reperire di conseguenza oltre 23 miliardi di euro per sterilizzare le clausole di salvaguardia IVA 2020.

 

Un altro punto della nuova Manovra verte sul taglio del cuneo fiscale 2020 per i lavoratori. In pratica dal 2020 ci sarà un mini-taglio del cuneo, poi esteso dal 2021.

 

Il terzo punto nevralgico della nuova Finanziaria sarà poi il famoso salario minimo

Nel programma di governo, infatti, è indicato l'obiettivo di individuare una retribuzione giusta ("salario minimo"), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori" ma anche nell'individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti".

 

Inoltre nella legge di Bilancio 2020 non ci sarà ovviamente la flat tax perché il governo Conte bis è più orientato ad una rimodulazione delle aliquote Irpef 2020.

 

Taglio del cuneo fiscale in Legge di Bilancio 2020:

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2020 per il taglio del cuneo fiscale: in base a quanto previsto dal prmo testo bozza della Manovra c'è la conferma della volontà del governo Conte bis di perseguire la strada della riduzione delle tasse sul lavoro a vantaggio del lavoratori.

 

Ciò significa che il taglio del cuneo fiscale e contributivo, ci sarà per i lavoratori mentre sul versante imprese, il taglio potrebbe prendere la forma di una riduzione dei contributi pagati dal datore di lavoro per i lavoratori a contratto a tempo indeterminato.

 

Per la realizzazione nella nuova Manovra 2020 della riduzione del cuneo fiscale 2020 ci sono varie strade:

  • rimodulare ed estendere il bonus Renzi di 80 euro, con effetti anche sugli incapienti;

  • un intervento ad hoc per i giovani;

  • ridurre i contributi anche per agevolare il decollo del salario minimo.

Al momento la soluzione più gettonata prevede un intervento da 15 miliardi in 3 anni, per l'introduzione di un bonus cuneo fiscale in busta per una famiglia con redditi fino a 26.000 di circa 240 euro da ricevere a luglio con il cd. bonus vacanza e bonus di 500 euro per i redditi fino a 35mila euro.

 

Secondo le ultime novità Manovra 2020 il governo ha destinato 3 miliardi al taglio del cuneo fiscale che consistono in:

  • aumento di 15 euro al mese per chi già prende il bonus da 80 euro pieno e quindi ha un reddito tra gli 8 mila e i 24 mila euro lordi l’anno;

  • aumento di 33 euro al mese per chi prende un bonus parziale ed ha quindi è tra i 24 mila e i 26.600;

  • aumento di 95 euro al mese per chi non prende il bonus 80 euro ed ha quindi un reddito tra i 26.600 e i 35 mila. 

Il governo potrebbe anche decidere di intervenire sulla quota a carico del dipendente, da considerare che ogni punto di cuneo in meno su tutti gli occupati stabili, costa allo Stato circa 2,5 miliardi.

 

Salario minimo orario in legge di Bilancio 2020:

Salario minimo M5s priorità nella Legge di Bilancio 2020: un'altra priorità su cui verterà la prossima Legge di Bilancio 2020 sarà l'istituzione del cd. salario minimo, una delle storiche battaglie del MoVimento 5 Stelle.

 

Il Salario minimo m5s, la cui proposta di legge è al Senato, è uno dei temi centrali su cui i pentastellati combattono dal 2013, era già presente nel primo disegno di legge per l’istituzione del Reddito di cittadinanza.

 

Il concetto di salario minimo si basa sul fatto che nessun lavoratore deve guadagnare meno di quanto previsto dai CCNL, Contratti collettivi nazionali più rappresentativi e, comunque, mai meno di 9 euro lordi all'ora.

 

Attraverso l'introduzione del salario minimo in Italia, per la prima volta, si attuerebbe quanto previsto dall'articolo 36 della nostra Costituzione, secondo cui "il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa".

 

Inoltre non saremmo neanche l'unico paese in Europa ad averlo istituto, infatti, il salario minino è già una realtà in 22 Paesi Ue su 28, nel 2015 la Germania lo ha introdotto e poi via via aumentato a 9,19 euro nel 2019 e a 9,35 euro nel 2020.

 

In Francia invece è stato portato a 1.498,50 euro mensili.

 

Negli ultimi interventi del leader del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio si è detto pronto a rinunciare nel 2020 al salario minimo per un taglio consistente del cuneo fiscale 2020.

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